Due asili nido non riapriranno a settembre

Due asili nido non riapriranno a settembre
Altro 08 Maggio 2015 ore 09:34

BIELLA - Era il mese di febbraio e sull'Eco di Biella si faceva spazio una notizia che aveva destato grande preoccupazione tra gli operatori e le famiglie. Il Comune era intenzionato a esternalizzare il servizio degli asili nido. Puntuale era arrivata la smentita della giunta Cavicchioli, per voce del sindaco stesso, che aveva sottolineato come la giunta non avesse mai richiesto nè esaminato progetti per esternalizzare la gestione di asili nido. Sono passati pochi mesi da quel giorno e ora l'esternalizzazione diventa realtà. A settembre gli asili nido di Chiavazza e quello del Masarone, al Villaggio La Marmora, non riapriranno. Bisogner attendere che il Comune di Biella esternalizzi il servizio, ad una cooperativa esterna, presumibilmente nei primi mesi del 2016. I due quartieri, dunque, per una buona parte dell'anno rimarranno privi del servizio. 
La notizia è stata data, come un fulmine a ciel sereno viste le smentite provenienti dalla giunta, mercoledì mattina in un incontro che si è tenuto a Palazzo Oropa tra gli assessori Teresa Barresi, Fulvia Zago, la dirigente del personale Angelina Fatone e i sindacati. "Siamo rimasti abbastanza spiazzati - spiega Roberto Bompan della Cisl -, visto che l'ipotesi era stata smentita. Invece ci è stato comunicato ufficialmente che a causa dei grandi costi relativi al servizio e del l'impossibilità di assumere a causa del blocco del turnover, gli asili nido che rimarranno in carico diretto al Comune verranno dimezzati". Cosa succederà dunque ai bambini e agli operatori di Chiavazza e del Masarone? "Verranno spostati nelle strutture del Vernato e in quella di via delle Rogge - sottolinea Bompan -. Ci è stato assicurato che nessun operatore perderà il proprio posto e che le cooperative che subentreranno dovranno espletare il servizio con lavoratori propri. Il problema è rappresentato dai tempi per i bandi, che non possono coincidere con l'inizio del prossimo anno scolastico. Questo vuol dire che il primo di settembre a Chiavazza e al Masarone i cancelli rimarranno chiusi. Fino a inizio 2016 quando il servizio verrà esternalizzato. Salvo eventuali ricorsi che farebbero slittare ulteriormente i tempi. 
Enzo Panelli

BIELLA - Era il mese di febbraio e sull'Eco di Biella si faceva spazio una notizia che aveva destato grande preoccupazione tra gli operatori e le famiglie. Il Comune era intenzionato a esternalizzare il servizio degli asili nido. Puntuale era arrivata la smentita della giunta Cavicchioli, per voce del sindaco stesso, che aveva sottolineato come la giunta non avesse mai richiesto nè esaminato progetti per esternalizzare la gestione di asili nido. Sono passati pochi mesi da quel giorno e ora l'esternalizzazione diventa realtà. A settembre gli asili nido di Chiavazza e quello del Masarone, al Villaggio La Marmora, non riapriranno. Bisogner attendere che il Comune di Biella esternalizzi il servizio, ad una cooperativa esterna, presumibilmente nei primi mesi del 2016. I due quartieri, dunque, per una buona parte dell'anno rimarranno privi del servizio. 
La notizia è stata data, come un fulmine a ciel sereno viste le smentite provenienti dalla giunta, mercoledì mattina in un incontro che si è tenuto a Palazzo Oropa tra gli assessori Teresa Barresi, Fulvia Zago, la dirigente del personale Angelina Fatone e i sindacati. "Siamo rimasti abbastanza spiazzati - spiega Roberto Bompan della Cisl -, visto che l'ipotesi era stata smentita. Invece ci è stato comunicato ufficialmente che a causa dei grandi costi relativi al servizio e del l'impossibilità di assumere a causa del blocco del turnover, gli asili nido che rimarranno in carico diretto al Comune verranno dimezzati". Cosa succederà dunque ai bambini e agli operatori di Chiavazza e del Masarone? "Verranno spostati nelle strutture del Vernato e in quella di via delle Rogge - sottolinea Bompan -. Ci è stato assicurato che nessun operatore perderà il proprio posto e che le cooperative che subentreranno dovranno espletare il servizio con lavoratori propri. Il problema è rappresentato dai tempi per i bandi, che non possono coincidere con l'inizio del prossimo anno scolastico. Questo vuol dire che il primo di settembre a Chiavazza e al Masarone i cancelli rimarranno chiusi. Fino a inizio 2016 quando il servizio verrà esternalizzato. Salvo eventuali ricorsi che farebbero slittare ulteriormente i tempi. 
Enzo Panelli