DALLA NORVEGIA: VITTORIO MAGLIOLA

DALLA NORVEGIA: VITTORIO MAGLIOLA
Altro 13 Aprile 2012 ore 19:28

Trondheim. Voi avete mai sentito uno dei nostri politici parlare dei propri problemi psichici? A parte le battute che mi possono venire in mente sulla sanità mentale della nostra classe dirigente, non mi ricordo un solo esempio di personaggio politico che si sia raccontato in pubblico su questo argomento, a meno che non fosse stato preso con le mani nella marmellata (ma in quel caso di solito ci raccontano della loro improvisa riscoperta della religione e della spiritualità). Men che meno un presidente del consiglio che parli dei suoi problemi di depressione, tanto seri da richiedere una pausa dai propri incarichi e una messa in malattia per un certo periodo. Eppure la depressione colpisce in media tra l'otto e il dieci per cento della popolazione nei paesi più industrializzati, ed è quindi piuttosto normale immaginare che anche i nostri rappresentanti in parlamento ne possano soffrire. 

Qui in Norvegia si investono molte risorse per cercare di aiutare chi viene colpito da forme più o meno gravi di depressione, soprattutto i giovani sotto i 30 anni, e gli anziani. Malgrado la depressione non sia più stigmatizzata socialmente, e si siano fatti molti passi in avanti per far comprendere come tutti possano essere soggetti ad episodi anche gravi di depressione nel corso della loro vita, c'è ancora molta strada da fare. Così, l'altro giorno una serie di personaggi politici e dello spettacolo hanno deciso di raccontarsi pubblicamente su VG, il quotidiano più diffuso in Norvegia, e parlare apertamente di come sono stati, e di cosa li ha aiutati a superare i momenti più difficili. Tra questi anche Kjell Magne Bondevik, primo ministro in due diversi governi conservatori, che nel 1998, appena un anno dopo la nomina a primo ministro, dovette prendersi un permesso per malattia per recuperare da una forma particolarmente grave di depressione. Invece di nascondere la sua situazione, Bondevik decise di parlarne apertamente, e così diventò un esempio per molte altre persone. Non solo: altri politici suoi colleghi nello stesso articolo hanno raccontato di come lo stesso Bondevik li abbia consigliati ed aiutati quando si sono trovati loro stessi in difficoltà.Il fatto di essere stato malato non ha peraltro impedito a Bondevik di continuare il suo lavoro di primo ministro, e nemmeno di ottenere un secondo incarico nel 2001: questo a dimostrazione del fatto che, proprio come per molte altre malattie, anche dalla depressione si può guarire.

Vittorio Magliola