Funivie, in autunno lavori ai cavi

Funivie, in autunno lavori ai cavi
Altro 24 Luglio 2016 ore 13:47

Mentre la Fondazione Funivie di Oropa sta raccogliendo il denaro necessario per il ripristino della cestovia del monte Camino, sono già in programma i prossimi lavori di manutenzione alle funivie, che si terranno - presumibilmente - dopo l’estate.I lavori. «Si tratta - spiega il presidente della Fondazione, Andrea Pollono - di un intervento di manutenzione ordinaria che va fatto ogni cinque anni. Verranno controllati i cavi della funivia: è un intervento di routine che costerà circa 20mila euro». Il controllo deve essere fatto tra ottobre e aprile: «Se l’azienda che se ne occupa sarà disponibile - spiega Pollono – ci piacerebbe anticipare i lavori a subito dopo l’estate, farli in autunno, che per le funivie è bassa stagione. Vedremo...».Intanto prosegue la raccolta fondi per la cestovia. «Ad oggi - spiega Pollono – sono stati versati sul conto dedicato 27mila 409 euro. Una bella somma, se si considera che è stata raccolta in poco più di due mesi. Altri 14mila euro ci sono stati promessi: saranno consegnati da associazioni ed altri gruppi legati alla montagna non appena inizieremo i lavori». Per partire con l’intervento di ripristino della cestovia servono in tutto 100mila euro: «Siamo ancora lontani da quella somma, ma i biellesi hanno dimostrato grande affetto per la cestovia e siamo ottimisti».Uno sguardo al futuro. Nei giorni scorsi la Fondazione Funivie di Oropa ha presentato il piano industriale per i prossimi tre anni. Si punta a risanare i conti (la Fondazione ha un passivo di circa 475mila euro) attraverso un aumento del fatturato, la riduzione dei costi e una massiccia campagna di comunicazione che prevede l’o rganizzazione di eventi, pubblicizzati attraverso internet e i social. «Una razionalizzazione delle spese - ha spiegato il consigliere Franco Sacerdotti – permetterà un risparmio sui costi del 15% circa».Licenziamento. « Abbiamo dovuto effettuare un ridimensionamento del personale – afferma Pollono - ad oggi abbiamo un dipendente fisso e due stagionali in meno». Alle funivie lavorano ora quattro dipendenti fissi più uno al  bar e sei stagionali. «Si impegnano enormemente, lavorano come matti sei giorni su sette, alternandosi per coprire l’intera settimana. Sono davvero bravissimi. In bassa stagione recupereranno le ore lavorate in eccedenza». In collaborazione con le scuole la Fondazione aderirà al progetto di alternanza scuola/lavoro: «Daremo ai giovani la possibilità di effettuare degli stage – prosegue Pollono - così da ammortizzare i costi». Il nuovo piano industriale prevede anche l’esternalizzazione della gestione del bar e risparmi su servizi e utenze. Non meno importante il rilancio della conca, che avverrà grazie all’organizzazione di eventi: «Faremo tutto il possibile per proporre manifestazioni che si possano svolgere anche in caso di tempo non proprio ottimale - spiega ancora -. Abbiamo coinvolto diverse realtà associative locali, come Mucrone Local, Montagna Biellese, Cai, Bi Young, la società sportiva Pietro Micca e i gruppi Alpini». Un lavoro approfondito verrà fatto anche dal punto di vista della comunicazione: gli eventi verranno pubblicizzati tramite i social network e sul sito internet. Infine, verrà data la possibilità, a chi lo vorrà di utilizzare gli spazi pubblicitari a disposizione: «Da Oropa passano 36mila persone l’anno - conclude Pollono - forse anche di più. Sono tantissime, per questo inviteremo chi lo vorrà ad utilizzare gli spazi pubblicitari a disposizione sui monitor delle sale d’aspetto, al piano d’imbarco, sui parapetti, all’esterno degli immobili. Ad oggi non abbiamo introiti pubblicitari. Ma stiamo già stringendo accordi con alcune realtà, proprio in questi giorni ne abbiamo uno da 10mila euro in fase di definizione». L’obiettivo è di riuscire a “rientrar e” del debito totale abbassandolo di circa 150mila euro l’anno, così da estinguerlo, o, comunque, ridurlo in soli tre anni. «La conca di Oropa - conclude Pollono - è qualcosa di unico. E’ importante che il Biellese valorizzi alcuni angoli del territorio perché possiede bellezze inestimabili».
Shama Ciocchetti

Mentre la Fondazione Funivie di Oropa sta raccogliendo il denaro necessario per il ripristino della cestovia del monte Camino, sono già in programma i prossimi lavori di manutenzione alle funivie, che si terranno - presumibilmente - dopo l’estate.I lavori. «Si tratta - spiega il presidente della Fondazione, Andrea Pollono - di un intervento di manutenzione ordinaria che va fatto ogni cinque anni. Verranno controllati i cavi della funivia: è un intervento di routine che costerà circa 20mila euro». Il controllo deve essere fatto tra ottobre e aprile: «Se l’azienda che se ne occupa sarà disponibile - spiega Pollono – ci piacerebbe anticipare i lavori a subito dopo l’estate, farli in autunno, che per le funivie è bassa stagione. Vedremo...».Intanto prosegue la raccolta fondi per la cestovia. «Ad oggi - spiega Pollono – sono stati versati sul conto dedicato 27mila 409 euro. Una bella somma, se si considera che è stata raccolta in poco più di due mesi. Altri 14mila euro ci sono stati promessi: saranno consegnati da associazioni ed altri gruppi legati alla montagna non appena inizieremo i lavori». Per partire con l’intervento di ripristino della cestovia servono in tutto 100mila euro: «Siamo ancora lontani da quella somma, ma i biellesi hanno dimostrato grande affetto per la cestovia e siamo ottimisti».Uno sguardo al futuro. Nei giorni scorsi la Fondazione Funivie di Oropa ha presentato il piano industriale per i prossimi tre anni. Si punta a risanare i conti (la Fondazione ha un passivo di circa 475mila euro) attraverso un aumento del fatturato, la riduzione dei costi e una massiccia campagna di comunicazione che prevede l’o rganizzazione di eventi, pubblicizzati attraverso internet e i social. «Una razionalizzazione delle spese - ha spiegato il consigliere Franco Sacerdotti – permetterà un risparmio sui costi del 15% circa».Licenziamento. « Abbiamo dovuto effettuare un ridimensionamento del personale – afferma Pollono - ad oggi abbiamo un dipendente fisso e due stagionali in meno». Alle funivie lavorano ora quattro dipendenti fissi più uno al  bar e sei stagionali. «Si impegnano enormemente, lavorano come matti sei giorni su sette, alternandosi per coprire l’intera settimana. Sono davvero bravissimi. In bassa stagione recupereranno le ore lavorate in eccedenza». In collaborazione con le scuole la Fondazione aderirà al progetto di alternanza scuola/lavoro: «Daremo ai giovani la possibilità di effettuare degli stage – prosegue Pollono - così da ammortizzare i costi». Il nuovo piano industriale prevede anche l’esternalizzazione della gestione del bar e risparmi su servizi e utenze. Non meno importante il rilancio della conca, che avverrà grazie all’organizzazione di eventi: «Faremo tutto il possibile per proporre manifestazioni che si possano svolgere anche in caso di tempo non proprio ottimale - spiega ancora -. Abbiamo coinvolto diverse realtà associative locali, come Mucrone Local, Montagna Biellese, Cai, Bi Young, la società sportiva Pietro Micca e i gruppi Alpini». Un lavoro approfondito verrà fatto anche dal punto di vista della comunicazione: gli eventi verranno pubblicizzati tramite i social network e sul sito internet. Infine, verrà data la possibilità, a chi lo vorrà di utilizzare gli spazi pubblicitari a disposizione: «Da Oropa passano 36mila persone l’anno - conclude Pollono - forse anche di più. Sono tantissime, per questo inviteremo chi lo vorrà ad utilizzare gli spazi pubblicitari a disposizione sui monitor delle sale d’aspetto, al piano d’imbarco, sui parapetti, all’esterno degli immobili. Ad oggi non abbiamo introiti pubblicitari. Ma stiamo già stringendo accordi con alcune realtà, proprio in questi giorni ne abbiamo uno da 10mila euro in fase di definizione». L’obiettivo è di riuscire a “rientrar e” del debito totale abbassandolo di circa 150mila euro l’anno, così da estinguerlo, o, comunque, ridurlo in soli tre anni. «La conca di Oropa - conclude Pollono - è qualcosa di unico. E’ importante che il Biellese valorizzi alcuni angoli del territorio perché possiede bellezze inestimabili».
Shama Ciocchetti