Altro

«Così torniamo a renderci utili»

«Così torniamo a renderci utili»
Altro Grande Biella, 19 Settembre 2015 ore 05:07

VALLE MOSSO - Non a tutti, la sincerità impone di dirlo, scappa un sorriso. A qualcuno sì, a svariati di loro no. Resta il fatto che, contenti o meno della loro situazione e dell’obbligo cui si sono trovati costretti ad adempiere, i dieci lavoratori socialmente utili ora in forze presso l’amministrazione comunale di Valle Mosso hanno ridato un senso al loro percorso professionale non ancora concluso. Confermando, allo stesso tempo, il valore di quel senso di utilità sociale che dovrebbe accomunare tutti gli appartenenti alla forza lavoro di un Paese. In molti avrebbero preferito godersi la mobilità tra le mura di casa, magari con la possibilità di dedicarsi a un lavoretto silenziosamente più remunerativo di questo, ma la legge è legge. E oggi, chi appartiene alle liste di mobilità sa bene che potrà essere selezionato per dare nuovamente il proprio contributo alla macchina della società. 

Questo è ciò che è successo ai dieci ex lavoratori che oggi, a vario titolo, supportano il Comune nelle sue funzioni. Due adibiti al settore ambiente, a supporto dell’unico operatore ecologico disponibile; uno inserito a pieno titolo tra gli “angeli custodi” mattutini degli 11 piccoli che frequentano l’asilo nido; sette dislocati nella mensa scolastica con compiti vari, dallo scodellamento al riassetto, sino al lavaggio e alla pulizia dei locali. Una squadra numericamente sostanziosa, in grado non solo di dare respiro al Comune in termini di espletamento delle mansioni, ma anche da un punto di vista sociale. «Per loro l’amministrazione ha sostenuto dei costi - afferma il primo cittadino Cristina Sasso - tutti sono stati adeguatamente formati ed equipaggiati, come previsto. Ma allo stesso tempo, proprio grazie a loro ora il Comune può vantare anche dei risultati importanti. Uno tra tutti, legato anche all’ingresso del nuovo gestore della mensa, l’abbassamento di almeno un 12% delle tariffe del pasto. La possibilità di evitare costi diretti per i servizi che loro svolgono ci ha infatti consentito di arrivare a questo importante risultato». 

Veronica Balocco

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 17 settembre 2015 

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter