Furbetti del cartellino, lunedì la commissione disciplinare

Furbetti del cartellino, lunedì la commissione disciplinare
Altro 01 Ottobre 2016 ore 12:26

BIELLA - Quella di ieri in Comune è stata una giornata che definirla movimentata è davvero poco. Riunioni su riunioni per cercare di capire come muoversi dopo la caterva di denunce per diversi dipendenti di Palazzo Pella. L’assessore al personale, Fulvia Zago, segue da vicino l’evolversi della situazione e spiega: «Abbiamo richiesto tutti gli atti alla Procura della Repubblica. Da una prima analisi bisogna distinguere le varie posizioni. Alcune crediamo che si possano risolvere senza gravi ripercussioni sui dipendenti. Nei casi più gravi saremo invece rigorosi. Abbiamo fiducia nella magistratura».

Zago annuncia un primo procedimento che verrà messo in campo nella giornata di lunedì. «Si riunirà la commissione disciplinare - sottolinea - e la prima cosa che faremo sarà quella di firmare l’atto di sospensione dal lavoro per le otto persone colpite  dalla misura cautelare personale del “divieto di dimora nel Comune di Biella”. Poi analizzeremo la nuova normativa che è molto più stringente rispetto a quella passata». Normativa che, dopo gli eclatanti casi che si erano verificati in giro per l’Italia, mette a disposizione delle amministrazioni pubbliche nuovi strumenti decisionali. Basta infatti la flagranza o una prova fotografica o video per far scattare i procedimenti per il licenziamento.

Zago è conscia che lavorare in un ambiente colpito da una notizia come questa è complesso. «L’invito che faccio alla cittadinanza che si approccia con i nostri uffici - dice - è quella di garantire l’onorabilità dei tanti dipendenti comunali onesti. Già da quando si era sparsa la voce di questa indagine qualcuno aveva fatto battute poco piacevoli. Il mio invito, lo ripeto, è garantire l’onorabilità dei lavoratori». Ieri a Palazzo Pella il clima non era certamente disteso. «La preoccupazione in questi casi - conclude Zago - è il sentimento che si respira maggiormente».
E.P.

BIELLA - Quella di ieri in Comune è stata una giornata che definirla movimentata è davvero poco. Riunioni su riunioni per cercare di capire come muoversi dopo la caterva di denunce per diversi dipendenti di Palazzo Pella. L’assessore al personale, Fulvia Zago, segue da vicino l’evolversi della situazione e spiega: «Abbiamo richiesto tutti gli atti alla Procura della Repubblica. Da una prima analisi bisogna distinguere le varie posizioni. Alcune crediamo che si possano risolvere senza gravi ripercussioni sui dipendenti. Nei casi più gravi saremo invece rigorosi. Abbiamo fiducia nella magistratura».

Zago annuncia un primo procedimento che verrà messo in campo nella giornata di lunedì. «Si riunirà la commissione disciplinare - sottolinea - e la prima cosa che faremo sarà quella di firmare l’atto di sospensione dal lavoro per le otto persone colpite  dalla misura cautelare personale del “divieto di dimora nel Comune di Biella”. Poi analizzeremo la nuova normativa che è molto più stringente rispetto a quella passata». Normativa che, dopo gli eclatanti casi che si erano verificati in giro per l’Italia, mette a disposizione delle amministrazioni pubbliche nuovi strumenti decisionali. Basta infatti la flagranza o una prova fotografica o video per far scattare i procedimenti per il licenziamento.

Zago è conscia che lavorare in un ambiente colpito da una notizia come questa è complesso. «L’invito che faccio alla cittadinanza che si approccia con i nostri uffici - dice - è quella di garantire l’onorabilità dei tanti dipendenti comunali onesti. Già da quando si era sparsa la voce di questa indagine qualcuno aveva fatto battute poco piacevoli. Il mio invito, lo ripeto, è garantire l’onorabilità dei lavoratori». Ieri a Palazzo Pella il clima non era certamente disteso. «La preoccupazione in questi casi - conclude Zago - è il sentimento che si respira maggiormente».
E.P.