Dove c’era l’Asl gli uffici della Regione

Dove c’era l’Asl gli uffici della Regione
Altro 16 Luglio 2015 ore 14:06

BIELLA - La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella chiama, il Comune di Biella risponde. Il prossimo consiglio comunale, fissato per martedì, andrà infatti ad esaminare una richiesta proveniente proprio dalla Fondazione Crb inerente al cambio di destinazione d’uso di uno stabile di proprietà. Si tratta dell’immobile presente all’incrocio tra via Repubblica e via Caraccio, l’ultimo ad essere liberato durante il trasloco delle attività sanitarie al nuovo ospedale di Biella. In quell’edificio, di proprietà della Fondazione, trovavano spazio gli uffici della sanità “privata” e di alcuni laboratori. Dopo il trasloco si è ragionato molto attorno ad una struttura assolutamente centrale rispetto alla città. E si è giunti ad un quasi accordo che necessita di un passaggio fondamentale del consiglio comunale. Ossia una variazione del piano regolatore per ciò che riguarda la destinazione d’uso. 

«Abbiamo ricevuto una richiesta di variazione - sottolinea il vicesindaco Diego Presa, con deleghe all’urbanistica - da parte della Fondazione. L’edificio in oggetto è tuttora destinato ad utilizzo sanitario. Ci è stato chiesto di modificarne la destinazione d’uso rendendolo adibibile ad ospitare edifici pubblici. Andremo proprio a modificare questa destinazione d’uso proprio nel prossimo consiglio comunale». 

La richiesta della Fondazione Cassa di risparmio di Biella arriva dopo il sopralluogo effettuato alcune settimane fa dalla Regione Piemonte che sta cercando una nuova location per il trasferimento dei propri uffici presenti in città, attualmente presenti in via Galiberti. Se saranno poi gli uffici della Regione ad essere trasferiti nella nuova sede o altri, sarà il tempo a dirlo. Ma la soluzione sembra ormai tracciata e con la delibera comunale sulla variazione dell’ordine del giorno il tutto verrà sancito a breve. Precisamente i 21 di luglio, quando la discussione approderà ufficialmente a Palazzo Oropa. «Questo - conclude Presa - sarà il primo provvedimento per la riconversione dell’area dell’ex ospedale». 

Enzo Panelli

BIELLA - La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella chiama, il Comune di Biella risponde. Il prossimo consiglio comunale, fissato per martedì, andrà infatti ad esaminare una richiesta proveniente proprio dalla Fondazione Crb inerente al cambio di destinazione d’uso di uno stabile di proprietà. Si tratta dell’immobile presente all’incrocio tra via Repubblica e via Caraccio, l’ultimo ad essere liberato durante il trasloco delle attività sanitarie al nuovo ospedale di Biella. In quell’edificio, di proprietà della Fondazione, trovavano spazio gli uffici della sanità “privata” e di alcuni laboratori. Dopo il trasloco si è ragionato molto attorno ad una struttura assolutamente centrale rispetto alla città. E si è giunti ad un quasi accordo che necessita di un passaggio fondamentale del consiglio comunale. Ossia una variazione del piano regolatore per ciò che riguarda la destinazione d’uso. 

«Abbiamo ricevuto una richiesta di variazione - sottolinea il vicesindaco Diego Presa, con deleghe all’urbanistica - da parte della Fondazione. L’edificio in oggetto è tuttora destinato ad utilizzo sanitario. Ci è stato chiesto di modificarne la destinazione d’uso rendendolo adibibile ad ospitare edifici pubblici. Andremo proprio a modificare questa destinazione d’uso proprio nel prossimo consiglio comunale». 

La richiesta della Fondazione Cassa di risparmio di Biella arriva dopo il sopralluogo effettuato alcune settimane fa dalla Regione Piemonte che sta cercando una nuova location per il trasferimento dei propri uffici presenti in città, attualmente presenti in via Galiberti. Se saranno poi gli uffici della Regione ad essere trasferiti nella nuova sede o altri, sarà il tempo a dirlo. Ma la soluzione sembra ormai tracciata e con la delibera comunale sulla variazione dell’ordine del giorno il tutto verrà sancito a breve. Precisamente i 21 di luglio, quando la discussione approderà ufficialmente a Palazzo Oropa. «Questo - conclude Presa - sarà il primo provvedimento per la riconversione dell’area dell’ex ospedale». 

Enzo Panelli