Con la Tarip è boom di abbandono rifiuti

Con la Tarip è boom di abbandono rifiuti
Altro 23 Febbraio 2016 ore 08:43

L’effetto Tarip, ossia la tariffa puntuale per cui si paga solamente ciò che si getta nell’indifferenziato (almeno per quanto riguarda la parte variabile della tariffa, ndr) sta moltiplicando l’abbandono dei rifiuti, soprattutto nei Comuni che hanno appena adottato questo metodo di calcolo. Da Biella a Gaglianico, passando per Cossato, che la rivoluzione l’ha già vissuta da diverso tempo, le discariche abusive o la concentrazione di sacchetti di immondizia attorno a campane e cestini, ormai è sempre più una normalità. Con quale risultato? Intervento degli operatori di Seab per la pulizia e divisione del costo sull’intera collettività. A Biella se ne è discusso martedì scorso in consiglio comunale, con il consigliere della Lista civica Biellese, Paolo Robazza che ha attaccato proprio su questo punto. E neppure un paio di giorni dopo ha dovuto tornare sull’argomento. «Giovedì, poco prima delle 13, bastava percorrere la salita del vecchio ospedale, uno degli ingressi per il centro di Biella. Le immagini sono eloquenti con rifiuti abbandonati lungo la strada. Visto che secondo il sindaco Cavicchioli a Biella i furbetti non ci sono perché siamo tutti educati, come ha sottolineato in consiglio comunale, purtroppo bisogna ricordargli con i fatti che non è così. Chissà se gli “007Seab” scopriranno con questo nuovo lavoro i proprietari dei sacchetti abbandonati? A novembre sono stati raggiunti livelli molto alti di raccolta differenziata prima dell’introduzione della Tariffa puntuale. Era veramente necessaria? Questa tariffa non è equa (soprattutto sulle pluri-utenze che sono la maggioranza) e di “puntuale” per ora c’è solo la maleducazione di quei (pochi spero ) cittadini che il sindaco non vuole chiamare furbetti».

«Con l’arrivo della tariffa puntuale – sottolinea il vicesindaco di Biella, Diego Presa – secondo i nostri calcoli circa la metà dell’organico finiva nell’indifferenziato. La tendenza mostra già una netta inversione. Allo stesso modo la plastica, che pesa poco ma occupa molto volume, a gennaio è stata riciclata in modo più marcato». Si è passati infatti dal 5,1% di media del 2015 al 6,0% di gennaio, portando il dato complessivo al 69,5 per cento. Non si sono fermati nemmeno i controlli per scoraggiare i comportamenti illeciti di chi abbandona i rifiuti o le “distrazioni” di chi li conferisce nel modo sbagliato. Dall’inizio del 2016 le sanzioni sono state 25 così suddivise: 6 infrazioni per abbandono di rifiuti (da 600 euro l’una), 17 sanzioni per errato conferimento (da 50 euro), una sanzione per recidiva nell’errato conferimento (da 100 euro), una sanzione da 6.500 euro a un’attività commerciale per aver gettato in modo improprio rifiuti destinati a trattamento speciale.

Stessi problemi si riscontrano anche a Gaglianico, altro Comune passato nell’ultimo periodo alla Tarip. C’è poi la realtà di Cossato, la prima a passare a tariffa puntuale. Anche in questo caso, soprattutto lungo la Superstrada, l’abbandono di rifiuti è diventato quasi la normalità. Insomma, qualcosa da rivedere nel sistema c’è di sicuro. 

Enzo Panelli

L’effetto Tarip, ossia la tariffa puntuale per cui si paga solamente ciò che si getta nell’indifferenziato (almeno per quanto riguarda la parte variabile della tariffa, ndr) sta moltiplicando l’abbandono dei rifiuti, soprattutto nei Comuni che hanno appena adottato questo metodo di calcolo. Da Biella a Gaglianico, passando per Cossato, che la rivoluzione l’ha già vissuta da diverso tempo, le discariche abusive o la concentrazione di sacchetti di immondizia attorno a campane e cestini, ormai è sempre più una normalità. Con quale risultato? Intervento degli operatori di Seab per la pulizia e divisione del costo sull’intera collettività. A Biella se ne è discusso martedì scorso in consiglio comunale, con il consigliere della Lista civica Biellese, Paolo Robazza che ha attaccato proprio su questo punto. E neppure un paio di giorni dopo ha dovuto tornare sull’argomento. «Giovedì, poco prima delle 13, bastava percorrere la salita del vecchio ospedale, uno degli ingressi per il centro di Biella. Le immagini sono eloquenti con rifiuti abbandonati lungo la strada. Visto che secondo il sindaco Cavicchioli a Biella i furbetti non ci sono perché siamo tutti educati, come ha sottolineato in consiglio comunale, purtroppo bisogna ricordargli con i fatti che non è così. Chissà se gli “007Seab” scopriranno con questo nuovo lavoro i proprietari dei sacchetti abbandonati? A novembre sono stati raggiunti livelli molto alti di raccolta differenziata prima dell’introduzione della Tariffa puntuale. Era veramente necessaria? Questa tariffa non è equa (soprattutto sulle pluri-utenze che sono la maggioranza) e di “puntuale” per ora c’è solo la maleducazione di quei (pochi spero ) cittadini che il sindaco non vuole chiamare furbetti».

«Con l’arrivo della tariffa puntuale – sottolinea il vicesindaco di Biella, Diego Presa – secondo i nostri calcoli circa la metà dell’organico finiva nell’indifferenziato. La tendenza mostra già una netta inversione. Allo stesso modo la plastica, che pesa poco ma occupa molto volume, a gennaio è stata riciclata in modo più marcato». Si è passati infatti dal 5,1% di media del 2015 al 6,0% di gennaio, portando il dato complessivo al 69,5 per cento. Non si sono fermati nemmeno i controlli per scoraggiare i comportamenti illeciti di chi abbandona i rifiuti o le “distrazioni” di chi li conferisce nel modo sbagliato. Dall’inizio del 2016 le sanzioni sono state 25 così suddivise: 6 infrazioni per abbandono di rifiuti (da 600 euro l’una), 17 sanzioni per errato conferimento (da 50 euro), una sanzione per recidiva nell’errato conferimento (da 100 euro), una sanzione da 6.500 euro a un’attività commerciale per aver gettato in modo improprio rifiuti destinati a trattamento speciale.

Stessi problemi si riscontrano anche a Gaglianico, altro Comune passato nell’ultimo periodo alla Tarip. C’è poi la realtà di Cossato, la prima a passare a tariffa puntuale. Anche in questo caso, soprattutto lungo la Superstrada, l’abbandono di rifiuti è diventato quasi la normalità. Insomma, qualcosa da rivedere nel sistema c’è di sicuro. 

Enzo Panelli

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