Il nemico dell’estate è la zanzara

Il nemico dell’estate è la zanzara
Altro 04 Agosto 2015 ore 09:45

BIELLA - Sono le zanzare i nemici giurati dell’estate 2015. Le loro punture non risparmiano nessuno. E anche chi, fino allo scorso anno, aveva sempre potuto festeggiare lo scampato pericolo, quest’anno si trova a fare i conti con un bel po’ di “morsicotti” e a dover ricorrere alle pomate antistaminiche o a base di corticosteroidi, per alleviare il fastidioso il prurito.

Il “pericolo” zanzare. «Quella delle punture delle zanzare è una delle “problematiche indirette” legate al caldo e all’estate», spiega il dottor Roberto Manzoni, responsabile della Dermatologia dell’Asl Bi. «Quest’anno in particolare ­ conferma ­ le zanzare non hanno risparmiato nessuno, favorite da un clima caldo e al contempo umido, ma anche, probabilmente, dal fatto che nelle risaie da Massazza in su non si è provveduto a fare i consueti trattamenti di disinfestazione». Risultato? Le entomodermatosi (cioè le punture di insetti) si sono moltiplicate a dismisura, specialmente tra le 20 e le 22 della sera, quando stare in un luogo all’aperto ­ chiunque l’ha sperimentato sulla propria pelle (è proprio il caso di dirlo) ­ diventa impossibile. Oltre ad essere molto fastidiose, le punture provocate dalle zanzare possono, in alcuni casi, rivelarsi anche pericolose. «In soggetti predisposti, come ad esempio i diabetici ­ spiega il dottor Manzoni ­ possono insorgere complicazioni dovute al fatto che, attraverso il semplice grattamento, i tessuti molli potrebbero sviluppare patologie infettive che, talvolta, rendono necessario il ricovero perché i batteri in causa (stafilococchi e streptococchi) risultano spesso resistenti ai comuni antibiotici per via orale».

Eccessiva sudorazione. Altra questione legata al caldo e all’estate, e che rientra nelle cosiddette “problematiche dirette”, riguarda l’eccessiva sudorazione che, «per alcuni particolari tipi di pelle (soprattutto quelle tendenzialmente grasse), può provocare follicoliti, eruzioni, ma anche suppurazione di cisti e dilatazione dei punti neri», dice il dermatologo dell’ospedale di Ponderano. Come “difendersi”? «Innanzitutto ­ spiega il dottor Manzoni ­ bisogna indossare abiti leggeri; chi fa attività sportiva o lavorativa piuttosto intensa deve cercare di rinfrescarsi di frequente. Vanno evitate le creme idratanti e, anzi, la pelle deve sempre essere tenuta fresca e pulita. «Inoltre, consiglio di fare la doccia (con acqua abbastanza fresca) più volte al giorno, utilizzando un detergente delicato (oggi sono in commercio i saponi sintetici chiamati “syndet” o “saponi nonsaponi”), per non irritare la pelle».

Danni solari. Sono stati soltanto tre i casi di ustioni solari registrati all’ospedale di Ponderano nel mese di luglio, in calo rispetto allo scorso anno. «Il dato non meraviglia ­ dice il dermatologo ­ perché con 35­38 gradi, in genere, le persone se ne stanno riparate, non si espongono al sole; al contrario, la statistica registra un maggior numero di questi casi in condizioni climatiche meno estreme». Per prevenire i danni provocati dall’esposizione al sole è preferibile, come spiega il medico, «usare schermi solari più facilmente spalmabili. Non le creme, dunque, ma le emulsioni e gli spray. Il filtraggio della protezione può variare tra i 30 e i 50 (quest’ultimo può andar bene anche per i bambini), a seconda del tipo di pelle e dell’orario in cui ci si espone ai raggi ultravioletti. «Infine, non bisogna dimenticare che è buona abitudine di sociologia ambientale abbronzarsi tutto l’anno: una buona abbronzatura previene molti problemi della pelle e scongiura i danni provocati da un’esposizione intermittente».

Lara Bertolazzi

BIELLA - Sono le zanzare i nemici giurati dell’estate 2015. Le loro punture non risparmiano nessuno. E anche chi, fino allo scorso anno, aveva sempre potuto festeggiare lo scampato pericolo, quest’anno si trova a fare i conti con un bel po’ di “morsicotti” e a dover ricorrere alle pomate antistaminiche o a base di corticosteroidi, per alleviare il fastidioso il prurito.

Il “pericolo” zanzare. «Quella delle punture delle zanzare è una delle “problematiche indirette” legate al caldo e all’estate», spiega il dottor Roberto Manzoni, responsabile della Dermatologia dell’Asl Bi. «Quest’anno in particolare ­ conferma ­ le zanzare non hanno risparmiato nessuno, favorite da un clima caldo e al contempo umido, ma anche, probabilmente, dal fatto che nelle risaie da Massazza in su non si è provveduto a fare i consueti trattamenti di disinfestazione». Risultato? Le entomodermatosi (cioè le punture di insetti) si sono moltiplicate a dismisura, specialmente tra le 20 e le 22 della sera, quando stare in un luogo all’aperto ­ chiunque l’ha sperimentato sulla propria pelle (è proprio il caso di dirlo) ­ diventa impossibile. Oltre ad essere molto fastidiose, le punture provocate dalle zanzare possono, in alcuni casi, rivelarsi anche pericolose. «In soggetti predisposti, come ad esempio i diabetici ­ spiega il dottor Manzoni ­ possono insorgere complicazioni dovute al fatto che, attraverso il semplice grattamento, i tessuti molli potrebbero sviluppare patologie infettive che, talvolta, rendono necessario il ricovero perché i batteri in causa (stafilococchi e streptococchi) risultano spesso resistenti ai comuni antibiotici per via orale».

Eccessiva sudorazione. Altra questione legata al caldo e all’estate, e che rientra nelle cosiddette “problematiche dirette”, riguarda l’eccessiva sudorazione che, «per alcuni particolari tipi di pelle (soprattutto quelle tendenzialmente grasse), può provocare follicoliti, eruzioni, ma anche suppurazione di cisti e dilatazione dei punti neri», dice il dermatologo dell’ospedale di Ponderano. Come “difendersi”? «Innanzitutto ­ spiega il dottor Manzoni ­ bisogna indossare abiti leggeri; chi fa attività sportiva o lavorativa piuttosto intensa deve cercare di rinfrescarsi di frequente. Vanno evitate le creme idratanti e, anzi, la pelle deve sempre essere tenuta fresca e pulita. «Inoltre, consiglio di fare la doccia (con acqua abbastanza fresca) più volte al giorno, utilizzando un detergente delicato (oggi sono in commercio i saponi sintetici chiamati “syndet” o “saponi nonsaponi”), per non irritare la pelle».

Danni solari. Sono stati soltanto tre i casi di ustioni solari registrati all’ospedale di Ponderano nel mese di luglio, in calo rispetto allo scorso anno. «Il dato non meraviglia ­ dice il dermatologo ­ perché con 35­38 gradi, in genere, le persone se ne stanno riparate, non si espongono al sole; al contrario, la statistica registra un maggior numero di questi casi in condizioni climatiche meno estreme». Per prevenire i danni provocati dall’esposizione al sole è preferibile, come spiega il medico, «usare schermi solari più facilmente spalmabili. Non le creme, dunque, ma le emulsioni e gli spray. Il filtraggio della protezione può variare tra i 30 e i 50 (quest’ultimo può andar bene anche per i bambini), a seconda del tipo di pelle e dell’orario in cui ci si espone ai raggi ultravioletti. «Infine, non bisogna dimenticare che è buona abitudine di sociologia ambientale abbronzarsi tutto l’anno: una buona abbronzatura previene molti problemi della pelle e scongiura i danni provocati da un’esposizione intermittente».

Lara Bertolazzi