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Emergenza acqua: immessi 60mila litri

Emergenza acqua: immessi 60mila litri
Altro 23 Febbraio 2016 ore 08:40

BIOGLIO - «Quarto giro. Consumi sempre troppo alti: siamo passati da 100 litri ogni 40 secondi a 100 litri ogni 60. Da questo momento le autobotti non lavoreranno più fino a domani. Tutto è nelle mani e nella testa dei biogliesi. Ridurre al minimo i consumi. Chi può lo dica, chi se ne sbatte le scatole non si lamenti se rimane senz'acqua. Io il mio dovere l'ho fatto e lo faccio sempre, in particolare è da ieri alle 9 che sono impegnato su questo fronte. Adesso serve attenzione da parte di tutti e soprattutto serve pioggia. Se non siete in grado di far piovere siate attenti nell'uso dell'acqua e fate che anche i vostri vicini di casa lo siano». Sono le parole con cui il sindaco di Bioglio, Stefano Ceffa, ieri alle sette di sera “bacchettava” per l’ultima volta, tramite il suo profilo Facebook, i suoi concittadini, al termine di un weekend di passione. Era da sabato mattina che il primo cittadino teneva aggiornata la popolazione in merito alla grave situazione idrica che si stava verificando per via della siccità: «La situazione è complessa. Una vasca è praticamente vuota, la seconda sta alimentando il paese - scriveva Ceffa a mezzogiorno di sabato -. Stiamo usando tutte le riserve e stiamo valutando di fare intervenire le autobotti. Il problema è la grave siccità. Cerchiamo di essere tutti molto responsabili nell'uso dell'acqua». 

Ma la previsione di risolvere tutto in poche ore è stata disattesa: sabato sera, verso le 19, Ceffa spiegava alla popolazione di aver fatto il possibile, ottenendo qualche primo riscontro. «E’ stata recuperata una fonte - scriveva - e sono stati versati tramite autobotte 20mila litri di acqua»: risultati ottenuti grazie soprattutto a una mobilitazione generale, che ha coinvolto anche la Comuni Riuniti, l’impresa Marazzato e numerosi amministratori, oltre al dipendente comunale. Confortato da una situazione di relativa tranquillità, seppur in condizioni ancora di criticità, sabato sera Ceffa chiedeva alla popolazione «un uso attento della risorsa idrica, evitando gli sprechi e cercando di usare con responsabilità un bene prezioso». Un appello che si è poi rivelato essenziale e prezioso poco dopo, quando la malasorte ha voluto colpire con un guasto via Distaccamento Freccia: «L'apertura e la chiusura dell'acqua - spiegava Ceffa poco dopo le 22 di sabato, sempre in collegamento diretto con i cittadini -  ha prodotto alcuni colpi d'ariete che hanno provocato una rottura. Abbiamo chiuso quel tratto e domattina interverremo per sistemare anche questo problema».

E così, la giornata di domenica è ricominciata sotto la difficile luna dell’incognita approvvigionamento. Mentre, infatti, buona parte della popolazione era fortunatamente impegnata fuori casa, tra il carnevale degli Arancioni e il pranzo degli Alpini, Ceffa ha continuato a chiedere una riduzione dei consumi, al fine di consentire il mantenimento del livello delle vasche. Il tutto mentre, nel corso della sola domenica, un’autobotte da 15mila litri ha effettuato quattro volte la spola con il paese, rifornendo le vasche complessivamente di 60mila litri d’acqua.  Una giornata comunque critica, soprattutto per la difficoltà del sindaco di farsi ascoltare  nell’appello alla riduzione dei consumi, che l’ultimo messaggio serale - quello che annunciava la conclusione del quarto giro di autobotte - spiegava essere in calo, ma non ancora a sufficienza. «Da questo momento le autobotti non lavoreranno più fino a domani. Tutto è nelle mani e nella testa dei biogliesi», chiudeva Ceffa. 

Veronica Balocco

BIOGLIO - «Quarto giro. Consumi sempre troppo alti: siamo passati da 100 litri ogni 40 secondi a 100 litri ogni 60. Da questo momento le autobotti non lavoreranno più fino a domani. Tutto è nelle mani e nella testa dei biogliesi. Ridurre al minimo i consumi. Chi può lo dica, chi se ne sbatte le scatole non si lamenti se rimane senz'acqua. Io il mio dovere l'ho fatto e lo faccio sempre, in particolare è da ieri alle 9 che sono impegnato su questo fronte. Adesso serve attenzione da parte di tutti e soprattutto serve pioggia. Se non siete in grado di far piovere siate attenti nell'uso dell'acqua e fate che anche i vostri vicini di casa lo siano». Sono le parole con cui il sindaco di Bioglio, Stefano Ceffa, ieri alle sette di sera “bacchettava” per l’ultima volta, tramite il suo profilo Facebook, i suoi concittadini, al termine di un weekend di passione. Era da sabato mattina che il primo cittadino teneva aggiornata la popolazione in merito alla grave situazione idrica che si stava verificando per via della siccità: «La situazione è complessa. Una vasca è praticamente vuota, la seconda sta alimentando il paese - scriveva Ceffa a mezzogiorno di sabato -. Stiamo usando tutte le riserve e stiamo valutando di fare intervenire le autobotti. Il problema è la grave siccità. Cerchiamo di essere tutti molto responsabili nell'uso dell'acqua». 

Ma la previsione di risolvere tutto in poche ore è stata disattesa: sabato sera, verso le 19, Ceffa spiegava alla popolazione di aver fatto il possibile, ottenendo qualche primo riscontro. «E’ stata recuperata una fonte - scriveva - e sono stati versati tramite autobotte 20mila litri di acqua»: risultati ottenuti grazie soprattutto a una mobilitazione generale, che ha coinvolto anche la Comuni Riuniti, l’impresa Marazzato e numerosi amministratori, oltre al dipendente comunale. Confortato da una situazione di relativa tranquillità, seppur in condizioni ancora di criticità, sabato sera Ceffa chiedeva alla popolazione «un uso attento della risorsa idrica, evitando gli sprechi e cercando di usare con responsabilità un bene prezioso». Un appello che si è poi rivelato essenziale e prezioso poco dopo, quando la malasorte ha voluto colpire con un guasto via Distaccamento Freccia: «L'apertura e la chiusura dell'acqua - spiegava Ceffa poco dopo le 22 di sabato, sempre in collegamento diretto con i cittadini -  ha prodotto alcuni colpi d'ariete che hanno provocato una rottura. Abbiamo chiuso quel tratto e domattina interverremo per sistemare anche questo problema».

E così, la giornata di domenica è ricominciata sotto la difficile luna dell’incognita approvvigionamento. Mentre, infatti, buona parte della popolazione era fortunatamente impegnata fuori casa, tra il carnevale degli Arancioni e il pranzo degli Alpini, Ceffa ha continuato a chiedere una riduzione dei consumi, al fine di consentire il mantenimento del livello delle vasche. Il tutto mentre, nel corso della sola domenica, un’autobotte da 15mila litri ha effettuato quattro volte la spola con il paese, rifornendo le vasche complessivamente di 60mila litri d’acqua.  Una giornata comunque critica, soprattutto per la difficoltà del sindaco di farsi ascoltare  nell’appello alla riduzione dei consumi, che l’ultimo messaggio serale - quello che annunciava la conclusione del quarto giro di autobotte - spiegava essere in calo, ma non ancora a sufficienza. «Da questo momento le autobotti non lavoreranno più fino a domani. Tutto è nelle mani e nella testa dei biogliesi», chiudeva Ceffa. 

Veronica Balocco