Discarica, una conferenza tra i “no”

Discarica, una conferenza tra i “no”
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SALUSSOLA - L’incontro all’interno dei locali della Provincia, in via Quintino Sella, era puramente interlocutorio. Un primo passo, un confronto iniziale. Un’occasione per “annusarsi” vicendevolmente cercando di manifestare ciascuno le proprie posizioni di partenza. Ma anche così, anche senza prospettive di risoluzioni immediate, per gli ambientalisti e i difensori della Valledora la prima seduta della conferenza dei servizi incaricata di analizzare il progetto per una discarica di amianto al Brianco, per iniziativa della ditta “Acqua&Sole”, c’erano tutte le condizioni per essere presenti a far valere le proprie ragioni. A dire ancora una volta no al progetto. In questo caso, non più nella cornice del paese destinato ad ospitarlo, ma davanti alla sede dell’organo istituzionale da cui emergerà un responso. Un via libera sereno o un cammino denso di ostacoli: tutto starà alle valutazioni dei soggetti tecnici in campo.

E’ stata dunque una partita giocata su due fronti, dentro e fuori dalla Provincia, quella che si è giocata martedì mattina, in occasione della seduta. All’esterno, un presidio di una ventina di manifestanti del territorio, presenti per dire - come recitava lo striscione da loro esposto - che “la Valledora rifiuta” l’impianto. Ed è pronta a dirlo ad alta voce. Dentro il palazzo, dove gli “antagonisti” non erano ammessi, invece, le voci istituzionali. Quelle dei soggetti chiamati per competenza ad esprimersi sul progetto, dando una valutazione preliminare dell’idea proposta. E qui, la prima presa di posizione decisa: quella dei Comuni che hanno presentato una delibera di indirizzo contraria alla proposta. A dire no, da Carisio a Dorzano, sino alla Provincia di Vercelli rappresentata da Pier Mauro Andorno, sindaco di Borgo D’Ale.

Poi, l’altra pesante dichiarazione: quella di Cosrab, il Consorzio smaltimento rifiuti dell’area biellese, che non solo ha presentato alcune osservazioni sugli aspetti ambientali del progetto, ma ha anche chiesto alla ditta proponente di ritirare il progetto, avviando al contempo un tavolo tecnico con Cosrab capofila allo scopo di realizzare un impianto tecnlogico alternativo. Un progetto in grado di trasformare la fibra di amianto in silicio, da riutilizzare poi per pavimentazioni ed altri tipi di lavorazione. Davanti alla proposta - del tutto inattesa - la ditta “Acqua&Sole” si è mostrata aperta all’ipotesi di un approfondimento con Cosrab. Un passaggio, tuttavia, che non implica necessariamente il ritiro del progetto.

Il sindaco. Fuori dal coro, infine, come già da previsioni, la posizione del sindaco di Salussola Carlo Cabrio, il quale - pur ribadendo di non essersi mai detto favorevole all’impianto - ha sottolineato la necessità di disporre di adeguate motivazioni tecniche per dire no al progetto. Il Comune, a tal proposito, ha incaricato un tecnico a svolgere un’indagine approfondita al fine di dare un’indicazione chiara in termini valutativi.

La conferenza dei servizi, intanto, si riaggiornerà il 4 agosto.

Veronica Balocco

SALUSSOLA - L’incontro all’interno dei locali della Provincia, in via Quintino Sella, era puramente interlocutorio. Un primo passo, un confronto iniziale. Un’occasione per “annusarsi” vicendevolmente cercando di manifestare ciascuno le proprie posizioni di partenza. Ma anche così, anche senza prospettive di risoluzioni immediate, per gli ambientalisti e i difensori della Valledora la prima seduta della conferenza dei servizi incaricata di analizzare il progetto per una discarica di amianto al Brianco, per iniziativa della ditta “Acqua&Sole”, c’erano tutte le condizioni per essere presenti a far valere le proprie ragioni. A dire ancora una volta no al progetto. In questo caso, non più nella cornice del paese destinato ad ospitarlo, ma davanti alla sede dell’organo istituzionale da cui emergerà un responso. Un via libera sereno o un cammino denso di ostacoli: tutto starà alle valutazioni dei soggetti tecnici in campo.

E’ stata dunque una partita giocata su due fronti, dentro e fuori dalla Provincia, quella che si è giocata martedì mattina, in occasione della seduta. All’esterno, un presidio di una ventina di manifestanti del territorio, presenti per dire - come recitava lo striscione da loro esposto - che “la Valledora rifiuta” l’impianto. Ed è pronta a dirlo ad alta voce. Dentro il palazzo, dove gli “antagonisti” non erano ammessi, invece, le voci istituzionali. Quelle dei soggetti chiamati per competenza ad esprimersi sul progetto, dando una valutazione preliminare dell’idea proposta. E qui, la prima presa di posizione decisa: quella dei Comuni che hanno presentato una delibera di indirizzo contraria alla proposta. A dire no, da Carisio a Dorzano, sino alla Provincia di Vercelli rappresentata da Pier Mauro Andorno, sindaco di Borgo D’Ale.

Poi, l’altra pesante dichiarazione: quella di Cosrab, il Consorzio smaltimento rifiuti dell’area biellese, che non solo ha presentato alcune osservazioni sugli aspetti ambientali del progetto, ma ha anche chiesto alla ditta proponente di ritirare il progetto, avviando al contempo un tavolo tecnico con Cosrab capofila allo scopo di realizzare un impianto tecnlogico alternativo. Un progetto in grado di trasformare la fibra di amianto in silicio, da riutilizzare poi per pavimentazioni ed altri tipi di lavorazione. Davanti alla proposta - del tutto inattesa - la ditta “Acqua&Sole” si è mostrata aperta all’ipotesi di un approfondimento con Cosrab. Un passaggio, tuttavia, che non implica necessariamente il ritiro del progetto.

Il sindaco. Fuori dal coro, infine, come già da previsioni, la posizione del sindaco di Salussola Carlo Cabrio, il quale - pur ribadendo di non essersi mai detto favorevole all’impianto - ha sottolineato la necessità di disporre di adeguate motivazioni tecniche per dire no al progetto. Il Comune, a tal proposito, ha incaricato un tecnico a svolgere un’indagine approfondita al fine di dare un’indicazione chiara in termini valutativi.

La conferenza dei servizi, intanto, si riaggiornerà il 4 agosto.

Veronica Balocco

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