Espulso due volte, si salva per un cavillo

31 Agosto 2009 ore 13:58

Espulso due volte,
si salva per un cavillo
Clandestino albanese non può essere rimpatriato:
ha in corso la domanda di regolarizzazione

(31 ago) Doveva essere accompagnato alla frontiera proprio oggi per essere rimpatriato per la terza volta. Il provvedimento era già stato firmato, il biglietto aereo acquistato. E invece un cavillo lo ha salvato dal ritorno coatto a casa. L’albanese Ilir Aliaj, 32 anni, questa volta potrà restare in Italia.

Espulso due volte,
si salva per un cavillo
Clandestino albanese non può essere rimpatriato:
ha in corso la domanda di regolarizzazione come colf

Doveva essere accompagnato alla frontiera proprio oggi per essere rimpatriato per la terza volta. Il provvedimento era già stato firmato, il biglietto aereo acquistato. E invece un cavillo lo ha salvato dal ritorno coatto a casa. L’albanese Ilir Aliaj, 32 anni, questa volta potrà restare in Italia: merito della domanda di regolarizzazione che ha in corso secondo l’attuale normativa a favore di colf e badanti. Sabato pomeriggio, nel corso dell’udienza davanti al giudice di pace che doveva servire da garanzia finale per il clandestino espulso, l’uomo ha dichiarato di di lavorare proprio come colf a casa del fratello, occupandosi della casa e dei figli a Cavaglià. E considerato che fino a quando non si conclude il procedimento amministrativo della regolarizzazione un clandestino non può essere espulso, il giudice non ha potuto convalidare il decreto del questore di accompagnamento alla frontiera, nonostante si trattasse del terzo in due anni.
Il caso di Ilir Aliaj è salito agli onori della cronaca per un fatto violento. La sera del 26 agosto scorso, all’ufficio prevenzione della Questura di Biella è arrivata la soffiata che in un alloggio di proprietà della parrocchia di Santo Stefano, in cui viveva una cittadina albanese  insieme ai suoi due figli minorenni, si era presentato più  volte il marito, Ilir Aliaj, protagonista in passato di episodi di violenza. La notte precedente, non a caso, l’uomo avrebbe colpito al volto la propria moglie, provocandole lesioni guaribili in sette giorni, come riscontrato dai medici del Pronto soccorso. La donna, però, aveva dichiarato ai sanitari di essere caduta a terra da sola e comunque non intendeva fare alcuna querela nei confronti del coniuge.  Siccome però l’uomo era una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, visto anche che per ben due volte era stato espulso dal Paese per farvi poi tranquillamente ritorno,  sono scattate indagini e arresto.
Nei giorni scorsi, considerato lo status di clandestino dell’uomo, sono infine iniziate le procedure per il rimpatrio. Il questore ha firmato il provvedimento e gli  agenti di polizia si sono messi alla ricerca di un biglietto aereo. Sabato, però, la sorpresa. E ora si attende una nuova puntata.

31 agosto 2009

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