Confermate (al massimo) le imposte

Confermate (al massimo) le imposte
Altro 20 Giugno 2016 ore 13:43

BIELLA - La Provincia conferma la propria tassazione, al massimo, anche per il 2016. Nonostante l’ente sia uscito dal dissesto, tariffe e canoni rimangono i più elevati consentiti dalla legge. A stabilirlo è un decreto del presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo del 15 giugno scorso, in cui vengono ripercorse tutte le tappe che hanno portato l’ente alla difficile situazione finanziaria che ancora oggi, seppur in leggero miglioramento, si sta vivendo. E le decisioni che hanno portato in questi anni ad adottare (tra l’altro per obbligo di legge quando un ente è dichiarato in dissesto) all’applicazione massima delle tasse provinciali.

Per quanto riguarda l’Imposta provinciale di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicoli al Pubblico Registro Automobilistico, si conferma la misura massima con un’aliquota maggiorata del 30 per cento rispetto alla tariffa base fissata con Decreto del Ministero delle Finanze. Relativamente,  all’Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori (cosiddetta imposta Rca), di confermare l’aliquota d’imposta al 16 per cento.

Relativamente al tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene ambientale, che i cittadini del Biellese pagano nella bolletta rifiuti, viene invece confermata l’aliquota del 5 per cento.
Cosap.  Il La “tariffa base per il calcolo del canone relativo al rilascio di provvedimenti di occupazione spazi ed aree pubbliche permanente e/o temporanea”, la cosiddetta Cosap,  come da previsione regolamentare, viene rivalutato annualmente in base all’indice Istat dei prezzi al consumo, che per il 2016 è rimasto invariato rispetto al 2015. Cresce, con l’adeguamento Istat, anche il rilascio dell’atto autorizzativo per l’installazione di impianti pubblicitari temporanei, che passa da 50 a 54,17. La concessione per il piazzamento di antenne per telefonia o per radio-televisioni viene invece fissato a 10mila euro.
Enzo Panelli

BIELLA - La Provincia conferma la propria tassazione, al massimo, anche per il 2016. Nonostante l’ente sia uscito dal dissesto, tariffe e canoni rimangono i più elevati consentiti dalla legge. A stabilirlo è un decreto del presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo del 15 giugno scorso, in cui vengono ripercorse tutte le tappe che hanno portato l’ente alla difficile situazione finanziaria che ancora oggi, seppur in leggero miglioramento, si sta vivendo. E le decisioni che hanno portato in questi anni ad adottare (tra l’altro per obbligo di legge quando un ente è dichiarato in dissesto) all’applicazione massima delle tasse provinciali.

Per quanto riguarda l’Imposta provinciale di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicoli al Pubblico Registro Automobilistico, si conferma la misura massima con un’aliquota maggiorata del 30 per cento rispetto alla tariffa base fissata con Decreto del Ministero delle Finanze. Relativamente,  all’Imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori (cosiddetta imposta Rca), di confermare l’aliquota d’imposta al 16 per cento.

Relativamente al tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene ambientale, che i cittadini del Biellese pagano nella bolletta rifiuti, viene invece confermata l’aliquota del 5 per cento.
Cosap.  Il La “tariffa base per il calcolo del canone relativo al rilascio di provvedimenti di occupazione spazi ed aree pubbliche permanente e/o temporanea”, la cosiddetta Cosap,  come da previsione regolamentare, viene rivalutato annualmente in base all’indice Istat dei prezzi al consumo, che per il 2016 è rimasto invariato rispetto al 2015. Cresce, con l’adeguamento Istat, anche il rilascio dell’atto autorizzativo per l’installazione di impianti pubblicitari temporanei, che passa da 50 a 54,17. La concessione per il piazzamento di antenne per telefonia o per radio-televisioni viene invece fissato a 10mila euro.
Enzo Panelli