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Una causa evitabile

Una causa evitabile
Altro 21 Dicembre 2010 ore 12:25

(17 dic) Sulla causa che il Comune di Cossato, nel 1998, aveva intentato contro il progettista e direttore dei lavori architetto Gianni Pezzia Fornero per i lavori di sostituzione di una parte del terreno del cimitero del capoluogo, torna a parlare il sindaco Claudio Corradino. «Com’è noto, il tribunale di Biella, pur dando ragione al Comune, – ricorda il “primo cittadino” – si è dichiarato giuridicamente non competente, sostenendo che, all’epoca, il provvedimento avrebbe dovuto essere inoltrato alla Corte dei conti, condannando il Comune a pagare circa 100 mila euro fra spese del tribunale, legali e dei periti delle parti in causa, ed i relativi interessi».
Sulla causa che il Comune di Cossato, nel 1998, aveva intentato contro il progettista e direttore dei lavori architetto Gianni Pezzia Fornero per i lavori di sostituzione di una parte del terreno del cimitero del capoluogo, torna a parlare il sindaco Claudio Corradino. «Com’è noto, il tribunale di Biella, pur dando ragione al Comune, – ricorda il “primo cittadino” – si è dichiarato giuridicamente non competente, sostenendo che, all’epoca, il provvedimento avrebbe dovuto essere inoltrato alla Corte dei conti, condannando il Comune a pagare circa 100 mila euro fra spese del tribunale, legali e dei periti delle parti in causa, ed i relativi interessi».
In questi giorni, il Comune ha effettuato delle ricerche ed ha rinvenuto una relazione dell’avvocato Paolo Monti di Casale Monferrato, allora legale del Comune, datata 14 luglio 1997, circa le responsabilità dell’architetto Pezzia.
«Si legge che il tecnico ha stilato il progetto per quei lavori senza aver stipulato regolare contratto con il Comune, ma che deve, tuttavia, rispondere del suo operato, senza, però, affermare chiaramente che il Comune debba o meno fargli causa. E’ un documento piuttosto nebuloso – commenta Claudio Corradino (nella foto) – dice che il Comune è in vantaggio per una favorevole transazione: 30% al Comune ed il 70% all’architetto. Infatti, alla fine della relazione, in pratica, il legale propone al Comune di fare una transazione, spiegando che il Comune si trova in una situazione giuridica solida. Il danno, in questo caso, sarebbe stato, presumibilmente, intorno ai 15 milioni di lire». Il Comune di Cossato, finora, non è riuscito a trovare qualche altro documento che spieghi come mai non venne avviata la procedura di transazione e si sia, invece, passati alla causa legale.
«Adesso, oltre ai 100 mila euro che dovremo pagare per questa causa – prosegue il sindaco – siamo anche in ballo per i circa 500 mila euro che ci chiedono le imprese che hanno costruito la casa di riposo a Lessona, due grossi problemi ereditati dalle due precedenti amministrazioni di centrosinistra. Si tratta di ingenti spese che noi dovremo affrontare che ci penalizzano fortemente per gli investimenti futuri. E’ chiaro che governare, in questa situazione, è veramente molto difficile. Ci resta anche da chiarire se la decisione venne presa dal sindaco e dalla sua giunta o dai suoi funzionari. Non rispondo alle dichiarazioni di Sergio Scaramal al riguardo, apparse lunedì sul vostro giornale. Lui va ringraziato per il tempo cha ha speso, ma io voglio soltanto spiegare ai miei concittadini come stanno le cose. Sono loro, infatti, che hanno mandato a casa il centrosinistra. Non mi interessa entrare in polemica con loro».

17 dicembre 2010