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DALL'ITALIA: LUCIANO CLERICO

DALL'ITALIA: LUCIANO CLERICO
Altro 18 Ottobre 2012 ore 17:54

Genova. Stiamo attenti all’antipolitica. Che venga voglia di mandarli “tutti” a quel paese, ci può stare. Ma una volta che ce li abbiamo mandati resta un problema: e adesso che si fa? Mi ci metto io a fare il sindaco, l’assessore, il consigliere? Oppure delego una persona di mia fiducia? In teoria, in un Paese normale dovrebbe prevalere questa seconda ipotesi. A meno che io non senta dentro di avere la vocazione per la politica, il mio compito in un Paese normale è di andare a votare per chi ritengo che questa vocazione ce l’abbia.  Alla fine, è solo su questo punto che a mio avviso cade la proposta politica di Beppe Grillo.

Genova. Stiamo attenti all’antipolitica. Che venga voglia di mandarli “tutti” a quel paese, ci può stare. Ma una volta che ce li abbiamo mandati resta un problema: e adesso che si fa? Mi ci metto io a fare il sindaco, l’assessore, il consigliere? Oppure delego una persona di mia fiducia? In teoria, in un Paese normale dovrebbe prevalere questa seconda ipotesi. A meno che io non senta dentro di avere la vocazione per la politica, il mio compito in un Paese normale è di andare a votare per chi ritengo che questa vocazione ce l’abbia.  Alla fine, è solo su questo punto che a mio avviso cade la proposta politica di Beppe Grillo. Se di fronte a tanti esempi di malaffare il suo messaggio è legittimo («riprendetevi le istituzioni, sono le vostre istituzioni»),  Grillo diventa poco credibile quanto chiede ai cittadini di diventare individualmente presuntuosi. Mi spiego: è giusto - come dice Grillo - ritenere che chiunque è all’altezza di “fare” il presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, il presidente del Senato?  No. Non solo è un’opinione presuntuosa, è un’opinione proprio sbagliata. Per ricoprire certi ruoli bisogna essere preparati. E responsabili. Dopo gli esempi infelici degli ultimi anni, l’Italia davvero si trova nelle condizioni di voltare pagina. Ma lo devono fare tutti, anche gli elettori, anche noi. Se chiedo, anzi, se pretendo responsabilità, anch’io ci devo mettere la mia. E la mia responsabilità di elettore è quella di votare seriamente per chi ritengo sia il miglior presidente del consiglio o il miglior ministro degli Esteri. In definitiva, è questo il ruolo dei partiti: selezionare una classe di persone e  “certificare” che quelle persone sono capaci di svolgere le funzioni per le quali chiedono il voto. Per questo il centrosinistra fa le primarie. Per questo anche il centrodestra dovrebbe farle, come avviene negli Stati Uniti. Per questo nel centrosinistra vorrei vincesse Bersani. A meno che non si ritenga che Matteo Renzi sia davvero un buon presidente del Consiglio.
Luciano Clerico

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