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Fusioni, adesso tocca alla Valle Cervo

Fusioni, adesso tocca alla Valle Cervo
Altro Grande Biella, 12 Luglio 2015 ore 02:16

LESSONA - Nasce un nuovo Comune. O meglio, rinasce. Sulle fondamenta gettate dalle esperienze amministrative di Crosa e Lessona, a breve - dal prossimo primo gennaio - il Biellese si arricchirà infatti di una nuova entità: il nuovo comune di Lessona, frutto appunto della fusione dei due paesi. Ma le novità in tale ambito non sono destinate a finire qui. Come riferito in consiglio nei giorni scorsi dall’assessore regionale agli Enti locali Aldo Reschigna, infatti, ha preso ufficialmente il via anche l’iter per la fusione di altri tre Comuni biellesi: Campiglia, Quittengo e San Paolo Cervo. Qui la consultazione referendaria potrebbe tenersi al più presto in autunno.

LESSONA - Nasce un nuovo Comune. O meglio, rinasce. Sulle fondamenta gettate dalle esperienze amministrative di Crosa e Lessona, a breve - dal prossimo primo gennaio - il Biellese si arricchirà infatti di una nuova entità: il nuovo comune di Lessona, frutto appunto della fusione dei due paesi. Ma le novità in tale ambito non sono destinate a finire qui. Come riferito in consiglio nei giorni scorsi dall’assessore regionale agli Enti locali Aldo Reschigna, infatti, ha preso ufficialmente il via anche l’iter per la fusione di altri tre Comuni biellesi: Campiglia, Quittengo e San Paolo Cervo. Qui la consultazione referendaria potrebbe tenersi al più presto in autunno.

Quella tra Crosa e Lessona è  una delle due fusioni di Comuni che a breve verranno attuate in Piemonte. Il primo gennaio 2016 saranno infatti istituiti due nuovi municipi: il Comune di Lessona e quello  di Borgomezzavalle, nel Verbano Cusio Ossola, nati, rispettivamente, dalla fusione di Lessona e Crosa, e di Viganella e Seppiana. A ratificare il passaggio è stato il Consiglio regionale, che in settimana ha approvato all’unanimità, relatori Domenico Ravetti (Pd) e Gilberto Pichetto (Forza Italia), i disegni di legge n. 69 “Istituzione del Comune di Lessona mediante fusione dei Comuni di Crosa e Lessona” e n. 70 “Istituzione del Comune di Borgomezzavalle mediante fusione dei Comuni di Seppiana e Viganella. Il nuovo Comune di Lessona avrà 2835 abitanti (344 di Crosa e 2.491 di Lessona), quello di Borgomezzavalle 335 (161 di Seppiana e 174 di Viganella). I due Comuni verranno istituiti il 1° gennaio 2016 e a quella data decadranno sindaci, giunte e consigli comunali. Fino a nuove elezioni, le funzioni verranno svolte da un commissario, coadiuvato da un comitato consultivo formato dai sindaci dei Comuni originari. Tutti i beni mobili e immobili e tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dei comuni originari confluiranno nel nuovo ente, così come il personale, che manterrà la posizione giuridica ed economica in essere all'atto del trasferimento. L’istituzione dei nuovi Comuni ha seguito un iter lungo e complesso, così come previsto dalla legge regionale  2 dicembre 1992, n. 51 (Disposizioni in materia di circoscrizioni comunali, unione e fusione di Comuni, circoscrizioni provinciali), che ha visto anche l’approvazione di un referendum nei comuni interessati, che si è svolto lo scorso 14 giugno. Nulla di fatto, invece, per la fusione dei Comuni di Mezzana Mortigliengo e Casapinta: al referendum del 14 giugno, tra i cittadini di Casapinta è prevalso il no. 

Proprio in occasione della seduta del consiglio regionale, l’assessore Reschigna ha informato l’assemblea in merito al recente avvio dell'iter per la fusione di altri tre comuni biellesi: Quittengo, Campiglia Cervo e San Paolo Cervo. «E' un fatto positivo - ha commentato il vicepresidente della giunta - e in molte località del Piemonte si sta sviluppando un dibattito in questo senso». I tre Comuni hanno completato le loro incombenze burocratiche (relazioni descrittive e contabili) finalizzate a chiudere la fase istruttoria, quindi ora la palla passa al consiglio regionale, che dovrà approvare il relativo disegno di legge di fusione. Se l’ok verrà dato entro il 31 luglio, il referendum consultivo avrà luogo in autunno, altrimenti la prossima primavera. In Regione, in ogni caso, pare appurata una certa disponibilità ad andare incontro alle richieste di tempi stretti, per concludere il prima possibile il percorso di fusione. 

Veronica Balocco

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