Fidas Cossato, in un anno donati 200 litri di sangue

Fidas Cossato, in un anno donati 200 litri di sangue
Altro 07 Giugno 2016 ore 21:19

COSSATO - E’ sempre molto intensa e in continua crescita l’attività svolta dai donatori di sangue del gruppo ‘’Fidas’’ di Cossato, che comprende circa 500 iscritti, sparsi in vari paesi del Biellese, dei quali oltre 350 donano, regolarmente, il loro sangue all’ospedale di Ponderano, più un altro centinaio di persone che, invece, lo donano soltanto saltuariamente.  Ne parla Stefano Bruscagin, presidente della benemerita associazione di volontariato, sorta il 5 aprile 1970.

La festa sociale si terrà domenica prossima 12 giugno: il ritrovo è fissato alle 9 nella sede per la registrazione degli intervenuti e un rinfresco. Poi, tutti insieme, i convenuti  raggiungeranno la Chiesa dell’Assunta, per assistere alla messa delle 10,30. Seguirà il pranzo sociale in un ristorante di Zimone, che sarà preceduto dalla consegna di 27  onorificenze ad altrettanti donatori particolarmente benemeriti

Attualmente, fra i donatori attivi, - spiega – ce ne sono una trentina nuovi, tutti molto giovani, di età compresa fra i 35 ed i 18 anni. Questo ci fa ben sperare per il futuro delle donazioni. Sono sempre molte  - fa rilevare Stefano Bruscagin – anche le donazioni di sangue: durante lo scorso anno, sono stati 172,40 litri, più 40 sacche si plasma da 600 millilitri, pari a 24 litri. Durante lo scorso anno, siamo andati nelle scuole superiori di Cossato e Valle Mosso, assieme al medico Leardini del Centro Trasfusionale e a Maria Cristina Rondon, presidente provinciale dell’associazione “Admo-Associazione donatori di midollo osseo’’, per spiegare  agli studenti delle quinte classi il valore della donazione di midollo osseo e del sangue. Nel corso dell’anno, continueremo a collaborare con la Pro Loco di Cossato e l’associazione dei commercianti e artigiani Cossatoshop, in accordo con il Comune».

Stefano Bruscagin ha, infine, affermato: «Ringrazio vivamente tutti i volontari che, anche lo scorso anno, si sono fatti  in quattro: è stato difficile fare così tante cose, è stato un grossissimo sacrificio per tutti, tenendo conto che molti nostri volontari hanno una famiglia e dei figli, per cui non è stato semplice per nessuno, ma i risultati sono arrivati e la visibilità è aumentata in dismisura. Grazie mille a tutti di cuore, la squadra è forte e, nel corso di quest’anno, saremo ancora più presenti sul territorio. Fidas uguale ‘’donatori di vita’’!».

Finora, sono sette  i donatori che hanno ricevuto 3 medaglie d’oro per aver raggiunto le 100 donazioni: Pier Paolo Greggio, Alfredo Marola, Cesarino Muraro, Lucio Moggio e Marco Bernecoli, (tuttora in attività) e Roberto Greggio (deceduto lo scorso anno) e Franco Mazzon.  E sono solo tre i donatori che, finora, sono stati insigniti della massima onorificenza, concessa dalla Fidas nazionale: la medaglia “Re Rebaudengo’’, riservata ai soci particolarmente benemeriti, che si sono anche molto adoperati in campo sociale: il compianto Roberto Greggio, Franco Mazzon  e Pier Luca Castello.

La sede di viale Pajetta 2, intestata al compianto socio-fondatore e per molti anni presidente dell’associazione, Roberto Greggio, è aperta dal lunedì al sabato non festivi (tranne al mercoledì), dalle 9 alle 11 (015 93215), grazie ai preziosi volontari Pier Vittorio Cugerone e Cesarino Muraro.

Franco Graziola

COSSATO - E’ sempre molto intensa e in continua crescita l’attività svolta dai donatori di sangue del gruppo ‘’Fidas’’ di Cossato, che comprende circa 500 iscritti, sparsi in vari paesi del Biellese, dei quali oltre 350 donano, regolarmente, il loro sangue all’ospedale di Ponderano, più un altro centinaio di persone che, invece, lo donano soltanto saltuariamente.  Ne parla Stefano Bruscagin, presidente della benemerita associazione di volontariato, sorta il 5 aprile 1970.

La festa sociale si terrà domenica prossima 12 giugno: il ritrovo è fissato alle 9 nella sede per la registrazione degli intervenuti e un rinfresco. Poi, tutti insieme, i convenuti  raggiungeranno la Chiesa dell’Assunta, per assistere alla messa delle 10,30. Seguirà il pranzo sociale in un ristorante di Zimone, che sarà preceduto dalla consegna di 27  onorificenze ad altrettanti donatori particolarmente benemeriti

Attualmente, fra i donatori attivi, - spiega – ce ne sono una trentina nuovi, tutti molto giovani, di età compresa fra i 35 ed i 18 anni. Questo ci fa ben sperare per il futuro delle donazioni. Sono sempre molte  - fa rilevare Stefano Bruscagin – anche le donazioni di sangue: durante lo scorso anno, sono stati 172,40 litri, più 40 sacche si plasma da 600 millilitri, pari a 24 litri. Durante lo scorso anno, siamo andati nelle scuole superiori di Cossato e Valle Mosso, assieme al medico Leardini del Centro Trasfusionale e a Maria Cristina Rondon, presidente provinciale dell’associazione “Admo-Associazione donatori di midollo osseo’’, per spiegare  agli studenti delle quinte classi il valore della donazione di midollo osseo e del sangue. Nel corso dell’anno, continueremo a collaborare con la Pro Loco di Cossato e l’associazione dei commercianti e artigiani Cossatoshop, in accordo con il Comune».

Stefano Bruscagin ha, infine, affermato: «Ringrazio vivamente tutti i volontari che, anche lo scorso anno, si sono fatti  in quattro: è stato difficile fare così tante cose, è stato un grossissimo sacrificio per tutti, tenendo conto che molti nostri volontari hanno una famiglia e dei figli, per cui non è stato semplice per nessuno, ma i risultati sono arrivati e la visibilità è aumentata in dismisura. Grazie mille a tutti di cuore, la squadra è forte e, nel corso di quest’anno, saremo ancora più presenti sul territorio. Fidas uguale ‘’donatori di vita’’!».

Finora, sono sette  i donatori che hanno ricevuto 3 medaglie d’oro per aver raggiunto le 100 donazioni: Pier Paolo Greggio, Alfredo Marola, Cesarino Muraro, Lucio Moggio e Marco Bernecoli, (tuttora in attività) e Roberto Greggio (deceduto lo scorso anno) e Franco Mazzon.  E sono solo tre i donatori che, finora, sono stati insigniti della massima onorificenza, concessa dalla Fidas nazionale: la medaglia “Re Rebaudengo’’, riservata ai soci particolarmente benemeriti, che si sono anche molto adoperati in campo sociale: il compianto Roberto Greggio, Franco Mazzon  e Pier Luca Castello.

La sede di viale Pajetta 2, intestata al compianto socio-fondatore e per molti anni presidente dell’associazione, Roberto Greggio, è aperta dal lunedì al sabato non festivi (tranne al mercoledì), dalle 9 alle 11 (015 93215), grazie ai preziosi volontari Pier Vittorio Cugerone e Cesarino Muraro.

Franco Graziola