Funicolare, un bando per riammodernarla

Funicolare, un bando per riammodernarla
Altro 07 Dicembre 2015 ore 09:18

E’ pronto il decreto attuativo del Ministero delle infrastrutture, per la cancellazione definitiva della vita tecnica degli impianti a fune. Un provvedimento già adottato da tempo in tutta Europa, che, però, in Italia, aveva trovato attuazione solamente nel 2003 e per gli impianti di risalita successivi a questa data. Cosa vuol dire? Che, ad esempio, quando la funivia di Oropa arriverà alla fine della vita tecnica (ossia a breve), non dovrà essere smantellata, ma basterà proseguire sugli interventi di revisione ordinaria già stabiliti dalla legge. Una decisione che, dunque, non porterà allo smantellamento della funivia, come anche della cestovia del Camino, anche se saranno comunque necessari interventi conservativi per mantenere gli impianti in funzione. «Al momento – spiega il presidente della Fondazione funivie di Oropa, Andrea Pollono – non sono in grado di quantificare i vantaggi dell’entrata in vigore di questo decreto attuativo. E’ molto probabile che possano esserci nel medio-lungo periodo, ma prima devo confrontarmi con i tecnici per capire le ricadute sul territorio». Quello che è certo, comunque, è che lo smantellamento della funivia per realizzarne una ex novo (soluzione difficilmente praticabile) per fine vita tecnica viene scongiurato. 

Il decreto attuativo riguarda tutti gli impianti a fune e, dunque, anche la funicolare che collega la città bassa al Piazzo. «Anche se viene cancellata la fine della vita tecnica degli impianti a fune – sottolinea l’assessore ai trasporti del Comune di Biella, Stefano La Malfa -, gli interventi di revisione devono comunque essere fatti. Noi andiamo avanti con la nostra idea che prevede, a breve, la pubblicazione del bando per la realizzazione dell’ascensore inclinato che sostituirà la funicolare». Chi vincerà il bando dovrà curare il progetto definitivo dell’impianto di risalita, per poi realizzarlo. «Abbiamo ottenuto la proroga di funzionamento fino a maggio – conclude La Malfa -, entro quel mese arriveremo ad aprire il cantiere per la nuova funicolare». 

Enzo Panelli

E’ pronto il decreto attuativo del Ministero delle infrastrutture, per la cancellazione definitiva della vita tecnica degli impianti a fune. Un provvedimento già adottato da tempo in tutta Europa, che, però, in Italia, aveva trovato attuazione solamente nel 2003 e per gli impianti di risalita successivi a questa data. Cosa vuol dire? Che, ad esempio, quando la funivia di Oropa arriverà alla fine della vita tecnica (ossia a breve), non dovrà essere smantellata, ma basterà proseguire sugli interventi di revisione ordinaria già stabiliti dalla legge. Una decisione che, dunque, non porterà allo smantellamento della funivia, come anche della cestovia del Camino, anche se saranno comunque necessari interventi conservativi per mantenere gli impianti in funzione. «Al momento – spiega il presidente della Fondazione funivie di Oropa, Andrea Pollono – non sono in grado di quantificare i vantaggi dell’entrata in vigore di questo decreto attuativo. E’ molto probabile che possano esserci nel medio-lungo periodo, ma prima devo confrontarmi con i tecnici per capire le ricadute sul territorio». Quello che è certo, comunque, è che lo smantellamento della funivia per realizzarne una ex novo (soluzione difficilmente praticabile) per fine vita tecnica viene scongiurato. 

Il decreto attuativo riguarda tutti gli impianti a fune e, dunque, anche la funicolare che collega la città bassa al Piazzo. «Anche se viene cancellata la fine della vita tecnica degli impianti a fune – sottolinea l’assessore ai trasporti del Comune di Biella, Stefano La Malfa -, gli interventi di revisione devono comunque essere fatti. Noi andiamo avanti con la nostra idea che prevede, a breve, la pubblicazione del bando per la realizzazione dell’ascensore inclinato che sostituirà la funicolare». Chi vincerà il bando dovrà curare il progetto definitivo dell’impianto di risalita, per poi realizzarlo. «Abbiamo ottenuto la proroga di funzionamento fino a maggio – conclude La Malfa -, entro quel mese arriveremo ad aprire il cantiere per la nuova funicolare». 

Enzo Panelli

 

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