«Il turismo nel Biellese tiene il passo»

«Il turismo nel Biellese tiene il passo»
06 Aprile 2017 ore 15:05

BIELLA – E’ moderatamente soddisfatto, nonostante il leggero calo di arrivi e presenze nel Biellese, il presidente dell’Atl Luciano Rossi. Era infatti difficile competere con i numeri fatti registrare durante il 2015, anno in cui la Passione di Sordevolo, l’Ostensione della Sindone, che aveva portato parecchi fedeli anche ad Oropa, e l’Expo di Milano, avevano portato il turismo biellese ad avere dei numeri da record. Ieri mattina, a Torino, sono stati illustrati i dati 2016 del comparto, sia a livello regionale sia provinciale. E le riflessioni legate alle rilevazioni fatte dall’Osservatorio turistico sono assai variegate, in attesa, nel mese di maggio, dei dati disaggregati che daranno una fotografia più puntuale della situazione. 

Nelle rilevazioni statistiche utilizzate dall’Osservatorio spicciano due voci. Quella degli arrivi, ossia di ogni persona che giunge in un territorio, e quella delle presenze, ossia le notti di pernottamento nello stesso territorio. Nel 2016 nel Biellese sono arrivati 86.358 turisti che hanno soggiornato per 243.060 notti. Con una media di soggiorno di tre notti. Nel 2015 gli arrivi erano leggermente superiori, ossia 87.544 con pernottamenti pari a 254.179. Una flessione di arrivi pari all’1,4 per cento e di presenze, ossia pernottamenti, pari al 4,4 per cento. «Dati che ci confortano – sottolinea Rossi – considerando che nel 2015 i grandi eventi, sia locali sia regionali sia sovraregionali avevano portato parecchi turisti nel Biellese. La leggera flessione è fisiologica e ci fa ben sperare per il futuro. Il comparto, nel 2016, ha tenuto nonostante l’assenza di manifestazioni di grande richiamo. Pensiamo solo alla Passione di Sordevolo o all’Ostensione della Sindone che per Oropa ha significato un gran flusso di turisti». Insomma, un moderato ottimismo che conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni. «Rimaniamo comunque la provincia con i numeri più bassi – ammette Rossi – ma aver confermato certi numeri ci porta ad essere soddisfatti del lavoro svolto per il territorio. Il turismo è un settore che si sta confermando, grazie soprattutto all’impegno degli operatori». 

A livello piemontese ha parlato il presidente della Regione Sergio Chiamparino. Che ha spiegato: «I dati che presentiamo sono molto significativi, perché evidenziano in maniera inequivocabile una tendenza di consolidamento e crescita della presenza turistica nella nostra Regione e dimostrano al contempo che il turismo è ormai un asset economico strategico della nostra regione, al pari della manifattura. Per il futuro abbiamo bisogno di vendere sempre meglio le nostre eccellenze, in un mercato, che è quello del medio ed estremo oriente, che in termini assoluti rappresenta un enorme bacino cui guardare». A livello di numeri il turismo in Piemonte, sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), ha avuto 4 milioni e 800mila turisti e superato la soglia dei 14 milioni di pernottamenti. L’estate si conferma il periodo di maggiore attrazione per il territorio, contribuendo infatti per oltre il 60 per cento ai flussi turistici. L’incremento è il risultato di un ottimo andamento del mercato italiano, che ha registrato una crescita del 7,1% negli arrivi e del 6% nelle presenze, per un totale di 3 milioni di arrivi e 8 milioni 100mila presenze. In calo, però, nella nostra regione, i turisti stranieri. Ma nel 2015 l’Expo aveva fatto la differenza. 
Enzo Panelli

BIELLA – E’ moderatamente soddisfatto, nonostante il leggero calo di arrivi e presenze nel Biellese, il presidente dell’Atl Luciano Rossi. Era infatti difficile competere con i numeri fatti registrare durante il 2015, anno in cui la Passione di Sordevolo, l’Ostensione della Sindone, che aveva portato parecchi fedeli anche ad Oropa, e l’Expo di Milano, avevano portato il turismo biellese ad avere dei numeri da record. Ieri mattina, a Torino, sono stati illustrati i dati 2016 del comparto, sia a livello regionale sia provinciale. E le riflessioni legate alle rilevazioni fatte dall’Osservatorio turistico sono assai variegate, in attesa, nel mese di maggio, dei dati disaggregati che daranno una fotografia più puntuale della situazione. 

Nelle rilevazioni statistiche utilizzate dall’Osservatorio spicciano due voci. Quella degli arrivi, ossia di ogni persona che giunge in un territorio, e quella delle presenze, ossia le notti di pernottamento nello stesso territorio. Nel 2016 nel Biellese sono arrivati 86.358 turisti che hanno soggiornato per 243.060 notti. Con una media di soggiorno di tre notti. Nel 2015 gli arrivi erano leggermente superiori, ossia 87.544 con pernottamenti pari a 254.179. Una flessione di arrivi pari all’1,4 per cento e di presenze, ossia pernottamenti, pari al 4,4 per cento. «Dati che ci confortano – sottolinea Rossi – considerando che nel 2015 i grandi eventi, sia locali sia regionali sia sovraregionali avevano portato parecchi turisti nel Biellese. La leggera flessione è fisiologica e ci fa ben sperare per il futuro. Il comparto, nel 2016, ha tenuto nonostante l’assenza di manifestazioni di grande richiamo. Pensiamo solo alla Passione di Sordevolo o all’Ostensione della Sindone che per Oropa ha significato un gran flusso di turisti». Insomma, un moderato ottimismo che conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni. «Rimaniamo comunque la provincia con i numeri più bassi – ammette Rossi – ma aver confermato certi numeri ci porta ad essere soddisfatti del lavoro svolto per il territorio. Il turismo è un settore che si sta confermando, grazie soprattutto all’impegno degli operatori». 

A livello piemontese ha parlato il presidente della Regione Sergio Chiamparino. Che ha spiegato: «I dati che presentiamo sono molto significativi, perché evidenziano in maniera inequivocabile una tendenza di consolidamento e crescita della presenza turistica nella nostra Regione e dimostrano al contempo che il turismo è ormai un asset economico strategico della nostra regione, al pari della manifattura. Per il futuro abbiamo bisogno di vendere sempre meglio le nostre eccellenze, in un mercato, che è quello del medio ed estremo oriente, che in termini assoluti rappresenta un enorme bacino cui guardare». A livello di numeri il turismo in Piemonte, sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), ha avuto 4 milioni e 800mila turisti e superato la soglia dei 14 milioni di pernottamenti. L’estate si conferma il periodo di maggiore attrazione per il territorio, contribuendo infatti per oltre il 60 per cento ai flussi turistici. L’incremento è il risultato di un ottimo andamento del mercato italiano, che ha registrato una crescita del 7,1% negli arrivi e del 6% nelle presenze, per un totale di 3 milioni di arrivi e 8 milioni 100mila presenze. In calo, però, nella nostra regione, i turisti stranieri. Ma nel 2015 l’Expo aveva fatto la differenza. 
Enzo Panelli

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