Il liceo Scientifico si fa biomedico

Il liceo Scientifico si fa biomedico
Altro 13 Dicembre 2016 ore 12:47

BIELLA - È stato battezzato “Progetto Biomedico”. E vale, in estrema sintesi, un importante potenziamento dell’offerta formativa del liceo Scientifico “A. Avogadro” di Biella, che il preside, Donato Gentile, ha fortemente voluto e che è stato affidato al docente referente, Michele Seggiaro.

Dal nome già traspare la “rivoluzione” che la dirigenza scolastica dello Scientifico ha messo a punto. Il “Progetto Biomedico”, infatti, prenderà il via già da quest’anno e sarà presentato venerdì - 16 dicembre - per la prima delle serate di orientamento rivolte agli studenti delle scuole medie interessati a iscriversi, all’Avogadro. Questi gli orari degli incontri: dalle ore 18.30 per l’indirizzo Scientifico, e, dalle 20.30, per l’indirizzo Scienze Umane, compresa la sua opzione “Economico-sociale”.

Ma, tornando al progetto, di cosa si tratta? Ebbene, l’iniziativa mira a migliorare la preparazione delle classi del Liceo Scientifico come del Liceo delle Scienze Umane dell’Avogadro e è accessibile per tutti gli studenti che intendano prendervi parte, nell’ambito delle scienze naturali, con particolare riferimento ad argomenti che facciano riferimento all’ambito della biologia e della medicina.

Il tutto in vista del loro ingresso in una facoltà universitaria scientifica del ramo sanitario, Medicina in primis, e in relazione agli standard di preparazione degli studenti di liceo, penalizzata da un monte ore nel complesso ridotto, per cui occorre ridistribuire il carico di lavoro, all’interno dei cinque anni di corso.

La scuola ha, così, già steso un piano organizzativo. Nessuna divisione in sezioni con programmi modificati rispetto a quelli delle altre classi, ma sì all’estensione dell’opportunità di potenziamento a tutti gli studenti interessati.

L’organizzazione del progetto, infatti, è semplice e strutturale: dal momento che le classi del biennio terminano le lezioni anticipatamente, alle ore 12.21 per tre giorni su cinque, già dal secondo quadrimestre dell’anno scolastico in corso sarà possibile inserire nell’orario delle classi prime un’ora supplementare di scienze naturali, portando le stesse ore da due a tre alla settimana. Per le prime, i contenuti in aggiunta saranno “Le caratteristiche degli esseri viventi”; per le seconde, “La struttura della cellula”; per le terze, “Struttura del Dna e sintesi proteica”; per le quarte, “Anatomia e fisiologia umana”; per le quinte, “Le biotecnologie”.

L’istituto persegue così i propri obiettivi: anticipare argomenti che dovrebbero essere svolti negli anni successivi; incrementare l’attività laboratoriale; cominciare la trattazione di temi legati ai concetti di “patologia”, “prevenzione” e “cura”.

L’iniziativa, insomma, è ai nastri di partenza. Dal prossimo anno scolastico, il progetto andrà a regime anche per le classi seconde.

Affinché abbia continuità, inoltre, il Dipartimento di Scienze del Liceo ha messo a punto l’elaborazione sulla base delle risorse già disponibili grazie al potenziamento dell’organico derivato dalla “Buona Scuola” e, in caso estremo, sul personale titolare di cattedra.

Giovanna Boglietti

BIELLA - È stato battezzato “Progetto Biomedico”. E vale, in estrema sintesi, un importante potenziamento dell’offerta formativa del liceo Scientifico “A. Avogadro” di Biella, che il preside, Donato Gentile, ha fortemente voluto e che è stato affidato al docente referente, Michele Seggiaro.

Dal nome già traspare la “rivoluzione” che la dirigenza scolastica dello Scientifico ha messo a punto. Il “Progetto Biomedico”, infatti, prenderà il via già da quest’anno e sarà presentato venerdì - 16 dicembre - per la prima delle serate di orientamento rivolte agli studenti delle scuole medie interessati a iscriversi, all’Avogadro. Questi gli orari degli incontri: dalle ore 18.30 per l’indirizzo Scientifico, e, dalle 20.30, per l’indirizzo Scienze Umane, compresa la sua opzione “Economico-sociale”.

Ma, tornando al progetto, di cosa si tratta? Ebbene, l’iniziativa mira a migliorare la preparazione delle classi del Liceo Scientifico come del Liceo delle Scienze Umane dell’Avogadro e è accessibile per tutti gli studenti che intendano prendervi parte, nell’ambito delle scienze naturali, con particolare riferimento ad argomenti che facciano riferimento all’ambito della biologia e della medicina.

Il tutto in vista del loro ingresso in una facoltà universitaria scientifica del ramo sanitario, Medicina in primis, e in relazione agli standard di preparazione degli studenti di liceo, penalizzata da un monte ore nel complesso ridotto, per cui occorre ridistribuire il carico di lavoro, all’interno dei cinque anni di corso.

La scuola ha, così, già steso un piano organizzativo. Nessuna divisione in sezioni con programmi modificati rispetto a quelli delle altre classi, ma sì all’estensione dell’opportunità di potenziamento a tutti gli studenti interessati.

L’organizzazione del progetto, infatti, è semplice e strutturale: dal momento che le classi del biennio terminano le lezioni anticipatamente, alle ore 12.21 per tre giorni su cinque, già dal secondo quadrimestre dell’anno scolastico in corso sarà possibile inserire nell’orario delle classi prime un’ora supplementare di scienze naturali, portando le stesse ore da due a tre alla settimana. Per le prime, i contenuti in aggiunta saranno “Le caratteristiche degli esseri viventi”; per le seconde, “La struttura della cellula”; per le terze, “Struttura del Dna e sintesi proteica”; per le quarte, “Anatomia e fisiologia umana”; per le quinte, “Le biotecnologie”.

L’istituto persegue così i propri obiettivi: anticipare argomenti che dovrebbero essere svolti negli anni successivi; incrementare l’attività laboratoriale; cominciare la trattazione di temi legati ai concetti di “patologia”, “prevenzione” e “cura”.

L’iniziativa, insomma, è ai nastri di partenza. Dal prossimo anno scolastico, il progetto andrà a regime anche per le classi seconde.

Affinché abbia continuità, inoltre, il Dipartimento di Scienze del Liceo ha messo a punto l’elaborazione sulla base delle risorse già disponibili grazie al potenziamento dell’organico derivato dalla “Buona Scuola” e, in caso estremo, sul personale titolare di cattedra.

Giovanna Boglietti