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DALLA NORVEGIA: VITTORIO MAGLIOLA

DALLA NORVEGIA: VITTORIO MAGLIOLA
Altro Biella Città, 10 Gennaio 2013 ore 16:55

Trondheim. Questa settimana quasi tutti i norvegesi sono tornati al lavoro dopo le ferie natalizie: il tempo sembra essersene reso conto perché piove e fa brutto, ma non nevica, per sottolineare la depressione postvacanziera. Questo è un anno importante per la Norvegia, per molte ragioni, ma soprattutto perché è anno di elezioni, e probabilmente segnerà anche la fine della maggioranza di centrosinistra che ha governato il Paese per due mandati. Molto probabilmente arriverà per la prima volta al potere il partito del Progresso, una formazione populista che molte volte ha fatto parlare di sé più per le proprie posizioni xenofobe e ultraconservatrici che per la propria capacità di presentare un programma di governo moderno e innovativo.
Allo stesso tempo la Norvegia si trova di fronte ad un futuro incerto: è uno dei Paesi più ricchi al mondo, le scorte di petrolio sembrano non finire mai, ma al tempo stesso sembra quasi che i norvegesi abbiano dimenticato le loro origini e il tempo in cui erano loro a dover emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alla povertà (e stiamo parlando di meno di un secolo fa). Il successo dei partiti di destra viene spiegato anche con l’incapacità dei partiti riformisti di presentare una visione nuova e moderna della Norvegia, e con il desiderio dei norvegesi di essere un po’ meno solidali e un po’ più egoisti, quindi meno Stato e più mercato, e pazienza se qualcuno avrà sempre meno, in fondo, sembrano pensare, se lo saranno pure meritato.
Vittorio Magliola

Trondheim. Questa settimana quasi tutti i norvegesi sono tornati al lavoro dopo le ferie natalizie: il tempo sembra essersene reso conto perché piove e fa brutto, ma non nevica, per sottolineare la depressione postvacanziera. Questo è un anno importante per la Norvegia, per molte ragioni, ma soprattutto perché è anno di elezioni, e probabilmente segnerà anche la fine della maggioranza di centrosinistra che ha governato il Paese per due mandati. Molto probabilmente arriverà per la prima volta al potere il partito del Progresso, una formazione populista che molte volte ha fatto parlare di sé più per le proprie posizioni xenofobe e ultraconservatrici che per la propria capacità di presentare un programma di governo moderno e innovativo.
Allo stesso tempo la Norvegia si trova di fronte ad un futuro incerto: è uno dei Paesi più ricchi al mondo, le scorte di petrolio sembrano non finire mai, ma al tempo stesso sembra quasi che i norvegesi abbiano dimenticato le loro origini e il tempo in cui erano loro a dover emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alla povertà (e stiamo parlando di meno di un secolo fa). Il successo dei partiti di destra viene spiegato anche con l’incapacità dei partiti riformisti di presentare una visione nuova e moderna della Norvegia, e con il desiderio dei norvegesi di essere un po’ meno solidali e un po’ più egoisti, quindi meno Stato e più mercato, e pazienza se qualcuno avrà sempre meno, in fondo, sembrano pensare, se lo saranno pure meritato.
Vittorio Magliola

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