Il Battistero risplende e svela i suoi segreti

Il Battistero risplende e svela i suoi segreti
Altro 13 Ottobre 2016 ore 11:00

BIELLA - I segreti del Battistero tornano alla luce. E lo fanno grazie ad una operazione congiunta firmata Biver Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che hanno investito risorse importanti a fianco del Capitolo Cattedrale di Santo Stefano di Biella nelle importanti opere di restauro del monumento romanico. Tanto da rendere nuovamente accessibile il cenotafio, una sorta di cripta sotterranea voluta dal primo vescovo di Biella, Giulio Cesare Viancini, per ospitare i corpi dei vescovi della città dopo la morte. «Qui - ha ricordato il vescovo Gabriele Mana - fino a pochi mesi fa non si poteva entrare se non con gli stivali alti. C’era infatti più di mezzo metro d’acqua. Grazie a questa importate opera di ristrutturazione siamo riusciti a recuperare uno dei luoghi sacri di questa città. Il Battistero nei secoli è sopravvissuto, come un miracolo, anche alla volontà di volerlo demolire. Oggi è qui e l’importante opera della comunità lo preserva». L’ultimo intervento legato al cenotafio è fondamentale anche per un altro aspetto. Grazie all’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, infatti, la Soprintendenza ha potuto dare il via alla ristrutturazione interna del Battistero, iniziata proprio nelle scorse settimane per il recupero degli affreschi. «Senza questi lavori - ha sottolineato don Carlo Gariazzo, parroco di Santo Stefano - non sarebbe potuto partire questo importante intervento restaurativo». «Questo intervento si inserisce nell’ambito delle sponsorizzazioni che la nostra Banca riserva alla valorizzazione delle risorse locali - ha dichiarato invece Massimo Mossino -. L’unione delle forze tra Biver Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha consentito di completare il restauro, restituendo al complesso monumentale l’antico splendore». I lavori sulle superfici esterne del Battistero sono stati rivolti alla pulizia, al consolidamento e alla protezione e hanno reso possibile l’intervento di restauro delle superfici interne decorate con le parti affrescate ancora presenti. L’intervento sui locali interrati ha comportato l’eliminazione dell’umidità e il restauro degli intonaci interni con il ripristino delle tinteggiature onde è stato possibile restituire ai Biellesi un luogo rimasto a loro sinora sconosciuto. «La Fondazione – ha sottolineato invece Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella - da sempre sostiene la chiesa Cattedrale quale patrimonio della Diocesi di Biella. In particolare l’ultimo grande intervento è stato nell’ambito del progetto “Città e cattedrali” al quale la Fondazione ha partecipato con un cofinanziamento all’intervento della Fondazione Crt. Il restauro del Battistero costituisce il tassello finale per restituire alla città il complesso religioso e la piazza del Duomo, perché diventino il cuore pulsante di Biella». «Siamo felici di contribuire a restituire alla collettività il più antico e prestigioso monumento religioso della città - ha affermato Aldo Pia, presidente di Biver Banca -. La sinergia sviluppata con la Fondazione Cr Biella e il Capitolo Cattedrale di Santo Stefano ha portato effetti molto positivi per il territorio in cui operiamo». L’architetto Gaspare Masserano, progettista dei lavori, ha illustrato poi le opere effettuate: «L'intervento complessivo di restauro riguarda sia l'esterno del Battistero sia il sottostante locale realizzato per la sepoltura dei vescovi che ha comportato la pulizia manuale delle superfici, l’integrazione delle parti di intonaco deteriorate e delle cornici mancanti, il consolidamento degli intonaci recuperabili e la stesa di grassello di calce a uniformare le superfici». Infine don Carlo Gariazzo, parroco della Cattedrale, che sta gestendo tutti i lavori di restauro del complesso. «Dal 1996 a oggi - ha concluso - abbiamo speso circa 8 miliardi delle vecchie lire per risistemare tutto quanto. E non posso che dire grazie a tutti gli enti e le Fondazioni che ci hanno supportato». Enzo Panelli

BIELLA - I segreti del Battistero tornano alla luce. E lo fanno grazie ad una operazione congiunta firmata Biver Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che hanno investito risorse importanti a fianco del Capitolo Cattedrale di Santo Stefano di Biella nelle importanti opere di restauro del monumento romanico. Tanto da rendere nuovamente accessibile il cenotafio, una sorta di cripta sotterranea voluta dal primo vescovo di Biella, Giulio Cesare Viancini, per ospitare i corpi dei vescovi della città dopo la morte. «Qui - ha ricordato il vescovo Gabriele Mana - fino a pochi mesi fa non si poteva entrare se non con gli stivali alti. C’era infatti più di mezzo metro d’acqua. Grazie a questa importate opera di ristrutturazione siamo riusciti a recuperare uno dei luoghi sacri di questa città. Il Battistero nei secoli è sopravvissuto, come un miracolo, anche alla volontà di volerlo demolire. Oggi è qui e l’importante opera della comunità lo preserva». L’ultimo intervento legato al cenotafio è fondamentale anche per un altro aspetto. Grazie all’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, infatti, la Soprintendenza ha potuto dare il via alla ristrutturazione interna del Battistero, iniziata proprio nelle scorse settimane per il recupero degli affreschi. «Senza questi lavori - ha sottolineato don Carlo Gariazzo, parroco di Santo Stefano - non sarebbe potuto partire questo importante intervento restaurativo». «Questo intervento si inserisce nell’ambito delle sponsorizzazioni che la nostra Banca riserva alla valorizzazione delle risorse locali - ha dichiarato invece Massimo Mossino -. L’unione delle forze tra Biver Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha consentito di completare il restauro, restituendo al complesso monumentale l’antico splendore». I lavori sulle superfici esterne del Battistero sono stati rivolti alla pulizia, al consolidamento e alla protezione e hanno reso possibile l’intervento di restauro delle superfici interne decorate con le parti affrescate ancora presenti. L’intervento sui locali interrati ha comportato l’eliminazione dell’umidità e il restauro degli intonaci interni con il ripristino delle tinteggiature onde è stato possibile restituire ai Biellesi un luogo rimasto a loro sinora sconosciuto. «La Fondazione – ha sottolineato invece Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella - da sempre sostiene la chiesa Cattedrale quale patrimonio della Diocesi di Biella. In particolare l’ultimo grande intervento è stato nell’ambito del progetto “Città e cattedrali” al quale la Fondazione ha partecipato con un cofinanziamento all’intervento della Fondazione Crt. Il restauro del Battistero costituisce il tassello finale per restituire alla città il complesso religioso e la piazza del Duomo, perché diventino il cuore pulsante di Biella». «Siamo felici di contribuire a restituire alla collettività il più antico e prestigioso monumento religioso della città - ha affermato Aldo Pia, presidente di Biver Banca -. La sinergia sviluppata con la Fondazione Cr Biella e il Capitolo Cattedrale di Santo Stefano ha portato effetti molto positivi per il territorio in cui operiamo». L’architetto Gaspare Masserano, progettista dei lavori, ha illustrato poi le opere effettuate: «L'intervento complessivo di restauro riguarda sia l'esterno del Battistero sia il sottostante locale realizzato per la sepoltura dei vescovi che ha comportato la pulizia manuale delle superfici, l’integrazione delle parti di intonaco deteriorate e delle cornici mancanti, il consolidamento degli intonaci recuperabili e la stesa di grassello di calce a uniformare le superfici». Infine don Carlo Gariazzo, parroco della Cattedrale, che sta gestendo tutti i lavori di restauro del complesso. «Dal 1996 a oggi - ha concluso - abbiamo speso circa 8 miliardi delle vecchie lire per risistemare tutto quanto. E non posso che dire grazie a tutti gli enti e le Fondazioni che ci hanno supportato». Enzo Panelli