Gli studenti raccontano in un video i vecchi mestieri (VIDEO)

Gli studenti raccontano in un video i vecchi mestieri (VIDEO)
26 Aprile 2015 ore 09:53

MOSSO – Riscoprire i luoghi che tutti, in Valle di Mosso, conoscono. Ma con un occhio nuovo. E con il piacere di riportare a galla, o venire a conoscere magari per la prima volta, saperi che il tempo ha cancellato dalla memoria. I ragazzi della classe IIB e alcuni loro compagni della IIIB della scuola media di Mosso ci sono riusciti: rispondendo all’appello lanciato dal concorso nazionale “Articolo 9 della costituzione”, hanno realizzato un video – ora pubblicato su You Tube – che riesce a mettere insieme proprio tutto questo.

“Itinerari dei mestieri tradizionali alpini a Camandona” è il titolo del filmato che i ragazzi, sotto la supervisione dei docenti Paschetto,  Ongaretto, Cerruti e Foglio, hanno realizzato allo scopo di “raccogliere in cinque minuti le loro proposte per superare la crisi attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale locale”. Esattamente quanto richiesto dai promotori del concorso, il Ministero dei beni culturali e la Fondazione Benetton, per dar vita alla competizione ispirata all’articolo della Costituzione che valorizza il patrimonio culturale ambienatle  e artistico. «Noi abbiamo pensato all’itinerario Camandona-Mazzucco – spiega il docente Giuseppe Paschetto – e lo abbiamo caratterizzato raccontando in ogni sito un mestiere tradizionale alpino, dal carbonaio al resegat al margaro». Il video, che come da regolamento dura cinque minuti, illustra quindi «la visita guidata organizzata dagli alunni nei mesi scorsi all’interno di un progetto di cooperative learning – aggiunge il professore -, con una formula bilingue italiano-inglese che mira proprio a diffondere a livello più ampio gli elementi di interesse della parte di territorio interessata». Scena dopo scena e in vari luoghi, dunque, i ragazzi raccontano davanti alla telecamera quel che è stata la terra in cui vivono, spiegando come e dove i vecchi mestieri venivano esercitati e offrendo nozioni etnografiche sui numerosi siti toccati. Un lavoro corposo anche a livello documentario, per il quale i ragazzi hanno ricevuto l’aiuto anche «del Comune  con il sindaco Botto Steglia, del vice Mino e dello storico Ilario Guelpa», spiega ancora Paschetto. Il quale aggiunge che «alla fine del progetto è stata anche avviata una campagna di crowdfunding tra alunni e cittadini al fine di raccogliere fondi per restaurare una cappella malandata lungo il percorso». 

Veronica Balocco

MOSSO – Riscoprire i luoghi che tutti, in Valle di Mosso, conoscono. Ma con un occhio nuovo. E con il piacere di riportare a galla, o venire a conoscere magari per la prima volta, saperi che il tempo ha cancellato dalla memoria. I ragazzi della classe IIB e alcuni loro compagni della IIIB della scuola media di Mosso ci sono riusciti: rispondendo all’appello lanciato dal concorso nazionale “Articolo 9 della costituzione”, hanno realizzato un video – ora pubblicato su You Tube – che riesce a mettere insieme proprio tutto questo.

“Itinerari dei mestieri tradizionali alpini a Camandona” è il titolo del filmato che i ragazzi, sotto la supervisione dei docenti Paschetto,  Ongaretto, Cerruti e Foglio, hanno realizzato allo scopo di “raccogliere in cinque minuti le loro proposte per superare la crisi attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale locale”. Esattamente quanto richiesto dai promotori del concorso, il Ministero dei beni culturali e la Fondazione Benetton, per dar vita alla competizione ispirata all’articolo della Costituzione che valorizza il patrimonio culturale ambienatle  e artistico. «Noi abbiamo pensato all’itinerario Camandona-Mazzucco – spiega il docente Giuseppe Paschetto – e lo abbiamo caratterizzato raccontando in ogni sito un mestiere tradizionale alpino, dal carbonaio al resegat al margaro». Il video, che come da regolamento dura cinque minuti, illustra quindi «la visita guidata organizzata dagli alunni nei mesi scorsi all’interno di un progetto di cooperative learning – aggiunge il professore -, con una formula bilingue italiano-inglese che mira proprio a diffondere a livello più ampio gli elementi di interesse della parte di territorio interessata». Scena dopo scena e in vari luoghi, dunque, i ragazzi raccontano davanti alla telecamera quel che è stata la terra in cui vivono, spiegando come e dove i vecchi mestieri venivano esercitati e offrendo nozioni etnografiche sui numerosi siti toccati. Un lavoro corposo anche a livello documentario, per il quale i ragazzi hanno ricevuto l’aiuto anche «del Comune  con il sindaco Botto Steglia, del vice Mino e dello storico Ilario Guelpa», spiega ancora Paschetto. Il quale aggiunge che «alla fine del progetto è stata anche avviata una campagna di crowdfunding tra alunni e cittadini al fine di raccogliere fondi per restaurare una cappella malandata lungo il percorso». 

 

Veronica Balocco

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