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Il nazi vegano biellese e lo scontro con Cruciani

Il nazi vegano biellese e lo scontro con Cruciani
Altro 07 Aprile 2016 ore 13:27

Prendi due “estremisti” delle loro opinioni, mettili a confronto e il gioco è fatto. Da una parte Giuseppe Cruciani, conduttore della “Zanzara”, trasmissione radiofonica in onda su Radio 24, dall’altra il biellese Valerio Vassallo, del movimento etica tutela animali ed ambiente, per sua stessa ammissione un “nazi vegano”. In mezzo gli inviati delle Iene, la seguitissima trasmissione di Italia 1 che li ha messi a confronto nella riuscitissima rubrica dell’intervista doppia.

Il filmato, soprattutto sui social network, è diventato in poco tempo virale. Il servizio si apre con la rievocazione dei fatti. Cruciani, in un paio di trasmissioni, provoca i vegani, portando in studio un coniglio morto, pronto per essere cucinato, e un agnellino vivo, pronto per la macellazione. Fatti che provocano la reazione dei vegani che organizzano un sit in, con tanto di fumogeni, sotto gli studi della radio. Cruciani viene avvertito e li “sfida” con un salame in mano. La situazione non degenera in rissa solo per la presenza della sicurezza. Ed è qui che intervengono le Iene, che mettono in contatto, o meglio in qualche studio, uno ben lontano dall’altro, Cruciani e Vassallo. Le posizioni dei due, alle domande poste, sono diametralmente opposte. Vassallo, ad esempio, considera gli allevamenti come «i lager nazisti», mentre Cruciani accusa i vegani di essere dei nazisti. A Vassallo, poi, viene chiesto: «Se tua madre si potesse salvare solo usando un farmaco testato sugli animali, che faresti?». La risposta del biellese è stata: «Le dico: mamma, se ti vuoi curare, mi dispiace ma non puoi essere più mia madre...». Tra altre stoccate tra i due protagonisti, il servizio è volto al termine. Vassallo ha voluto ricordare a Cruciani «che il mondo è piccolo, prima o poi qualcuno ti incontra», mentre il conduttore radiofonico ha invitato il biellese sotto casa sua: «Mi vuoi menare?». Un’intervista doppia dai toni forti ed estremi dunque. Su cui il popolo dei social si è sbizzarrito, infilando battute su battute.
E.P.

Prendi due “estremisti” delle loro opinioni, mettili a confronto e il gioco è fatto. Da una parte Giuseppe Cruciani, conduttore della “Zanzara”, trasmissione radiofonica in onda su Radio 24, dall’altra il biellese Valerio Vassallo, del movimento etica tutela animali ed ambiente, per sua stessa ammissione un “nazi vegano”. In mezzo gli inviati delle Iene, la seguitissima trasmissione di Italia 1 che li ha messi a confronto nella riuscitissima rubrica dell’intervista doppia.

Il filmato, soprattutto sui social network, è diventato in poco tempo virale. Il servizio si apre con la rievocazione dei fatti. Cruciani, in un paio di trasmissioni, provoca i vegani, portando in studio un coniglio morto, pronto per essere cucinato, e un agnellino vivo, pronto per la macellazione. Fatti che provocano la reazione dei vegani che organizzano un sit in, con tanto di fumogeni, sotto gli studi della radio. Cruciani viene avvertito e li “sfida” con un salame in mano. La situazione non degenera in rissa solo per la presenza della sicurezza. Ed è qui che intervengono le Iene, che mettono in contatto, o meglio in qualche studio, uno ben lontano dall’altro, Cruciani e Vassallo. Le posizioni dei due, alle domande poste, sono diametralmente opposte. Vassallo, ad esempio, considera gli allevamenti come «i lager nazisti», mentre Cruciani accusa i vegani di essere dei nazisti. A Vassallo, poi, viene chiesto: «Se tua madre si potesse salvare solo usando un farmaco testato sugli animali, che faresti?». La risposta del biellese è stata: «Le dico: mamma, se ti vuoi curare, mi dispiace ma non puoi essere più mia madre...». Tra altre stoccate tra i due protagonisti, il servizio è volto al termine. Vassallo ha voluto ricordare a Cruciani «che il mondo è piccolo, prima o poi qualcuno ti incontra», mentre il conduttore radiofonico ha invitato il biellese sotto casa sua: «Mi vuoi menare?». Un’intervista doppia dai toni forti ed estremi dunque. Su cui il popolo dei social si è sbizzarrito, infilando battute su battute.
E.P.