Il piano cultura del Comune

Il piano cultura del Comune
26 Agosto 2014 ore 12:10

Sta per iniziare un autunno di fuoco per Teresa Barresi, assessore con molte deleghe importanti tra cui Istruzione, Città Studi, Biblioteca, Museo del Territorio e Sport. Dopo aver preso in mano le varie situazioni in estate, ora si tratta di passare all’azione.

Partiamo  dal Museo del Territorio. Il 7 settembre terminerà la mostra sulla Venere di Botticelli, a quel punto partiranno i lavori da 450 mila euro (di cui 300 mila da fondi regionali) per allestire il percorso permanente al piano nobile. Il progetto la convince?
«Già in una primissima riunione con i tecnici che si occupano di questa partita – spiega Teresa Barresi – ho chiesto qual era il margine di manovra sul progetto. La mia idea è cercare di non occupare per intero il primo piano con la mostra permanente, ricavando alcune sale da aggiungere a quelle al pianterreno per allestire le mostre temporanee. E inoltre è importante non chiudere il museo durante i lavori, o perlomeno chiuderlo il meno possibile».

Quale dev’essere il ruolo del Museo del Territorio all’interno della comunità?
«Vorrei che fosse un museo rivolto alle famiglie. Vissuto, sentito e soprattutto conosciuto. Oggi ci sono ancora troppe persone che non lo hanno mai visto e non sanno cosa contiene. Ma questa idea dovrà ispirare non solo il museo».
 
Cosa intende?
«Che ogni struttura pubblica dev’essere pubblica per davvero, cioè aperta ai cittadini, accogliente».

Anche, forse soprattutto, la nuova biblioteca?
«Certo. Ho in programma un sopralluogo per capire qual è lo stato dei lavori e come si può ancora intervenire per renderla il più accogliente possibile. Per me dovrebbe essere un luogo d’incontro, dove la gente si sente libera di entrare anche solo per sfogliare un giornale. Vorrei far capire che la parola “emeroteca” non è un insulto, ma un luogo dove poter leggere quotidiani, periodici  e riviste».

A due passi dalla biblioteca, anche piazza Duomo sarà oggetto di importanti lavori. Per quanto attiene le sue deleghe, cosa ne pensa?
«L’unica risposta di buon senso sarebbe un “no comment”. Stiamo affrontando la questione assieme, discutendo all’interno della Giunta su pro e contro, e se almeno parte dei soldi stanziati può essere utilizzata meglio. Visto che il tema riguarda più di altri l’intera città stiamo anche pensando ad un incontro pubblico».

C’è poi la questione di tutta l’impiantistica scolastica e di quella sportiva, un patrimonio di palestre e campi che fa di Biella una città all’avanguardia ma che non è facile gestire in tempi di crisi.
«Ho in programma un tour nelle scuole (che partirà questa mattina, ndr) affiancata dall’assessore all’edilizia e agli impianti Valeria Varnero. Terminato questo faremo lo stesso giro tra gli impianti. Sono una sostenitrice dello sport come forma di educazione, i miei allievi (è insegnante di matematica al Bona, ndr) che praticano sport sono sempre stati ottimi studenti. Per questo vorrei coinvolgere il più possibile scuole e impianti sportivi. Abbiamo l’occasione di ripensare tutte le convenzioni, sempre nell’ottica di aprire alla cittadinanza tutti gli impianti pubblici».

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