«Ho restituito i soldi.

«Ho restituito i soldi.
Altro 22 Dicembre 2016 ore 14:28

Quando ha trovato quel portafogli, pieno zeppo di soldi, non ci ha pensato un attimo e lo ha restituito. Un gesto, quello di Emmanuel, 29 anni, di origine nigeriana, che assume ancor più valore se si pensa che il giovane è un profugo sbarcato in Italia alla ricerca di una vita migliore: «Ho fatto solo quello che era giusto - dice con aria timida che esprime tenerezza -. Non pubblicate il mio nome sul giornale, non ho fatto nulla di speciale».Emmanuel, originario di una piccola cittadina dell’Africa occidentale grande quanto Biella, è un ragazzo di 29 anni pieno di voglia di fare. Dopo aver conseguito la laurea nel suo paese, ha iniziato a lavorare in qualità di educatore della scuola dell’infanzia. Emmanuel  è sbarcato in Sicilia all’inizio di agosto dello scorso anno ed è arrivato a Biella pochi giorni più tardi. Da allora è ospite del centro d’accoglienza gestito dall’associazione “Pace e Futuro” in via Coda 6, nel quartiere Chiavazza. Ha fatto richiesta di protezione internazionale. Emmanuel è una persona piena di buona volontà: «Mi piace rendermi utile e avere un costante contatto con la gente e la realtà che mi circondano». Per questo, nelle ultime settimane, durante il giorno, andava in bicicletta fuori dal supermercato Conad di Andorno Micca, dove si proponeva di aiutare i clienti a portare la spesa in macchina. Per ringraziarlo della sua cortesia, a volte, qualcuno gli ha donato l’euro che si inserisce nel dispositivo di sblocco dei carrelli: un piccolo gesto che ha permesso ad Emmanuel di raggranellare qualche moneta.Chiunque volesse aiutare Emmanuel a realizzare il suo sogno d’integrazione può contattare l’associazione Pace e Futuro allo  015 8445714 o su info@pacefuturo.it.Shama CiocchettiLeggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 22 dicembre 2016

Quando ha trovato quel portafogli, pieno zeppo di soldi, non ci ha pensato un attimo e lo ha restituito. Un gesto, quello di Emmanuel, 29 anni, di origine nigeriana, che assume ancor più valore se si pensa che il giovane è un profugo sbarcato in Italia alla ricerca di una vita migliore: «Ho fatto solo quello che era giusto - dice con aria timida che esprime tenerezza -. Non pubblicate il mio nome sul giornale, non ho fatto nulla di speciale».Emmanuel, originario di una piccola cittadina dell’Africa occidentale grande quanto Biella, è un ragazzo di 29 anni pieno di voglia di fare. Dopo aver conseguito la laurea nel suo paese, ha iniziato a lavorare in qualità di educatore della scuola dell’infanzia. Emmanuel  è sbarcato in Sicilia all’inizio di agosto dello scorso anno ed è arrivato a Biella pochi giorni più tardi. Da allora è ospite del centro d’accoglienza gestito dall’associazione “Pace e Futuro” in via Coda 6, nel quartiere Chiavazza. Ha fatto richiesta di protezione internazionale. Emmanuel è una persona piena di buona volontà: «Mi piace rendermi utile e avere un costante contatto con la gente e la realtà che mi circondano». Per questo, nelle ultime settimane, durante il giorno, andava in bicicletta fuori dal supermercato Conad di Andorno Micca, dove si proponeva di aiutare i clienti a portare la spesa in macchina. Per ringraziarlo della sua cortesia, a volte, qualcuno gli ha donato l’euro che si inserisce nel dispositivo di sblocco dei carrelli: un piccolo gesto che ha permesso ad Emmanuel di raggranellare qualche moneta.Chiunque volesse aiutare Emmanuel a realizzare il suo sogno d’integrazione può contattare l’associazione Pace e Futuro allo  015 8445714 o su info@pacefuturo.it.

Shama Ciocchetti

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 22 dicembre 2016