Elettrificazione linea ferroviaria Biella-Santhià, protesta pendolari

Elettrificazione linea ferroviaria Biella-Santhià, protesta pendolari
Altro 28 Marzo 2017 ore 12:55

I pendolari si sentono esclusi dopo la presentazione, alla quale non sono stati invitati, del progetto di elettrificazione della Biella-Santhià e del miglioramento delle condizioni della Biella-Novara avvenuta a Palazzo Oropa nella mattinata di venerdì scorso. «Le istituzioni pubbliche e private del territorio hanno presentato i risultati dello studio sulle linee ferroviarie locali finalizzate all'elettrificazione - dicono dall’associazione pendolari. Stranamente gli organizzatori si sono dimenticati di invitarci. Succede che la memoria fallisca, ma viene spontaneo chiedersi come mai alle tappe precedenti finalizzate alla firma del protocollo d'intesa per la redazione degli studi di fattibilità i rappresentanti dei pendolari, ovvero i veri utilizzatori dei treni, fossero sempre chiamati a partecipare e ora no. Un difetto della memoria di chi ha inviato la comunicazione o forse paura di ricevere domande scomode?».

«Già - aggiungono i pendolari - perché ogni volta che in sede torinese poniamo la domanda su elettrificazione e fondi nessuno sa nulla. I fondi di Rfi ci sono davvero, ma ci sono anche dei programmi di intervento non inclusivi del progetto. Nessuno è contrario all'elettrificazione, ma certo senza treni diretti i lavori non servono, mentre altre opere porterebbero benefici veri. “In autunno ci potrebbero essere i cantieri” si legge. Ci dobbiamo credere? E cosa si dice della Biella-Novara? Quali sono le opere previste per la velocizzazione? Quando verranno realizzate? Sarebbe utile informare i viaggiatori su quanto accadrà, ma forse dovremo aspettare i prossimi comunicati stampa. Il territorio è unito, peccato che i cittadini non siano mai considerati per le unioni. Basta che i cittadini paghino le tasse per il resto poco importa, dice la casta. Ora ci aspettiamo presto treni elettrificati quanto prima. A proposito, dovremo andare a piedi quando si realizzerà la grande opera?».

La risposta arriva dal consigliere regionale Vittorio Barazzotto: ««Nell’incontro di venerdì abbiamo presentato il progetto di elettrificazione, del costo di circa 150 mila euro, ai finanziatori. I disegni saranno consegnati alla Regione in settimana e intanto lavoreremo per sbloccare i fondi necessari alla realizzazione dell’opera, che sarà eseguita da Rfi. Per quanto riguarda la gestione del servizio di trasporto, che sia Trenitalia o altro operatore, nel futuro, a occuparsene, non è questo il momento di discuterne. Dobbiamo portare avanti il lavoro per gradi. Allo stato attuale non vi è nulla che non sia stato condiviso con i pendolari quando il progetto è stato presentato. Oggi l’obiettivo è di entrare a far parte del trasporto metropolitano piemontese. Siamo tutti consci che il valore aggiunto dell’elettrificazione è quello di poter entrare a Torino in modo diretto, evitando soste intermedie a Salussola e Santhià, con l’obiettivo di fermare a Porta Susa e terminare la corsa al Lingotto. A tempo debito si valuterà anche la direzione verso Milano, sia in base ai guadagni di tempo ottenuti dalle migliorie in cantiere sulla Biella-Novara, sia eventualmente valutando l’ipotesi di raggiungere il capoluogo lombardo via Santhià. Quando i tempi saranno maturi, e l’interlocutore noto per discutere questi aspetti, i pendolari, come sempre fatto in passato, saranno certamente coinvolti in modo attivo. Lungi da me qualsiasi volontà di escludere i pendolari: non vi sarebbe alcuna ragione né di opportunità né di logica».

E.P.

I pendolari si sentono esclusi dopo la presentazione, alla quale non sono stati invitati, del progetto di elettrificazione della Biella-Santhià e del miglioramento delle condizioni della Biella-Novara avvenuta a Palazzo Oropa nella mattinata di venerdì scorso. «Le istituzioni pubbliche e private del territorio hanno presentato i risultati dello studio sulle linee ferroviarie locali finalizzate all'elettrificazione - dicono dall’associazione pendolari. Stranamente gli organizzatori si sono dimenticati di invitarci. Succede che la memoria fallisca, ma viene spontaneo chiedersi come mai alle tappe precedenti finalizzate alla firma del protocollo d'intesa per la redazione degli studi di fattibilità i rappresentanti dei pendolari, ovvero i veri utilizzatori dei treni, fossero sempre chiamati a partecipare e ora no. Un difetto della memoria di chi ha inviato la comunicazione o forse paura di ricevere domande scomode?».

«Già - aggiungono i pendolari - perché ogni volta che in sede torinese poniamo la domanda su elettrificazione e fondi nessuno sa nulla. I fondi di Rfi ci sono davvero, ma ci sono anche dei programmi di intervento non inclusivi del progetto. Nessuno è contrario all'elettrificazione, ma certo senza treni diretti i lavori non servono, mentre altre opere porterebbero benefici veri. “In autunno ci potrebbero essere i cantieri” si legge. Ci dobbiamo credere? E cosa si dice della Biella-Novara? Quali sono le opere previste per la velocizzazione? Quando verranno realizzate? Sarebbe utile informare i viaggiatori su quanto accadrà, ma forse dovremo aspettare i prossimi comunicati stampa. Il territorio è unito, peccato che i cittadini non siano mai considerati per le unioni. Basta che i cittadini paghino le tasse per il resto poco importa, dice la casta. Ora ci aspettiamo presto treni elettrificati quanto prima. A proposito, dovremo andare a piedi quando si realizzerà la grande opera?».

La risposta arriva dal consigliere regionale Vittorio Barazzotto: ««Nell’incontro di venerdì abbiamo presentato il progetto di elettrificazione, del costo di circa 150 mila euro, ai finanziatori. I disegni saranno consegnati alla Regione in settimana e intanto lavoreremo per sbloccare i fondi necessari alla realizzazione dell’opera, che sarà eseguita da Rfi. Per quanto riguarda la gestione del servizio di trasporto, che sia Trenitalia o altro operatore, nel futuro, a occuparsene, non è questo il momento di discuterne. Dobbiamo portare avanti il lavoro per gradi. Allo stato attuale non vi è nulla che non sia stato condiviso con i pendolari quando il progetto è stato presentato. Oggi l’obiettivo è di entrare a far parte del trasporto metropolitano piemontese. Siamo tutti consci che il valore aggiunto dell’elettrificazione è quello di poter entrare a Torino in modo diretto, evitando soste intermedie a Salussola e Santhià, con l’obiettivo di fermare a Porta Susa e terminare la corsa al Lingotto. A tempo debito si valuterà anche la direzione verso Milano, sia in base ai guadagni di tempo ottenuti dalle migliorie in cantiere sulla Biella-Novara, sia eventualmente valutando l’ipotesi di raggiungere il capoluogo lombardo via Santhià. Quando i tempi saranno maturi, e l’interlocutore noto per discutere questi aspetti, i pendolari, come sempre fatto in passato, saranno certamente coinvolti in modo attivo. Lungi da me qualsiasi volontà di escludere i pendolari: non vi sarebbe alcuna ragione né di opportunità né di logica».

E.P.