Cordar, i cinesi pagano. Bollette dell'acqua più leggere

Cordar, i cinesi pagano. Bollette dell'acqua più leggere
Altro 09 Giugno 2016 ore 12:04

BIELLA - Era una vicenda che si trascinava dal lontano 2003 e che rischiava di finire nel dimenticatoio. Solo la perseveranza del nuovo consiglio di amministrazione di Cordar, presieduto da Alberto Petti (nella foto) ed affiancato da Mirco Giroldi e Laura Leoncini, ha portato ad un risultato che, dopo anni e anni di contenziosi, ormai sembrava assolutamente utopistico. Cordar ha infatti incassato ieri i soldi che il partner cinese doveva versare per la realizzazione di un depuratore nella città di Qingdao. «Abbiamo deciso di non andare muro contro muro - spiega il presidente Alberto Petti - e di affidarci ad un ufficio legale che ha un corrispondente locale esperto in diritto cinese. Con il prezioso contributo dei funzionari di Cordar e del dottor Garoglio in particolare, siamo riusciti a portare a casa 226mila euro circa che ormai venivano annoverati tra i crediti inesigibili».

Per Cordar questi 226mila euro sono manna dal cielo. «Grazie a questi fondi - spiega Petti - e alle oculate politiche messe in campo, come la possibilità di utilizzare l’utile d’esercizio di 1,3 milioni di euro per gli investimenti, siamo stati in grado di proporre all’assemblea dei soci degli sconti sulle bollette dell’acqua per quest’anno del 4 per cento».

Enzo Panelli

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 9 giugno 2016

BIELLA - Era una vicenda che si trascinava dal lontano 2003 e che rischiava di finire nel dimenticatoio. Solo la perseveranza del nuovo consiglio di amministrazione di Cordar, presieduto da Alberto Petti (nella foto) ed affiancato da Mirco Giroldi e Laura Leoncini, ha portato ad un risultato che, dopo anni e anni di contenziosi, ormai sembrava assolutamente utopistico. Cordar ha infatti incassato ieri i soldi che il partner cinese doveva versare per la realizzazione di un depuratore nella città di Qingdao. «Abbiamo deciso di non andare muro contro muro - spiega il presidente Alberto Petti - e di affidarci ad un ufficio legale che ha un corrispondente locale esperto in diritto cinese. Con il prezioso contributo dei funzionari di Cordar e del dottor Garoglio in particolare, siamo riusciti a portare a casa 226mila euro circa che ormai venivano annoverati tra i crediti inesigibili».

Per Cordar questi 226mila euro sono manna dal cielo. «Grazie a questi fondi - spiega Petti - e alle oculate politiche messe in campo, come la possibilità di utilizzare l’utile d’esercizio di 1,3 milioni di euro per gli investimenti, siamo stati in grado di proporre all’assemblea dei soci degli sconti sulle bollette dell’acqua per quest’anno del 4 per cento».

Enzo Panelli

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