Il Patto dei sindaci per migliorare l’ambiente

Il Patto dei sindaci per migliorare l’ambiente
Altro 09 Settembre 2016 ore 17:32

BIELLA - Il Patto dei Sindaci è l'azione dal basso, promossa dall'Unione Europea, per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera e quindi contribuire alla lotta contro il surriscaldamento globale. Il consiglio comunale ha votato nella seduta di martedì scorso l'adesione di Biella all'intesa, che si pone come obiettivo la riduzione del 40 per cento delle emissioni di gas che alterano il clima entro il 2030, un obiettivo ridefinito nell'ottobre del 2015 che è di più lungo termine e di impatto maggiore rispetto a quello del patto originario.

I Comuni firmatari si impegnano a mettere in campo politiche e provvedimenti che riducano l'impatto ambientale della vita della città. Per farlo, viene richiesto di dotarsi di un Paesc, un piano comunale di azione per l'energia sostenibile. L'impegno di spesa per l'affidamento di questo incarico è di 15mila euro. L'assessore all'ambiente Diego Presa ha già valutato la possibilità di affidamento congiunto con altri sindaci dei capoluoghi di quadrante, per ottimizzare le risorse. La città ancor prima di aderire al Patto ha già fatto progressi quanto alla riduzione dei consumi energetici: il calo di oltre il 17% della bolletta dell'energia elettrica del Comune tra il 2013 e il 2015 ne è una prova. «Ma ci sono altri interventi che migliorano la qualità ambientale e l'impatto della città dal punto di vista dell'emissione dei gas serra» sottolinea Presa, «dalla diffusione del teleriscaldamento in città alla campagna di sostituzione delle luci dei lampioni stradali con lampadine a Led, fino all'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici».

BIELLA - Il Patto dei Sindaci è l'azione dal basso, promossa dall'Unione Europea, per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera e quindi contribuire alla lotta contro il surriscaldamento globale. Il consiglio comunale ha votato nella seduta di martedì scorso l'adesione di Biella all'intesa, che si pone come obiettivo la riduzione del 40 per cento delle emissioni di gas che alterano il clima entro il 2030, un obiettivo ridefinito nell'ottobre del 2015 che è di più lungo termine e di impatto maggiore rispetto a quello del patto originario.

I Comuni firmatari si impegnano a mettere in campo politiche e provvedimenti che riducano l'impatto ambientale della vita della città. Per farlo, viene richiesto di dotarsi di un Paesc, un piano comunale di azione per l'energia sostenibile. L'impegno di spesa per l'affidamento di questo incarico è di 15mila euro. L'assessore all'ambiente Diego Presa ha già valutato la possibilità di affidamento congiunto con altri sindaci dei capoluoghi di quadrante, per ottimizzare le risorse. La città ancor prima di aderire al Patto ha già fatto progressi quanto alla riduzione dei consumi energetici: il calo di oltre il 17% della bolletta dell'energia elettrica del Comune tra il 2013 e il 2015 ne è una prova. «Ma ci sono altri interventi che migliorano la qualità ambientale e l'impatto della città dal punto di vista dell'emissione dei gas serra» sottolinea Presa, «dalla diffusione del teleriscaldamento in città alla campagna di sostituzione delle luci dei lampioni stradali con lampadine a Led, fino all'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici».