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Gentile ostaggio della Lega Nord

Gentile ostaggio della Lega Nord
Altro Biella Città, 23 Novembre 2012 ore 10:28

La pace armata è arrivata dopo l’una del pomeriggio di mercoledì, al termine di una riunione tra il sindaco di Biella, Dino Gentile, il vicesegretario del Pdl, Andrea Delmastro, il segretario provinciale della Lega Nord, Michele Mosca e quello cittadino, Giacomo Moscarola. Le parti si sono accordate accettando e sottoscrivendo un documento che il Carroccio ha “imposto” agli alleati per arrivare alla fine della legislatura dopo lo sgarbo dell’approvazione della mozione sull’unione con Vercelli avvenuto il giorno prima in consiglio comunale.

 Questo documento doveva essere letto in aula ieri dal capogruppo della Lega, Federico Rosazza Prin, in apertura di consiglio ma la maggioranza è riuscita nell’impresa di far mancare il numero legale, chiudendo la discussione ancor prima di iniziarla. Solo il sindaco Dino Gentile, con la serenità che lo contraddistingue ha spiegato a margine dell’assise che «non c’è nessuna crisi e il Pdl arriverà alla fine della legislatura insieme alla Lega che si è sempre dimostrata un alleato fedele». Come dire, ieri abbiamo scherzato.
 «Vergogna» hanno urlato i consiglieri di opposizione rientrati in aula dopo che il presidente del consiglio, Francesco Piemontese, aveva sciolto la riunione.

Il documento.  La Lega ha dettato le regole per l’ultimo anno e mezzo di legislatura, salvo nuovi clamorosi scenari, rendendo di fatto il sindaco e il Pdl ostaggio di quell’accordo.
 «L’abbiamo proposto - spiega il leghista - per non indebolire troppo la città di Biella dopo che perderemo lo status di capoluogo a favore di Vercelli con la fusione delle Province». Tutti amici come prima, dunque? «Vigileremo costantemente sulle iniziative che verranno poste in essere dal sindaco e dalla giunta - precisa Mosca - perché vengano rispettati i punti salienti dell’accordo, a partire dalla sicurezza della nostra città».

Dopo l’abbandono.  Nel documento si legge anche che la Lega è rientrata in aula ieri, dopo l’abbandono di martedì, perché lo screzio sulla mozione Biella-Vercelli è avvenuto su un tema che non era contenuto nel patto elettorale del 2009...

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