Giunta, nuovo strappo

Giunta, nuovo strappo
Altro 09 Marzo 2012 ore 11:40

Due mesi fa, per una delibera di giunta sull’entità da applicare sugli oneri di urbanizzazione della ditta “B.F. srl’’, c’era stata una spaccatura fra la Lega ed il Pdl. Allora, i quattro assessori del Pdl erano usciti dall’aula e la delibera era passata con i soli voti del Carroccio. Mercoledì scorso, invece, quando si è trattato di approvare la monetizzazione della stessa area di allora, che si trova alla frazione Spolina, la spaccatura si è verificata all’interno degli assessori del Pdl. Due di loro, infatti, Enrico Moggio ed Alessio Migliorati, hanno votato contro la delibera, mentre gli altri due del Pdl, Sonia Borin e Pier Ercole Colombo, hanno votato a favore, assieme ai colleghi del Carroccio. «Su quella delibera, ci sono stati dei pareri discordi, che derivano dal modo con cui è stata gestita la questione. Di solito, - commenta Enrico Moggio - le monetizzazioni riguardano aree edificabili, mentre questa, che è di duemila metri quadrati, viene destinata allo scarico per la raccolta e trasformazione di inerti: si doveva monetizzare gli standard, cioè quanto doveva pagare al Comune. A Cossato gli standard vengono remunerati in base a tre fasce: area centrale, semi-periferica e periferica. L’area in questione, che è periferica, presenta delle anomalie nel senso che è una attività particolare senza edificazione, per cui il tecnico comunale, l’architetto Lorenzo Varesano, ci ha segnalato che la tariffa avrebbe dovuto essere, secondo la sua valutazione, inferiore a 19 euro al metro quadrato, che è il minimo dell’area periferica. Pertanto, ci ha proposto di applicare la tariffa di circa 5 euro al mq.».

Gli assessori Alessio Migliorati ed Enrico Moggio avrebbero proposto, visto l’anomalia, di apportare prima una variazione del regolamento, che comprendesse questo caso, in modo che potesse rappresentare l’inizio di una revisione delle tariffe di questo tipo, visto che il regolamento in vigore risale al 1998. «La revisione del regolamento poteva rappresentare l’occasione per andare ad aggiornare le aree – prosegue Moggio - destinate a natura imprenditorale. La nostra proposta non è stata accolta, sebbene la delibera non fosse così urgente, per cui Migliorati ed io abbiamo deciso di votare contro. Noi non avevamo, sia chiaro, alcuna intenzione di  provocare scontri e polemiche. E’ stata una questione di merito: si poteva rivedere il regolamento e poi riprendere in mano quella delibera che, a nostro parere, non era affatto urgente. L’eventualità del rinvio non è stata accolta. Non mettiamo in dubbio né la competenze, né la legittimità della valutazione del tecnico comunale, ma una visione diversa del sindaco sul metodo di affrontare quella tematica».