Immigrazione, la nuova legge approda in Regione

Immigrazione, la nuova legge approda in Regione
21 Giugno 2017 ore 12:36

È stato approvato a fine maggio dalla Giunta regionale del Piemonte il disegno di legge proposto dall’assessore all’Immigrazione, Monica Cerutti, per la “Promozione della Cittadinanza”. Il testo adesso inizierà il suo percorso legislativo in Consiglio regionale. Il disegno di legge sostituirà l’attuale legge regionale sull’immigrazione che risale al 1989. La proposta legislativa nasce da un percorso partecipato, iniziato nel mese di ottobre dell’anno scorso, che ha coinvolto associazioni e cittadini di origine straniera residenti sul territorio regionale.

La Regione Piemonte, con questo disegno di legge, si pone l’obiettivo di eliminare ogni forma di discriminazione, xenofobia e razzismo; garantire l’accoglienza e l’effettiva inclusione sociale delle cittadine e dei cittadini di origine straniera presenti sul territorio regionale; garantire pari opportunità di accesso ai servizi; promuovere la partecipazione alla vita pubblica locale; favorire il reciproco riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali, religiose e linguistiche; assicurare pari valore e condizioni al genere femminile, nonché garanzie di tutela ai minori di origine straniera, con particolare attenzione per quelli non accompagnati; monitorare il fenomeno migratorio nel territorio regionale; contribuire ad affrontare le cause delle migrazioni promuovendo uno sviluppo sostenibile nei Paesi di origine in coerenza con le politiche di cooperazione allo sviluppo nazionali e comunitarie.

L’amministrazione regionale garantirà alle cittadine e ai cittadini di origine straniera pari opportunità negli ambiti di competenza regionale: assistenza socio-sanitaria; politiche abitative; istruzione ed educazione interculturale; formazione professionale; inserimento lavorativo e sostegno ad attività autonome e imprenditoriali.

Il disegno di legge ha l’obiettivo ambizioso di costruire politiche strutturali in questo ambito, superando la logica emergenziale; a questo scopo sono previsti l’istituzione dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione e diritto d’asilo e la stesura di un Piano regionale integrato per l’immigrazione che avrà validità triennale e verrà aggiornato annualmente

Vengono inoltre istituiti tre organi di partecipazione: il Forum Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine; la Consulta Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine; la Conferenza regionale sull’immigrazione che avrà cadenza almeno triennale.

Infine verrà compilato il registro regionale dei mediatori interculturali con lo scopo di disporre di figure professionali specializzate per l’erogazione di servizi di mediazione, accompagnamento e orientamento delle cittadine e dei cittadini di origine straniera e dei richiedenti asilo, nonché per facilitare i loro rapporti con le istituzioni, pubbliche e private e l’accesso ai servizi e alle prestazioni in diversi ambiti.

L’assessore all’Immigrazione della Regione Piemonte, Cerutti, ha ribadito come «Ci sia grande aspettativa attorno a questo disegno di legge. L’obiettivo è quello di trasformare i progetti attualmente in corso in politiche di programmazione. Ruolo fondamentale – ha proseguito – avrà l’associazionismo migrante, che il disegno intende rafforzare nella costruzione comune di politiche di inclusione». Sempre l’assessore Cerutti ha messo in evidenza come il testo di legge «presenti molti aspetti innovativi a partire dal collegamento tra le politiche per l’immigrazione e quelle per la cooperazione internazionale, o il ripopolamento della aree montane e rurali, con al centro il protagonismo dei cittadini di origine straniera. Infine – ha concluso – verrà istituito l’albo dei mediatori interculturali, strumento da tempo richiesto dagli stessi per l’accreditamento e la valorizzazione della loro funzione all’interno dei servizi pubblici.

È stato approvato a fine maggio dalla Giunta regionale del Piemonte il disegno di legge proposto dall’assessore all’Immigrazione, Monica Cerutti, per la “Promozione della Cittadinanza”. Il testo adesso inizierà il suo percorso legislativo in Consiglio regionale. Il disegno di legge sostituirà l’attuale legge regionale sull’immigrazione che risale al 1989. La proposta legislativa nasce da un percorso partecipato, iniziato nel mese di ottobre dell’anno scorso, che ha coinvolto associazioni e cittadini di origine straniera residenti sul territorio regionale.

La Regione Piemonte, con questo disegno di legge, si pone l’obiettivo di eliminare ogni forma di discriminazione, xenofobia e razzismo; garantire l’accoglienza e l’effettiva inclusione sociale delle cittadine e dei cittadini di origine straniera presenti sul territorio regionale; garantire pari opportunità di accesso ai servizi; promuovere la partecipazione alla vita pubblica locale; favorire il reciproco riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali, religiose e linguistiche; assicurare pari valore e condizioni al genere femminile, nonché garanzie di tutela ai minori di origine straniera, con particolare attenzione per quelli non accompagnati; monitorare il fenomeno migratorio nel territorio regionale; contribuire ad affrontare le cause delle migrazioni promuovendo uno sviluppo sostenibile nei Paesi di origine in coerenza con le politiche di cooperazione allo sviluppo nazionali e comunitarie.

L’amministrazione regionale garantirà alle cittadine e ai cittadini di origine straniera pari opportunità negli ambiti di competenza regionale: assistenza socio-sanitaria; politiche abitative; istruzione ed educazione interculturale; formazione professionale; inserimento lavorativo e sostegno ad attività autonome e imprenditoriali.

Il disegno di legge ha l’obiettivo ambizioso di costruire politiche strutturali in questo ambito, superando la logica emergenziale; a questo scopo sono previsti l’istituzione dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione e diritto d’asilo e la stesura di un Piano regionale integrato per l’immigrazione che avrà validità triennale e verrà aggiornato annualmente

Vengono inoltre istituiti tre organi di partecipazione: il Forum Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine; la Consulta Regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine; la Conferenza regionale sull’immigrazione che avrà cadenza almeno triennale.

Infine verrà compilato il registro regionale dei mediatori interculturali con lo scopo di disporre di figure professionali specializzate per l’erogazione di servizi di mediazione, accompagnamento e orientamento delle cittadine e dei cittadini di origine straniera e dei richiedenti asilo, nonché per facilitare i loro rapporti con le istituzioni, pubbliche e private e l’accesso ai servizi e alle prestazioni in diversi ambiti.

L’assessore all’Immigrazione della Regione Piemonte, Cerutti, ha ribadito come «Ci sia grande aspettativa attorno a questo disegno di legge. L’obiettivo è quello di trasformare i progetti attualmente in corso in politiche di programmazione. Ruolo fondamentale – ha proseguito – avrà l’associazionismo migrante, che il disegno intende rafforzare nella costruzione comune di politiche di inclusione». Sempre l’assessore Cerutti ha messo in evidenza come il testo di legge «presenti molti aspetti innovativi a partire dal collegamento tra le politiche per l’immigrazione e quelle per la cooperazione internazionale, o il ripopolamento della aree montane e rurali, con al centro il protagonismo dei cittadini di origine straniera. Infine – ha concluso – verrà istituito l’albo dei mediatori interculturali, strumento da tempo richiesto dagli stessi per l’accreditamento e la valorizzazione della loro funzione all’interno dei servizi pubblici.

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