Fuoco incrociato sulla casa di riposo

Fuoco incrociato sulla casa di riposo
11 Aprile 2015 ore 03:16

VIGLIANO – La casa di riposo “Florindo Comotto” – che prima era gestita dalla società a partecipazione comunale “Valmosino”, mentre ora il bando è stato vinto dalla cooperativa Ante –  è stata oggetto di un lungo dibattito in consiglio comunale tra il consigliere Filippo Fassina e il sindaco Cristina Vazzoler. Fassina ha puntato il dito sui controlli, dubbioso anche che la nuova società possa rispettare i tempi  di inizio lavori, proponendo altresì la costituzione  di una commissione di vigilanza composta da consiglieri comunali .

La risposta da parte della maggioranza è arrivata da più voci. Cristina Vazzoler ha ricordato che «sono già previsti tutti gli strumenti per il controllo della struttura,  dei locali e dei lavori, il contratto è stato stipulato il primo novembre 2014, hanno tempo un anno per iniziare i lavori e tre anni per terminarli». Anche l’ex sindaco Vittorio Maiorano ha precisato che «non è ancora passato un anno e parli già di proroghe. La casa di riposo esiste dal 1979 ed ha sempre funzionato con i controlli fatti dall’amministrazione comunale sia per i lavori che per la gestione. In questo pochi mesi non è cambiato niente, facciamo le stesse cose con  le stesse persone e gli stessi responsabili. Non è sbagliato preoccuparsi prima ma la tua richiesta mi sembra eccessiva, sono passati solo quattro mesi, tutto va avanti secondo programma».

Parole che non hanno convinto Filippo Fassina che ha lanciato una sfida: «I lavori credo che siano in assoluto ritardo, avreste dovuto vigilare ma non  mi risulta sia stato fatto. Scommetto già oggi che verranno chieste proroghe».  Rilanciando poi così: «Non ho capito quali tipi di controlli sono stati effettuati, quali sono i temi del cronoprogramma, se i progetti sono stati approvati. Vorrei avere un report costante in Consiglio comunale. Poi credo sia indispensabile una commissione ufficiale di natura politica, che comprenda anche un rappresentante della minoranza».

Commissione? Valuteremo. Sulla costituzione della commissione consigliare, Vazzoler ha comunque fatto una promessa «Abbiamo già l’assessore alle opere pubbliche e quello alle politiche sociali, ma siamo disposti a confrontarci, ma  senza appesantire e creare complicazioni, se ci sono le esigenze di far partecipare un consigliere di minoranza a fianco dei due assessori, lo valuteremo». Alla fine la maggioranza ha preso l’impegno di «valutare la possibilità di costituire una commissione, mediante un incontro con le minoranze, per il controllo della casa di riposo».

Sante Tregnago     

VIGLIANO – La casa di riposo “Florindo Comotto” – che prima era gestita dalla società a partecipazione comunale “Valmosino”, mentre ora il bando è stato vinto dalla cooperativa Ante –  è stata oggetto di un lungo dibattito in consiglio comunale tra il consigliere Filippo Fassina e il sindaco Cristina Vazzoler. Fassina ha puntato il dito sui controlli, dubbioso anche che la nuova società possa rispettare i tempi  di inizio lavori, proponendo altresì la costituzione  di una commissione di vigilanza composta da consiglieri comunali .

La risposta da parte della maggioranza è arrivata da più voci. Cristina Vazzoler ha ricordato che «sono già previsti tutti gli strumenti per il controllo della struttura,  dei locali e dei lavori, il contratto è stato stipulato il primo novembre 2014, hanno tempo un anno per iniziare i lavori e tre anni per terminarli». Anche l’ex sindaco Vittorio Maiorano ha precisato che «non è ancora passato un anno e parli già di proroghe. La casa di riposo esiste dal 1979 ed ha sempre funzionato con i controlli fatti dall’amministrazione comunale sia per i lavori che per la gestione. In questo pochi mesi non è cambiato niente, facciamo le stesse cose con  le stesse persone e gli stessi responsabili. Non è sbagliato preoccuparsi prima ma la tua richiesta mi sembra eccessiva, sono passati solo quattro mesi, tutto va avanti secondo programma».

Parole che non hanno convinto Filippo Fassina che ha lanciato una sfida: «I lavori credo che siano in assoluto ritardo, avreste dovuto vigilare ma non  mi risulta sia stato fatto. Scommetto già oggi che verranno chieste proroghe».  Rilanciando poi così: «Non ho capito quali tipi di controlli sono stati effettuati, quali sono i temi del cronoprogramma, se i progetti sono stati approvati. Vorrei avere un report costante in Consiglio comunale. Poi credo sia indispensabile una commissione ufficiale di natura politica, che comprenda anche un rappresentante della minoranza».

Commissione? Valuteremo. Sulla costituzione della commissione consigliare, Vazzoler ha comunque fatto una promessa «Abbiamo già l’assessore alle opere pubbliche e quello alle politiche sociali, ma siamo disposti a confrontarci, ma  senza appesantire e creare complicazioni, se ci sono le esigenze di far partecipare un consigliere di minoranza a fianco dei due assessori, lo valuteremo». Alla fine la maggioranza ha preso l’impegno di «valutare la possibilità di costituire una commissione, mediante un incontro con le minoranze, per il controllo della casa di riposo».

Sante Tregnago     

 

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