EMERGENZA SANITARIA

Immunità di gregge, nel Biellese occorre vaccinare 135mila persone

A dirlo è uno studio della Uil del Lario. Servono oltre 1.200 dosi per procedere da febbraio entro il 31 agosto.

Immunità di gregge, nel Biellese occorre vaccinare 135mila persone
Altro Biella Città, 28 Gennaio 2021 ore 10:00

Per ottenere l’immunità di gregge territoriale, il Biellese dovrà vaccinare 135mila persone entro il 31 agosto 2021. A dirlo è uno studio di Uil Lario.

Lo studio

“La situazione pandemica da Covid-19 è un’emergenza che impone una soluzione con tempi veloci e rapidi, non può andare oltre il mese di novembre 2021.Un contributo determinante non può che arrivare dall’immunizzazione di massa della popolazione, che gli esperti individuano nel 75 per cento di vaccinati. Pertanto, abbiamo elaborato uno studio delle dosi da somministrare giornalmente a livello di ogni Provincia per raggiungere il risultato entro il 31 agosto 2021 e a partire dal 1° febbraio e che tiene conto della doppia dose di vaccino. Inoltre, abbiamo anche stimato il numero di Medici di Medicina Generale presenti su ogni singola Provincia che potrebbero dare il loro apporto per la fase di somministrazione”.

Questo il cuore dello studio di Uil del Lario, che fornisce chiaramente anche i dati relativi al Biellese.

I dati sul Biellese

Ecco quanto riguarda l’immunità di gregge per la nostra provincia. Lo studio indica che, per la provincia di Biella, occorrerebbe vaccinare con prima e seconda dose il 75 per cento del totale della sua popolazione, che si aggira sui 179.685 abitanti. Dunque occorre vaccinare entro il 31 agosto 2021 un gruppo come 134.764 persone.

Per raggiungere questo obiettivo, bisogna considerare anche il numero di vaccini giornalieri da somministrare dal 1° febbraio al 31 agosto: 1.271 dosi.

Infine, il numero dei medici di famiglia che potrebbero dare il loro apporto, in provincia: la stima (un medico ogni 1.500 abitanti) si attesta sui 106.

La preoccupazione

Lo studio si conclude con una riflessione sulla situazione presente, che riguarda i ritardi della messa a disposizione dei vaccini prenotati dall’Italia e un piano non definitivo:

“Siamo preoccupati dalle notizie riguardanti la carenza/ritardo della fornitura dei vaccini da parte delle ditte produttrici e che a tutt’oggi non è stato definito un piano di somministrazione dei vaccini organico nel momento in cui sarà garantito il pieno approvvigionamento degli stessi.
Sulla base di questi dati appare quindi necessario che i vari livelli istituzionali, Nazionali e Regionali, per le proprie competenze, il primo per garantire l’adeguata fornitura dei vaccini e il secondo per la programmazione e organizzazione della somministrazione degli stessi, devono impegnarsi per superare le criticità”.

Non ultima la crisi gi governo, alla quale assistiamo:

“Auspichiamo che la crisi di Governo in atto non determini un ulteriore rallentamento dei processi necessari e indispensabili per raggiungere gli obbiettivi di immunizzazione di massa. L’eventuale differimento della soluzione pandemica avrebbe conseguenze economiche e sanitarie ancora più drammatiche di quelle già in essere e non più sostenibili dal Paese”.

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