Diplomati d’oro, la beffa del Miur

Diplomati d’oro, la beffa del Miur
Altro 23 Novembre 2016 ore 16:10

Arriveranno anche allUfficio Scolastico Territoriale di Biella. Ma, probabilmente, in quantita? inferiore rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati.Si tratta dei premi in denaro destinati agli studenti eccellenti, attesi in tutta Italia come in ognuna delle varie province piemontesi.

Sono, dunque, in arrivo e ne si conosce il valore: 370 euro a testa per ciascuno dei 229 ragazzi della nostra Regione, biellesi compresi, che questestate si sono diplomati con 100 e lodeoppure hanno vinto delle competizioni svoltesi tra studenti degli istituti superiori.

LUfficio scolastico centrale di Torino, diretto da Fabrizio Manca, ha, infatti, assegnato ai vari provveditorati piemontesi i fondi da distribuire ai migliori neo-diplomati. Pero?, c’e? un “ma”. In tutto, il riconoscimento ammonta a 84.730 euro, con i quali il Ministero riconosce il buon lavoro dei ragazzi piemontesi. Non proprio un malloppo: siamo solo sul 4 per cento dell’importo destinato a livello nazionale.

Ma, soprattutto, non quello che - dal 2007 a oggi - e? sempre stata la consistenza del premio a ciascuno studente da massimo dei voti: come in origine, infatti, i premi sarebbero dovuti consistere in 500 euro.Quale il motivo, allora, del taglio? Ebbene, tutto deriva dall’inaspettato ed elefantiaco numero di studenti da “100 e lode” che si sono diplomati in Puglia (934), Campania (713) o Sicilia (500). Per far fronte al “boom” di meritevoli al Sud, insomma, il Miur si sarebbe visto costretto a diminuire il contributo agli attuali 370 euro.

Ce?, intanto un altro contributo economico che il governo destinera? agli studenti, ovvero ai nati nel 1998, quelli che in questo 2016 hanno compiuto o compiranno 18 anni, che hanno diritto a un buono da 500 euro da spendere in cinema, concerti, visite ed eventi culturali, libri, spettacoli di teatro e danza. In Piemonte, sarebbero 35mila giovani. Per accedere al bonus dovranno registrarsi sul portale www.18app.italia. it e richiedere il codice Spid, ossia lidentita? digitale.

Giovanna Boglietti 

Arriveranno anche all’Ufficio Scolastico Territoriale di Biella. Ma, probabilmente, in quantita? inferiore rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati.Si tratta dei premi in denaro destinati agli studenti eccellenti, attesi in tutta Italia come in ognuna delle varie province piemontesi.

Sono, dunque, in arrivo e ne si conosce il valore: 370 euro a testa per ciascuno dei 229 ragazzi della nostra Regione, biellesi compresi, che quest’estate si sono diplomati con “100 e lode” oppure hanno vinto delle competizioni svoltesi tra studenti degli istituti superiori.

L’Ufficio scolastico centrale di Torino, diretto da Fabrizio Manca, ha, infatti, assegnato ai vari provveditorati piemontesi i fondi da distribuire ai migliori neo-diplomati. Pero?, c’e? un “ma”. In tutto, il riconoscimento ammonta a 84.730 euro, con i quali il Ministero riconosce il buon lavoro dei ragazzi piemontesi. Non proprio un malloppo: siamo solo sul 4 per cento dell’importo destinato a livello nazionale.

Ma, soprattutto, non quello che - dal 2007 a oggi - e? sempre stata la consistenza del premio a ciascuno studente da massimo dei voti: come in origine, infatti, i premi sarebbero dovuti consistere in 500 euro.Quale il motivo, allora, del taglio? Ebbene, tutto deriva dall’inaspettato ed elefantiaco numero di studenti da “100 e lode” che si sono diplomati in Puglia (934), Campania (713) o Sicilia (500). Per far fronte al “boom” di meritevoli al Sud, insomma, il Miur si sarebbe visto costretto a diminuire il contributo agli attuali 370 euro.

C’e?, intanto un altro contributo economico che il governo destinera? agli studenti, ovvero ai nati nel 1998, quelli che in questo 2016 hanno compiuto o compiranno 18 anni, che hanno diritto a un buono da 500 euro da spendere in cinema, concerti, visite ed eventi culturali, libri, spettacoli di teatro e danza. In Piemonte, sarebbero 35mila giovani. Per accedere al bonus dovranno registrarsi sul portale www.18app.italia. it e richiedere il codice “Spid”, ossia l’identita? digitale.

Giovanna Boglietti