«Impresa: il bene comune come valore»

«Impresa: il bene comune come valore»
Altro 10 Giugno 2016 ore 13:23

BIELLA - Doveva essere una serata Ucid per raccontare l’emozione degli imprenditori biellesi dal Papa, durante il Giubileo di Confindustria, a fine febbraio. Grazie anche alla presenza tra il pubblico del vescovo di Biella, monsignor Gabriele Mana, martedì scorso, alla mensa di via Novara, essa è stata molto di più: l’occasione per una riflessione sull’importanza dell’impresa orientata a valori etici forti nella determinazione del benessere non solo materiale di un territorio. Marilena Bolli (presidente Uib), Emanuele Scribanti (vicepresidente Uib) e Nicolò Zumaglini (vicepresidente Piccola Industria di Confindustria Piemonte) hanno portato le loro testimonianze, ribadendo come il vero sviluppo si raggiunga mettendo sempre al centro la persona affinché il profitto sia eticamente corretto. È stato monsignor Mana ad augurare agli imprenditori la capacità di contribuire a costruire il bene comune non come semplice somma di beni singoli, ma in senso diffuso, partecipato, solidale partendo dai più deboli e soli. «È solo una società di questo tipo - ha detto il vescovo - la vera barriera a fenomeni tristi come quelli rappresentati dai suicidi». Intanto, Bonprix Italia accelera le sue politiche di investimento per il welfare dei propri dipendenti.Giovanni Orso Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 9 giugno 2016 

BIELLA - Doveva essere una serata Ucid per raccontare l’emozione degli imprenditori biellesi dal Papa, durante il Giubileo di Confindustria, a fine febbraio. Grazie anche alla presenza tra il pubblico del vescovo di Biella, monsignor Gabriele Mana, martedì scorso, alla mensa di via Novara, essa è stata molto di più: l’occasione per una riflessione sull’importanza dell’impresa orientata a valori etici forti nella determinazione del benessere non solo materiale di un territorio. Marilena Bolli (presidente Uib), Emanuele Scribanti (vicepresidente Uib) e Nicolò Zumaglini (vicepresidente Piccola Industria di Confindustria Piemonte) hanno portato le loro testimonianze, ribadendo come il vero sviluppo si raggiunga mettendo sempre al centro la persona affinché il profitto sia eticamente corretto. È stato monsignor Mana ad augurare agli imprenditori la capacità di contribuire a costruire il bene comune non come semplice somma di beni singoli, ma in senso diffuso, partecipato, solidale partendo dai più deboli e soli. «È solo una società di questo tipo - ha detto il vescovo - la vera barriera a fenomeni tristi come quelli rappresentati dai suicidi». Intanto, Bonprix Italia accelera le sue politiche di investimento per il welfare dei propri dipendenti.

Giovanni Orso 

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 9 giugno 2016