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Croce Rossa senza soldi

Croce Rossa senza soldi
Altro Biella Città, 03 Luglio 2012 ore 16:50

«La situazione è drammatica». Non usa mezzi termini il commissario provinciale della Croce Rossa di Biella, Piero Massara, per definire la situazione economica della Cri, lanciando un grido d’allarme forte e un appello a tutti i livelli. «Da gennaio 2012 - spiega -, ossia da quando il servizio “118” è passato sotto Novara, non ci vengono più pagate fatture per le prestazioni erogate dai comitati di Biella, Cossato e Cavaglià. In cassa non abbiamo più neanche un euro, rischiamo di bloccare i mezzi e non pagare il personale». In totale la Croce Rossa di Biella attende qualcosa come 500mila euro da Novara. «Quando era la nostra Asl ad occuparsi del “118” - aggiunge Massara - i pagamenti avvenivano con puntualità dopo 60 giorni. Con il cambiamento non abbiamo visto ancora un euro, nonostante la firma di un protocollo in cui i tempi previsti per liquidare le fatture erano stati stabiliti in 30 giorni».

Stipendi.  La Croce Rossa, per i tre comitati di Biella, Vercelli e Cavaglià, ha una ventina di dipendenti. «Questo mese - sottolinea Massara - siamo riusciti a pagare loro lo stipendio ma adesso non ce n’è più per nessuno. Abbiamo raschiato il barile, in cassa non abbiamo più neanche un euro». E i fornitori bussano alla porta. «Cosa dobbiamo fare? - si chiede Massara -. Andare in banca a chiedere un’anticipazione di cassa e pagare interessi passivi che vengono scaricati sulla collettività?». La vicenda è seria e per questo motivo il commissario della Cri è deciso ad andare sino in fondo. «Scriverò al presidente della Regione Roberto Cota, al Prefetto di Biella e al presidente della Provincia. Perché il rischio di bloccare tutti i mezzi è concreto e noi non sappiamo più che cosa fare».

«I soldi li abbiamo versati».  La Regione Piemonte ha fatto sapere a Massara di aver versato i fondi per il pagamento delle prestazioni del “118” all’Asl di Novara. «E allora - sottolinea - vorrei capire perché non si pagano le prestazioni richieste nei termini stabiliti. Il mio collega di Novara mi ha fatto sapere che in questi giorni gli sono stati riconosciuti i corrispettivi di novembre 2011. I pagamenti dunque avvengono a 180 giorni». Una situazione difficile quella legata alla partita del “118” che rischia di mettere in ginocchio la Croce Rossa. «Eppure - conclude Massara - le tasse le paghiamo tutti quanti...».
Enzo Panelli

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