Niente numeri, o quasi. Nella sua ultima Festa dell’Arma da comandante provinciale dei Carabinieri di Biella, Marco Giacometti ha scelto di raccontare storie. Quelle delle vittime che trovano aiuto in caserma, dei cittadini che collaborano con le forze dell’ordine e dei militari che ogni giorno operano sul territorio. «Il vostro grazie è la più bella medaglia per un Carabiniere», ha detto rivolgendosi ai presenti durante la cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma. Nel suo intervento il comandante ha ricordato alcuni episodi che meglio rappresentano il rapporto tra Carabinieri e comunità: dall’anziana tornata in caserma con un vassoio di pasticcini per ringraziare i militari che l’avevano aiutata, all’uomo vittima di una truffa che ha riabbracciato il carabiniere che gli aveva restituito la fede nuziale recuperata dai malviventi.
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Le storie simbolo raccontate da Giacometti
Particolarmente toccante anche il racconto della donna che, dopo essere stata ferita dal marito durante una lite, riuscì a raggiungere una caserma per chiedere aiuto. Ha poi ricordato la rapina commessa da un ragazzino di 13 anni in un ufficio postale, vicenda che per Giacometti rappresenta un esempio di come la risposta dello Stato debba unire fermezza, prevenzione e attenzione educativa. Il comandante ha inoltre sottolineato il valore delle segnalazioni dei cittadini, spesso decisive per fermare truffatori, individuare responsabili di reati ambientali o risolvere indagini. «La vera sicurezza si ottiene con la collaborazione di tutti», ha ribadito.

I riconoscimenti ai militari
La cerimonia è stata anche l’occasione per premiare alcuni reparti e militari distintisi in operazioni particolarmente significative. L’elogio più importante è andato alla Sezione Operativa della Compagnia di Biella per la lunga attività di contrasto allo spaccio nelle aree boschive del territorio, che negli ultimi anni ha portato ad arresti, denunce e sequestri di droga e armi bianche. Riconoscimenti anche per il luogotenente Roberto Vercesi, storico responsabile della Centrale Operativa, e per Marco Bravaccino del Nucleo Investigativo provinciale, il cui lavoro sui sistemi di videosorveglianza ha contribuito a risolvere numerosi casi, soprattutto legati alle truffe ai danni degli anziani. Premiate inoltre la Compagnia di Cossato per l’arresto di due presunti autori di una truffa del falso carabiniere e il Nucleo Investigativo di Biella per le indagini che portarono in pochi giorni all’individuazione dei responsabili della rapina all’ufficio postale di Candelo. Un riconoscimento è andato anche ai carabinieri Gabriele Errichiello e Antonio Giacco, che riuscirono a identificare il giovanissimo autore della rapina alle Poste di Vigliano Biellese.
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Il premio a sorpresa e il saluto finale
Al termine della consegna dei riconoscimenti previsti, Giacometti ha voluto conferire personalmente un elogio “a sorpresa” al colonnello Fabio Longhi, per quasi sette anni capo dell’Ufficio Comando del Comando provinciale. Un riconoscimento che ha voluto consegnare personalmente, sottolineandone la lealtà, la disponibilità e il contributo fornito in anni di servizio.
