Da Cosrab un tesoretto da 2,5 milioni

Da Cosrab un tesoretto da 2,5 milioni
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BIELLA - Sarà il consorzio che si occupa della pianificazione delle politiche legate al mondo dei rifiuti a salvare i bilanci dei Comuni biellesi? Può essere visto che Cosrab ha appena vinto l'appello contro l'Agenzia delle entrate in merito a una presunta evasione fiscale legata al trattamento dell'immondizia proveniente dalle province confinanti con il Biellese. La sentenza è del tribunale di Torino e ribalta quella di Biella. Rendendo di fatto liberi accantonamenti che prudenzialmente Cosrab aveva posto in essere per circa 2,5 milioni di euro. La conferma arriva dal vicesindaco di Biella, Diego Presa, che, però, sottolinea: "Ora bisognerà capire cosa farà l'Agenzia delle entrate, se presenterà ricorso o meno in Cassazione, vedremo".
I fatti risalgono  agli anni 2005-2007, quando a Cavaglià, dopo alcuni protocolli d'intesa tra Province, erano stati conferiti rifiuti provenienti al di fuori del Biellese. La Guardia di finanza all'epoca aveva contestato un'evasione complessiva di circa 2,4 milioni. Che Cosrab aveva contestato in tribunale, perdendo a Biella. Da qui l'accantonamento voluto dall'ex presidente Gianluigi Nicolello che, prima di lasciare, aveva anche presentato una liquidità di circa 1,1 milioni a fronte di una eventuale transazione nei confronti dell'Agenzia delle entrate. Ora, questi soldi, fatto salvo un ricorso in cassazione da parte della stessa Agenzia delle entrate, potrebbero essere ridistribuiti ai Comuni per saldare i debiti sugli introiti derivanti dalla raccolta differenziata. Le prossime settimane saranno dunque decisive, ma le partecipate potrebbero tornare ad essere un grande salvagente per i bilanci comunali, in netta sofferenza dopo gli ulteriori tagli decisi dal Governo centrale.
Enzo Panelli

BIELLA - Sarà il consorzio che si occupa della pianificazione delle politiche legate al mondo dei rifiuti a salvare i bilanci dei Comuni biellesi? Può essere visto che Cosrab ha appena vinto l'appello contro l'Agenzia delle entrate in merito a una presunta evasione fiscale legata al trattamento dell'immondizia proveniente dalle province confinanti con il Biellese. La sentenza è del tribunale di Torino e ribalta quella di Biella. Rendendo di fatto liberi accantonamenti che prudenzialmente Cosrab aveva posto in essere per circa 2,5 milioni di euro. La conferma arriva dal vicesindaco di Biella, Diego Presa, che, però, sottolinea: "Ora bisognerà capire cosa farà l'Agenzia delle entrate, se presenterà ricorso o meno in Cassazione, vedremo".
I fatti risalgono  agli anni 2005-2007, quando a Cavaglià, dopo alcuni protocolli d'intesa tra Province, erano stati conferiti rifiuti provenienti al di fuori del Biellese. La Guardia di finanza all'epoca aveva contestato un'evasione complessiva di circa 2,4 milioni. Che Cosrab aveva contestato in tribunale, perdendo a Biella. Da qui l'accantonamento voluto dall'ex presidente Gianluigi Nicolello che, prima di lasciare, aveva anche presentato una liquidità di circa 1,1 milioni a fronte di una eventuale transazione nei confronti dell'Agenzia delle entrate. Ora, questi soldi, fatto salvo un ricorso in cassazione da parte della stessa Agenzia delle entrate, potrebbero essere ridistribuiti ai Comuni per saldare i debiti sugli introiti derivanti dalla raccolta differenziata. Le prossime settimane saranno dunque decisive, ma le partecipate potrebbero tornare ad essere un grande salvagente per i bilanci comunali, in netta sofferenza dopo gli ulteriori tagli decisi dal Governo centrale.
Enzo Panelli

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