Menu
Cerca

I migranti di Castellengo nell’ex Bel Sit a Cossato

I migranti di Castellengo nell’ex Bel Sit a Cossato
Altro 20 Dicembre 2015 ore 09:41

COSSATO - Entro la fine di quest’anno, i circa 50 migranti ospiti della “Cascina Aurora’’ di Castellengo, gestiti dal consorzio Il filo da Tessere, si dovrebbero trasferire all’ex Albergo Bel Sit, che negli ultimi anni, si chiamava, però, “Chez Antoine’’, attualmente in vendita. La notizia circola, in città, da qualche giorno, sempre più con insistenza, per cui ci siamo rivolti al sindaco Claudio Corradino per avere informazioni certe. «La notizia è vera – ci conferma il primo cittadino – ma l’avevamo tenuta segreta, su richiesta specifica della Caritas Diocesana. Qualche giorno fa, infatti, una delegazione aveva incontrato me e il vicesindaco Enrico Moggio, assessore ai servizi sociali, per dirci che la Caritas era intenzionata ad affittare, ma anche ad acquistare il grosso immobile, da oltre due anni vuoto, che si trova in viale Pajetta, a fianco della stazione ferroviaria. Lo scopo è di trasferire i circa 50 migranti che si trovano a Cascina Aurora, in quanto l’immobile si trova sotto tutela del Tribunale per i grossi debiti gravanti sulla proprietà e vanno pertanto lasciati liberi al più presto». Il sindaco poi così prosegue: «All’inizio, forse, l’immobile, che è di proprietà della famiglia Pagnone, verrà soltanto affittato per accogliere quelle persone che, per la fine di quest’anno, debbono lasciare libera la struttura, in quanto è una vera e propria emergenza. Poi, sembra che la Caritas sia intenzionata ad acquistare l’immobile per realizzare, quando i migranti saranno andati via, una cohousing, cioè una struttura che ospiterà più alloggi privati, corredata da ampi spazi comuni: ad esempio per la mensa, la sala Tv, la biblioteca e così via».

Quanto all’arrivo dei migranti in viale Pajetta, Corradino aggiunge: «Speriamo che non diventino un problema, e non un’opportunità solo per chi li ospita. Mi auguro, pertanto, che queste persone vengano ben gestite, anche perché la Caritas è, senz’altro, una garanzia».

F.G.

COSSATO - Entro la fine di quest’anno, i circa 50 migranti ospiti della “Cascina Aurora’’ di Castellengo, gestiti dal consorzio Il filo da Tessere, si dovrebbero trasferire all’ex Albergo Bel Sit, che negli ultimi anni, si chiamava, però, “Chez Antoine’’, attualmente in vendita. La notizia circola, in città, da qualche giorno, sempre più con insistenza, per cui ci siamo rivolti al sindaco Claudio Corradino per avere informazioni certe. «La notizia è vera – ci conferma il primo cittadino – ma l’avevamo tenuta segreta, su richiesta specifica della Caritas Diocesana. Qualche giorno fa, infatti, una delegazione aveva incontrato me e il vicesindaco Enrico Moggio, assessore ai servizi sociali, per dirci che la Caritas era intenzionata ad affittare, ma anche ad acquistare il grosso immobile, da oltre due anni vuoto, che si trova in viale Pajetta, a fianco della stazione ferroviaria. Lo scopo è di trasferire i circa 50 migranti che si trovano a Cascina Aurora, in quanto l’immobile si trova sotto tutela del Tribunale per i grossi debiti gravanti sulla proprietà e vanno pertanto lasciati liberi al più presto». Il sindaco poi così prosegue: «All’inizio, forse, l’immobile, che è di proprietà della famiglia Pagnone, verrà soltanto affittato per accogliere quelle persone che, per la fine di quest’anno, debbono lasciare libera la struttura, in quanto è una vera e propria emergenza. Poi, sembra che la Caritas sia intenzionata ad acquistare l’immobile per realizzare, quando i migranti saranno andati via, una cohousing, cioè una struttura che ospiterà più alloggi privati, corredata da ampi spazi comuni: ad esempio per la mensa, la sala Tv, la biblioteca e così via».

Quanto all’arrivo dei migranti in viale Pajetta, Corradino aggiunge: «Speriamo che non diventino un problema, e non un’opportunità solo per chi li ospita. Mi auguro, pertanto, che queste persone vengano ben gestite, anche perché la Caritas è, senz’altro, una garanzia».

F.G.