Il Biellese ferito: strade da sistemare

Il Biellese ferito: strade da sistemare
09 Aprile 2015 ore 15:26

Lunedì 30 marzo, nel corso del programma di approfondimento “Petrolio” di Rai 1, è andato in onda uno spaccato di Biella. Cuore del servizio è stato il paradosso in cui si trova il territorio che, da un lato, vanta imprese del Gotha mondiale dell’eccellenza tessile e, dall’altro, ha infrastrutture del tutto inadeguate.

Purtroppo tale condizione di degrado, particolarmente evidente in determinate aree del Biellese, fra cui il triverese, va peggiorando se non vengono messi in campo adeguati interventi di manutenzione in tempi brevi. I danni causati dalle forti piogge del novembre scorso, poi, hanno ulteriormente aggravato un quadro viario già complesso e sono stati la dimostrazione che se un piccolo problema non viene risolto subito, rischia di creare nel tempo un grave disagio.

La scelta di molte aziende della tradizione tessile biellese di non “pianurizzarsi” avvicinandosi ai principali collegamenti autostradali, ma di restare nei siti originari, in aree montane, e di investire ad esempio attraverso la creazione di parchi e siti di interesse turistico, è un valore prezioso per tutto il territorio. Tale scelta, però, non può – e non deve – essere penalizzata con strade ormai gravemente inadeguate che aggiungono allo svantaggio della distanza anche quello del disagio per potenziali turisti, clienti o investitori.

R.E.B.

Leggi l’articolo integrale sull’Eco di Biella di giovedì 9 aprile 

Lunedì 30 marzo, nel corso del programma di approfondimento “Petrolio” di Rai 1, è andato in onda uno spaccato di Biella. Cuore del servizio è stato il paradosso in cui si trova il territorio che, da un lato, vanta imprese del Gotha mondiale dell’eccellenza tessile e, dall’altro, ha infrastrutture del tutto inadeguate.

Purtroppo tale condizione di degrado, particolarmente evidente in determinate aree del Biellese, fra cui il triverese, va peggiorando se non vengono messi in campo adeguati interventi di manutenzione in tempi brevi. I danni causati dalle forti piogge del novembre scorso, poi, hanno ulteriormente aggravato un quadro viario già complesso e sono stati la dimostrazione che se un piccolo problema non viene risolto subito, rischia di creare nel tempo un grave disagio.

La scelta di molte aziende della tradizione tessile biellese di non “pianurizzarsi” avvicinandosi ai principali collegamenti autostradali, ma di restare nei siti originari, in aree montane, e di investire ad esempio attraverso la creazione di parchi e siti di interesse turistico, è un valore prezioso per tutto il territorio. Tale scelta, però, non può – e non deve – essere penalizzata con strade ormai gravemente inadeguate che aggiungono allo svantaggio della distanza anche quello del disagio per potenziali turisti, clienti o investitori.

R.E.B.

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