Davide Dato in diretta da Vienna

Davide Dato in diretta da Vienna
Altro 05 Gennaio 2012 ore 11:06

(5 gen) Davide Dato (nella foto), 21 anni, di Occhieppo Superiore, è stato per il secondo anno consecutivo tra i primi ballerini del Concerto di Capodanno di Vienna, trasmesso alle 13.50 di domenica su Rai Due. A dirigere i Wiener Philharmoniker, il maestro Mariss Jansons, con esecuzione di classici di Johan Strauss figlio e la celeberrima "Marcia di Radetzky" di Johann Strauss padre. Ad accompagnare vocalmente alcuni brani del concerto, il Vienna Boys’ Choir.
Davide Dato (nella foto), 21 anni, di Occhieppo Superiore, è stato per il secondo anno consecutivo tra i primi ballerini del Concerto di Capodanno di Vienna, trasmesso alle 13.50 di domenica su Rai Due. A dirigere i Wiener Philharmoniker, il maestro Mariss Jansons, con esecuzione di classici di Johan Strauss figlio e la celeberrima "Marcia di Radetzky" di Johann Strauss padre. Ad accompagnare vocalmente alcuni brani del concerto, il Vienna Boys’ Choir.

Di nuovo protagonista del Concerto di Capodanno di Vienna. Quali le emozioni, dopo l’esordio dell’anno scorso?
«Essendo un evento al quale tutti i ballerini aspirano a partecipare, specialmente nella compagnia dell’opera di Vienna di cui faccio parte e che è formata da 115 membri, ovviamente mi sento molto fortunato! Sono stato scelto per il secondo anno consecutivo e quindi è una grande gioia aver potuto riprenderne parte, anche se il ruolo che ricoprivo quest’anno era minore rispetto a quello dell’anno scorso. Le emozioni sono state tante. Quest’anno il concerto è stato trasmesso in diretta, a differenza dell’edizione precedente, quindi è stato ancora più eccitante... Se qualcosa non funzionava non si poteva più tornare indietro. Ovviamente si ha una grande pressione se si pensa che il concerto viene trasmesso in 75 Paesi del mondo e viene seguito da più di 54 milioni di spettatori!»

Com’è stato il 2011 sotto l’aspetto professionale?
«Dal punto di vista lavorativo è stata una stagione molto pesante e lo è tuttora. A fine dicembre sono stato ufficialmente promosso Demi-solista dal direttore della compagnia, Manuel Legris, leggendaria stella dell’Opéra di Parigi, e per me è quindi stata una soddisfazione. Inoltre, il più venduto giornale di balletto italiano, “Danza&Danza”, mi ha assegnato il premio “Danza&Danza 2011” come miglior ballerino italiano all’estero».

Quali i programmi per il 2012?
«Ci sono in programma una tournée di un mese in Giappone, in maggio, e l’intensa stagione all’Opera di Stato qui a Vienna».

Dove ha trascorso il Capodanno?
«Capodanno? Il 31 dicembre abbiamo girato fino alle 23 per la diretta del giorno dopo. Un brindisi davanti alle telecamere, e quindi tra colleghi ballerini, per poi non andare a letto troppo tardi poiché alle 7.30 del mattino si era già in trucco e costume per la diretta di mezzogiorno».

È da tanto che non torna a Biella?
«Non mi capita spesso, e penso (purtroppo) di non poter tornarci fino all’estate prossima. Fortunatamente la mia famiglia è venuta a trovarmi poco tempo fa a Vienna».

Tra tutti gli impegni professionali, riesce a trovare il tempo per la vita privata? Cosa le piace fare nel tempo libero?
«Tempo libero? Mi può rifare la domanda quando avrò tempo libero? Il ritmo a cui andiamo incontro è impressionante, spesso e volentieri non trovo il tempo di mangiare! Si desidera solo di arrivare il più presto possibile a casa la sera per dormire... Ma che dire? Amo quello che faccio, in fondo, e non rimpiango nulla».
Lara Bertolazzi
bertolazzi@primabiella.it

5 gennaio 2012