Il Comune di Biella va a caccia degli evasori

Il Comune di Biella va a caccia degli evasori
15 Gennaio 2018 ore 22:00

BIELLA – Il Comune di Biella va all’attacco di chi è insolvente. Con una determina comunale, firmata il 9 di gennaio scorso, è stata infatti approvata la lista di formazione del carico per la riscossione coattiva dei crediti a canoni di locazione, spese accessorie e spese di registrazione derivanti da contratto di locazione. In pratica, chi non ha pagato l’affitto in strutture comunali negli anni scorsi, si vedrà arrivare cartelle esattoriali caricate di tutte le voci relative ai mancati pagamenti, comprensivi di interesse, e altre voci. 
L’importo complessivo  che il Comune intende recuperare è composto da più voci. In particolare sono quasi 52mila euro di affitti non pagati, spese accessorie per ulteriori 20mila euro e altre voci per 500 euro. Il tutto solo per voci di affitti di strutture comunali che non sono state versate dagli affittuari. Il piano del Comune di Biella, negli ultimi anni, è chiaro. Andare a recuperare le cifre che non sono entrate in cassa, mettendo a disposizione dei cittadini diversi strumenti, per evitare a loro di pagare interessi di mora spropositati (seppur previsti dalla legge) e regolamentare tutta la propria posizione. Così è accaduto per le varie voci di entrata che sono state evase, a partire dalle infrazioni al codice della strada. Ora Palazzo Oropa ha deciso di passare all’incasso. Per quanto concerne la voce dei canoni di locazione non incassati, ad esempio, la determina parla chiaro: l’impegno per il rientro delle cifre dovute è stato affidato alla ditta Maggioli Tributi spa, con sede a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Ravenna, per i prossimi tre anni. Le prime cifre che dovranno essere recuperate, comprensive degli interessi, sono appunti pari a più di 72mila euro. Dall’inizio del mandato affidato all’assessore al bilancio Giorgio Gaido il Comune ha lanciato una vera e propria campagna contro i contribuenti in ritardo nei pagamenti. Il principio è quello di “pagare tutti per pagare meno”. E questa determina comunale di riscossione coattiva va esattamente in questo tipo di direzione politica. 
E.P.

BIELLA – Il Comune di Biella va all’attacco di chi è insolvente. Con una determina comunale, firmata il 9 di gennaio scorso, è stata infatti approvata la lista di formazione del carico per la riscossione coattiva dei crediti a canoni di locazione, spese accessorie e spese di registrazione derivanti da contratto di locazione. In pratica, chi non ha pagato l’affitto in strutture comunali negli anni scorsi, si vedrà arrivare cartelle esattoriali caricate di tutte le voci relative ai mancati pagamenti, comprensivi di interesse, e altre voci. 
L’importo complessivo  che il Comune intende recuperare è composto da più voci. In particolare sono quasi 52mila euro di affitti non pagati, spese accessorie per ulteriori 20mila euro e altre voci per 500 euro. Il tutto solo per voci di affitti di strutture comunali che non sono state versate dagli affittuari. Il piano del Comune di Biella, negli ultimi anni, è chiaro. Andare a recuperare le cifre che non sono entrate in cassa, mettendo a disposizione dei cittadini diversi strumenti, per evitare a loro di pagare interessi di mora spropositati (seppur previsti dalla legge) e regolamentare tutta la propria posizione. Così è accaduto per le varie voci di entrata che sono state evase, a partire dalle infrazioni al codice della strada. Ora Palazzo Oropa ha deciso di passare all’incasso. Per quanto concerne la voce dei canoni di locazione non incassati, ad esempio, la determina parla chiaro: l’impegno per il rientro delle cifre dovute è stato affidato alla ditta Maggioli Tributi spa, con sede a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Ravenna, per i prossimi tre anni. Le prime cifre che dovranno essere recuperate, comprensive degli interessi, sono appunti pari a più di 72mila euro. Dall’inizio del mandato affidato all’assessore al bilancio Giorgio Gaido il Comune ha lanciato una vera e propria campagna contro i contribuenti in ritardo nei pagamenti. Il principio è quello di “pagare tutti per pagare meno”. E questa determina comunale di riscossione coattiva va esattamente in questo tipo di direzione politica. 
E.P.

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