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Il Gal montagne biellesi parla di futuro

Il Gal montagne biellesi parla di futuro
Altro 16 Dicembre 2015 ore 13:05

Giovedì, nello spazio Expo di via Italia, a fianco alle aziende Cna, il GAL Montagne Biellesi presentaerà la sua futura programmazione, spiegando alle imprese e ai cittadini interessati le opportunità offerte dalla struttura nel prossimo quinquennio ed oltre. Grazie a Cna Biella che ha offerto i suoi spazi espositivi, dalle 17 sino alle 19,30, i tecnici del Gal saranno a disposizione per illustrare i progressi di una struttura che ha contribuito, nei sette anni appena conclusi, a far crescere il territorio montano del Biellese (85 beneficiari ai bandi, 35 comuni coivolti, 121% delle risorse impegnate, 102% delle risorse spese). Ma soprattutto parleranno di futuro.

L'esperienza del GAL proseguirà nel territorio biellese, con qualche aggiustamento territoriale, per potere continuare a perseguire e rafforzare le attività intraprese e affrontare nuove sfide e scenari: forestazione, desertificazione commerciale, nuovi insediamenti  produttivi ad elevata tecnologia, riqualificazione ai fini produttivi del patrimonio edilizio, politiche di ripopolamento e servizi alla persona.

Le prossime tappe sono già state definite, ora l'intera struttura lavorerà sino all'avvio della prossima programmazione. Spiega il direttore Michele Colombo: "Durante l'inverno ci concentreremo sulla creazione del Piano di Sviluppo Locale o, meglio, del programma che definisce come verranno spesi i fondi regionali. Nell'estate 2016 arriveremo all'approvazione del finanziamento al GAL (probabile l'assegnazione di 4,5 milioni di euro). Alla fine dell'estate, senza intoppi, saremo nella condizione di poter aprire i nuovi bandi che serviranno a finanziare le attività previste nel PSL e derivate dalla fase di anizmazone, ossia dalle richieste delle imprese e degli enti".

Assieme al Gal prsenterà al pubblico le proprie attività anche il Consorzio Il Filo da Tessere. Martedì 22 dicembre sarà poi la volta di Apicoltori e Amici del Castagno.

 

Nella visione di CNA questi incontri aprono nuove prospettive nelle quali collocare progetti condivisi e azioni coordinate con soggetti che hanno nel loro statuto etico, nella loro cultura, nella loro organizzazione reticolare e nelle loro pratiche forti affinità con i richiamati caratteri distintivi dell'impresa artigiana.
Si tratta, infatti, di Associazioni e Consorzi che a buon diritto, vista la loro ormai meritoria e multiforme attività al servizio della comunità biellese, possono essere considerati artigiani dell'economia solidale, artigiani del welfare territoriale e artigiani dell'ambiente naturale.
Nuovi scenari, dunque, in mostra in via Italia 70 che, citando Cna: "Un incubatore trasparente di imprese che vogliono fare futuro. Insieme".

 

 

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