Gaglianico, slitta a maggio l’apertura della casa di riposo

14 Ottobre 2009 ore 21:16

(14 ott) Potrebbe (ma il condizionale per ora è d’obbligo) slittare al maggio 2010 l’apertura della nuova casa di riposo di Gaglianico al centro, in queste settimane, di un vivace dibattito tra maggioranza e opposizione dopo la sentenza con cui il Consiglio di Stato, accogliendo una precedente sentenza del Tar, ha condannato il Comune a pagare una somma di 120 mila euro a titolo di risarcimento alla società Consorzio Ciemme di Trezzano sul Naviglio. Potrebbe (ma il condizionale per ora è d’obbligo) slittare al maggio 2010 l’apertura della nuova casa di riposo di Gaglianico al centro, in queste settimane, di un vivace dibattito tra maggioranza e opposizione dopo la sentenza con cui il Consiglio di Stato, accogliendo una precedente sentenza del Tar, ha condannato il Comune a pagare una somma di 120 mila euro a titolo di risarcimento alla società Consorzio Ciemme di Trezzano sul Naviglio. Questa sera si riunirà la commissione consiliare speciale destinata ad occuparsi della nuova struttura assistenziale. Nella Commissione (della quale fanno parte sia esponenti della maggioranza guidata dal sindaco di Gaglianico, Andrea Quaregna, sia membri delle liste di minoranza) entrano anche tanto Marco Zanolini (lista “Lealtà e Legalità”) quanto Anna Pisani (lista “Gaglianico per Te”). Proprio la minoranza si sta interrogando sul perché, dopo una prima inaugurazione nel giugno scorso, la struttura non sia invece ancora entrata in funzione. Intanto, la cooperativa Anteo si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione del servizio e d è stata chiamata a versare come canone annuo 35 mila euro.
«Durante la riunione dei capigruppo, proprio in relazione alla sentenza che, condannando il Comune, ha determinato per noi la spiacevole situazione di un debito fuori bilancio – dice Marco Zanolini – ci fu riferito che l’apertura della casa di riposo avrebbe potuto slittare nel maggio 2010. Spero che, durante la riunione di questa sera, ci venga spiegato il motivo di questo rinvio».
Zanolini, infine, torna sulla questione che ha agitato l’ultimo consiglio comunale.
« Abbiamo chiesto una copia della denuncia di sinistro inoltrata all’assicurazione dalla amministrazione, vogliamo conoscere la risposta avuta e le parcelle degli studi professionali coinvolti dai ricorsi – dice Zanolini -. Da una prima valutazione sulla polizza, emergerebbe una franchigia del 10% e non sarebbero risarciti interessi o spese legali. Pertanto, ben 32.800 euro, rimarrebbero, ancora una volta, a carico dei contribuenti».

14 ottobre 2009

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