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Dal “mare a quadretti” al chicco bianco

Dal “mare a quadretti” al chicco bianco
Altro 07 Ottobre 2016 ore 17:09

SALUSSOLA - Si respira aria frizzante nel vecchio casolare che si apre tra gli stretti viottoli di Arro, nel cuore della pianura biellese. Il cortile, arricchito dalle insegne di sapore moderno, parla ancora la lingua dell’antica vita di campagna. E ovunque, accantonata la quiete tipica di altri momenti, si avverte un senso strano. Come di qualcosa che stia per succedere. E’ il tempo della raccolta, nelle riserie della zona. «Il momento più bello e più vivo dell’anno, insieme con la primavera», racconta chi di questa storia ci vive. E così come in tutte le aziende agricole del territorio, anche nella “Guerrini”, all’interno del vecchio casolare, tutto è pronto per dare il via a una nuova annata. 

Ad insaporire il senso di  impazienza, in questo inizio ottobre che fa da preludio ai tre mesi più intensi dell’anno, ci sono le aspettative cullate nel corso dei mesi. «Sarà un’ottima annata», afferma Sandro Guerrini, titolare della riseria con i fratelli Luca, Ivano e Roberto. Una previsione che non sa di marketing, ma che nasce dall’osservazione diretta del raccolto. Da parte di chi la campagna la tocca con mano. «Il tempo ci sta favorendo - prosegue Sandro dal bancone dello spaccio aziendale, nel via vai continuo di clienti -: abbiamo avuto la fortuna di godere di un clima regolare, che ha favorito una giusta e graduale maturazione del prodotto. E oggi, nelle giornate di raccolto, possiamo dire che quel che ci attendiamo è certamente un prodotto buono, in grado di fornire un’ottima resa». La mietitrebbia, al confine con la grande risaia adagiata alle spalle dell’azienda agricola, una piccola parte delle circa 250 giornate di terra affittate nei dintorni dai quattro fratelli, è pronta per mettersi in moto. Lo farà domenica, in occasione della tradizionale Festa del nuovo raccolto, ma lo farà anche nei giorni a venire. Sino a completare il taglio dei circa 4mila quintali di risone che annualmente l’azienda Guerrini produce.

La Festa del nuovo raccolto si svolgerà nella cornice di uno scenario invidiabile: ad Arro di Salussola, tra l'antico cascinale dell’azienda agricola (via Mazzini 38), le risaie e il paesaggio rilassante della Baraggia. In programma, anche pedalate in mountain-bike tra le campagne per osservare dal vivo il processo di raccolta  (bici propria o noleggio gratuito fino ad esaurimento). L’evento prenderà il via alle 9.30, con l’apertura del mercato agricolo dei prodotti tipici biellesi (vini, formaggi, salumi, miele, farine, frutta e verdura). Per tutta la mattinata e il pomeriggio, poi, sono in programma visiste guidate in riseria, per scoprire i processi di lavorazione. A mezzogiorno, poi, si mangia con la Grande panissata, con la distribuzione di panissa, salumi, formaggi, la vera Miassa con farina di Mais e tanto altro ancora, mangiando seduti sotto i gazebo o sulle balle di paglia come una volta. Dalle 14.30, tutti in risaia per osservare il processo di mietitura, mentre alle 17 è in programma la panissa sinoira, per celebrare la fine della giornata. 

Veronica Balocco

SALUSSOLA - Si respira aria frizzante nel vecchio casolare che si apre tra gli stretti viottoli di Arro, nel cuore della pianura biellese. Il cortile, arricchito dalle insegne di sapore moderno, parla ancora la lingua dell’antica vita di campagna. E ovunque, accantonata la quiete tipica di altri momenti, si avverte un senso strano. Come di qualcosa che stia per succedere. E’ il tempo della raccolta, nelle riserie della zona. «Il momento più bello e più vivo dell’anno, insieme con la primavera», racconta chi di questa storia ci vive. E così come in tutte le aziende agricole del territorio, anche nella “Guerrini”, all’interno del vecchio casolare, tutto è pronto per dare il via a una nuova annata. 

Ad insaporire il senso di  impazienza, in questo inizio ottobre che fa da preludio ai tre mesi più intensi dell’anno, ci sono le aspettative cullate nel corso dei mesi. «Sarà un’ottima annata», afferma Sandro Guerrini, titolare della riseria con i fratelli Luca, Ivano e Roberto. Una previsione che non sa di marketing, ma che nasce dall’osservazione diretta del raccolto. Da parte di chi la campagna la tocca con mano. «Il tempo ci sta favorendo - prosegue Sandro dal bancone dello spaccio aziendale, nel via vai continuo di clienti -: abbiamo avuto la fortuna di godere di un clima regolare, che ha favorito una giusta e graduale maturazione del prodotto. E oggi, nelle giornate di raccolto, possiamo dire che quel che ci attendiamo è certamente un prodotto buono, in grado di fornire un’ottima resa». La mietitrebbia, al confine con la grande risaia adagiata alle spalle dell’azienda agricola, una piccola parte delle circa 250 giornate di terra affittate nei dintorni dai quattro fratelli, è pronta per mettersi in moto. Lo farà domenica, in occasione della tradizionale Festa del nuovo raccolto, ma lo farà anche nei giorni a venire. Sino a completare il taglio dei circa 4mila quintali di risone che annualmente l’azienda Guerrini produce.

La Festa del nuovo raccolto si svolgerà nella cornice di uno scenario invidiabile: ad Arro di Salussola, tra l'antico cascinale dell’azienda agricola (via Mazzini 38), le risaie e il paesaggio rilassante della Baraggia. In programma, anche pedalate in mountain-bike tra le campagne per osservare dal vivo il processo di raccolta  (bici propria o noleggio gratuito fino ad esaurimento). L’evento prenderà il via alle 9.30, con l’apertura del mercato agricolo dei prodotti tipici biellesi (vini, formaggi, salumi, miele, farine, frutta e verdura). Per tutta la mattinata e il pomeriggio, poi, sono in programma visiste guidate in riseria, per scoprire i processi di lavorazione. A mezzogiorno, poi, si mangia con la Grande panissata, con la distribuzione di panissa, salumi, formaggi, la vera Miassa con farina di Mais e tanto altro ancora, mangiando seduti sotto i gazebo o sulle balle di paglia come una volta. Dalle 14.30, tutti in risaia per osservare il processo di mietitura, mentre alle 17 è in programma la panissa sinoira, per celebrare la fine della giornata. 

Veronica Balocco