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I depuratori da adeguare

I depuratori da adeguare
Altro Biella Città, 26 Giugno 2012 ore 17:23

La nuova direttiva europea riguardante il trattamento delle acque reflue urbane, rischia di mettere in seria difficoltà il sistema biellese. La normativa dice che, sulla base di precisi parametri, dovranno essere abbattute le concentrazioni delle sostanze inquinanti (fosforo e azoto) presenti nelle acque in uscita dai depuratori, attraverso un adeguamento degli impianti esistenti.

L’argomento è oggetto di una articolata interrogazione dei consiglieri provinciali del Pd, Wilmer Ronzani, Mauro Carli, Antonio Ferrari e Luca Sciarretta. «La situazione esistente nel territorio biellese - dicono - è tale da suscitare preoccupazione e allarme per il ritardo con il quale si sta affrontando la questione, tanto più grave se si considera che la data del 31 dicembre 2015 non è derogabile. Gli impianti da adeguare sono quelli di Cossato Spolina, Massazza, Biella sud e Biella nord». E i soldi necessari dovranno inevitabilmente essere trovati attraverso l’aumento della tariffa dell’acqua. Ed è la cosa che preoccupa di più.

Problemi. I consiglieri sottolineano che «per quanto riguarda l’impianto di Cossato Spolina è stato rilevato un carico molto elevato e si rende urgente la necessità di avviare i lavori di adeguamento. L’urgenza è legata al fatto he il progetto dovrà essere sottoposto a procedura Valutazione d’impatto ambientale e alle relative autorizzazioni con tutto ciò che questo comporterà».

Le cifre. Secondo le informazioni raccolte dai consiglieri «risulterebbe che Cordar Imm. abbia redatto un progetto preliminare che è stato cassato dal Cordar servizi che, a sua volta, si sarebbe rivolta ad una società di Milano (Soplant) che ha predisposto un nuovo progetto il cui costo sarebbe passato dai 3,5 milioni di euro a 7 milioni, mentre per quanto riguarda gli altri impianti le spese previste sarebbero di 800mila euro per l’impianto di Massazza, 900mila per l’impianto di Biella sud, 600mila euro per l’impianto di Biella nord».

L’interrogazione.  I consiglieri chiedono alla Provincia «di conoscere la situazione attuale e le previsioni per i prossimi mesi».
Enzo Panelli

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