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«Dopo l’asfalto, segnaletica e luci»

«Dopo l’asfalto, segnaletica e luci»
Altro 05 Dicembre 2015 ore 13:44

«Il problema non è risolto. Semplicemente, abbiamo iniziato ad occuparcene». Con la sua solita concretezza il presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, fotografa così uno degli interventi più corposi che l’amministrazione di via Quintino Sella abbia intrapreso negli ultimi anni. La consapevolezza è evidente: non è così che si allevieranno tutte le  sofferenze sulle strade del territorio. Ma il grande pacchetto di asfaltature che ha interessato a macchia di leopardo l’intera rete provinciale, cercando di sistemare i punti a maggior criticità in vista dell’inverno, con una spesa di oltre 700mila euro, ha certamente dato respiro a una situazione di dissesto che, complice uno stato di abbandono perdurante da anni, era ormai giunta in alcuni luoghi a livelli inaccettabili. Ma gli sforzi non sono destinati a finire qui. 

Presidente, le ordinanze provinciali di restringimento delle carreggiate per asfaltatura si susseguono  ormai dalla prima decade di novembre. A che punto siete?

«Siamo praticamente alla fine, ma non ovunque. I primi due lotti di intervento, quello relativo alla Valle Elvo, alla pianura e alla Valle di Oropa, si sono conclusi oggi (ieri, ndr). Ora restano da terminare le opere del lotto Valle di Mosso-Valsessera».

Come mai in ritardo rispetto agli altri due lotti?

«Qui i tempi si sono allungati per un problema che abbiamo avuto con la ditta appaltatrice, la Gallo di Arborio. C’è ancora qualcosa da fare, tra cui interventi delicati. Vista la stagione avanzata, inoltre, le asfaltature vengono effettuate solo quando le temperature lo permettono».

Una recente variazione di bilancio ha messo a disposizione dell’amministrazione provinciale circa 300mila euro. Lei ha già annunciato che saranno utilizzati per la segnaletica orizzontale. Dove? 

«Le provinciali che saranno coinvolte da questo intervento sono molte. Nel basso Biellese, ad esempio, rifaremo le strisce in tutte le principali arterie, sia in direzione di Vercelli sia in direzione di Torino. E’ la zona più critica, quanto a presenza di nebbia ed è importante intervenire: queste state sono in stato di abbandono ormai da molti, molti anni».  

Oltre agli interventi in pianura, che altro farete con i 300mila euro in questione?

«Ad esempio ridisegneremo la segnaletica nelle rotonde più pericolose. Penso a quella di Quaregna, o ai rondò sulla strada per il Maghettone. La superstrada, poi, verrà completamente ritracciata. Fatto tutto questo, poi, chiederemo l’eventuale collaborazione dei Comuni».

Ultima “patata bollente”: l’illuminazione.

«Per anni, da ben prima dei due anni di commissariamento, quello che avrebbe dovuto essere un capitolo “ordinario” dell’attività provinciale non è  stato tale. E oggi ne paghiamo le conseguenze. In ogni caso, nonostante l’ufficio tecnico provinciale sia ridotto all’osso ho dato mandato di analizzare, con Enerbit, l’intera partita illuminazione per risolvere i problemi, laddove possibile».

Veronica Balocco

Leggi tutta l’intervista sull’Eco di Biella di sabato 5 dicembre 2015

«Il problema non è risolto. Semplicemente, abbiamo iniziato ad occuparcene». Con la sua solita concretezza il presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, fotografa così uno degli interventi più corposi che l’amministrazione di via Quintino Sella abbia intrapreso negli ultimi anni. La consapevolezza è evidente: non è così che si allevieranno tutte le  sofferenze sulle strade del territorio. Ma il grande pacchetto di asfaltature che ha interessato a macchia di leopardo l’intera rete provinciale, cercando di sistemare i punti a maggior criticità in vista dell’inverno, con una spesa di oltre 700mila euro, ha certamente dato respiro a una situazione di dissesto che, complice uno stato di abbandono perdurante da anni, era ormai giunta in alcuni luoghi a livelli inaccettabili. Ma gli sforzi non sono destinati a finire qui. 

Presidente, le ordinanze provinciali di restringimento delle carreggiate per asfaltatura si susseguono  ormai dalla prima decade di novembre. A che punto siete?

«Siamo praticamente alla fine, ma non ovunque. I primi due lotti di intervento, quello relativo alla Valle Elvo, alla pianura e alla Valle di Oropa, si sono conclusi oggi (ieri, ndr). Ora restano da terminare le opere del lotto Valle di Mosso-Valsessera».

Come mai in ritardo rispetto agli altri due lotti?

«Qui i tempi si sono allungati per un problema che abbiamo avuto con la ditta appaltatrice, la Gallo di Arborio. C’è ancora qualcosa da fare, tra cui interventi delicati. Vista la stagione avanzata, inoltre, le asfaltature vengono effettuate solo quando le temperature lo permettono».

Una recente variazione di bilancio ha messo a disposizione dell’amministrazione provinciale circa 300mila euro. Lei ha già annunciato che saranno utilizzati per la segnaletica orizzontale. Dove? 

«Le provinciali che saranno coinvolte da questo intervento sono molte. Nel basso Biellese, ad esempio, rifaremo le strisce in tutte le principali arterie, sia in direzione di Vercelli sia in direzione di Torino. E’ la zona più critica, quanto a presenza di nebbia ed è importante intervenire: queste state sono in stato di abbandono ormai da molti, molti anni».  

Oltre agli interventi in pianura, che altro farete con i 300mila euro in questione?

«Ad esempio ridisegneremo la segnaletica nelle rotonde più pericolose. Penso a quella di Quaregna, o ai rondò sulla strada per il Maghettone. La superstrada, poi, verrà completamente ritracciata. Fatto tutto questo, poi, chiederemo l’eventuale collaborazione dei Comuni».

Ultima “patata bollente”: l’illuminazione.

«Per anni, da ben prima dei due anni di commissariamento, quello che avrebbe dovuto essere un capitolo “ordinario” dell’attività provinciale non è  stato tale. E oggi ne paghiamo le conseguenze. In ogni caso, nonostante l’ufficio tecnico provinciale sia ridotto all’osso ho dato mandato di analizzare, con Enerbit, l’intera partita illuminazione per risolvere i problemi, laddove possibile».

Veronica Balocco

Leggi tutta l’intervista sull’Eco di Biella di sabato 5 dicembre 2015