Il pedone infuriato aveva due coltelli in tasca

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(15 dic) Ha rifilato diversi pugni sul parabrezza di un’auto con a bordo alcuni giovani in quanto, a suo dire, il conducente avrebbe accelerato di proposito per spaventarlo mentre era intento ad attraversare la strada sulle strisce pedonali. Controllato pochi minuti dopo dall’equipaggio di una volante della polizia, il pedone infuriato è stato trovato in possesso di due coltelli a serramanico, uno nascosto nella giacca, l’altro nei pantaloni. I guai sono così piombati tra capo e collo addosso a una “vecchia conoscenza” delle forze dell’ordine, Carlo S., 59 anni, di Biella, con diversi precedenti alle spalle, che in tal modo ha aggiunto una denuncia al suo già ricco palmares per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La lite in strada è cominciata l’altra sera intorno alle 21 e 30. (15 dic) Ha rifilato diversi pugni sul parabrezza di un’auto con a bordo alcuni giovani in quanto, a suo dire, il conducente avrebbe accelerato di proposito per spaventarlo mentre era intento ad attraversare la strada sulle strisce pedonali. Controllato pochi minuti dopo dall’equipaggio di una volante della polizia, il pedone infuriato è stato trovato in possesso di due coltelli a serramanico, uno nascosto nella giacca, l’altro nei pantaloni. I guai sono così piombati tra capo e collo addosso a una “vecchia conoscenza” delle forze dell’ordine, Carlo S., 59 anni, di Biella, con diversi precedenti alle spalle, che in tal modo ha aggiunto una denuncia al suo già ricco palmares per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La lite in strada è cominciata l’altra sera intorno alle 21 e 30. A comporre il “113” e a chiedere l’intervento della polizia, è stato uno dei quattro amici, tutti ventenni, che viaggiavano sull’auto. Gli agenti hanno accertato che, poco prima, il giovane che si trovava alla guida della vettura, 23 anni, di Biella, si era fermato all’altezza di via Roma e piazza Adua, al passaggio pedonale, per consentire l’attraversamento da parte del pedone. Mentre stava attraversando, l’uomo si sarebbe voltato di colpo verso l’auto e avrebbe cominciato a sferrare svariati pugni contro il parabrezza. «L’ho fatto solo perché quello ha accelerato di colpo e di proposito con la chiara intenzione di spaventarmi», si è poi giustificato il pedone con i poliziotti che gli hanno chiesto il motivo di una simile reazione. Considerati i precedenti dell’uomo, gli agenti hanno approfondito il controllo e hanno così trovato due coltelli a serramanico. Un coltello era in una tasca della giacca, l’altro era nelle tasche dei pantaloni. Il pregiudicato è stato così portato in questura dove i poliziotti hanno proceduto con la denuncia per il porto ingiustificato dei coltelli. Per quanto riguarda il possibile danneggiamento della vettura, spetterà in seguito al suo proprietario presentare denuncia alle autorità competenti in quanto tale reato è procedibile solo a querela di parte.

15 dicembre 2010

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