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Comunità Montane, in Valle Elvo duello Fussotto-Ramella

Altro 11 Novembre 2009 ore 20:54

(5 nov. 2009) Turismo, sociale, infrastrutture: questi i tre principali punti qualificanti del programma della lista “Uniti per la Valle Elvo” capitanata dal sindaco di Mongrando nonché consigliere provinciale Gino Fussotto che, alle elezioni di sabato prossimo per la presidenza della Comunità Montana Valle Elvo, sfiderà la lista “Dalla Serra all’Elvo” che candida invece a presidente l’attuale sindaco di Occhieppo Superiore, Emanuele Ramella Pralungo.
«In realtà – spiega Gino Fussotto – sino al 3 settembre scorso esisteva l’accordo per la presentazione di una sola lista che avrebbe dovuto garantire, secondo calcoli precisi, un’equa rappresentanza tanto delle maggioranze quanto delle minoranze. Successivamente, da parte di alcuni comuni è invece emersa l’esigenza di presentare un’ulteriore lista».
Ma quali le ragioni di questa iniziativa, almeno secondo Gino Fussotto?
«Non voglio sollevare polemiche – risponde il sindaco di Mongrando -. Dico solo che non accetto che si ragioni sempre e solo in termini di do ut des: ti voto ma mi dai un assessorato. Ho preferito invece mantenere la barra sui progetti e sui programmi».
E turismo, sociale ed infrastrutture costituiscono infatti la triade principale del programma di “Uniti per la Valle Elvo”.
«Far crescere il turismo e sfruttare le valenze turistiche della Valle Elvo è per noi centrale – dice Fussotto -. Non voglio ripetere la solita lezioncina su Eurovillage, il Santuario di Graglia, con i suoi 200 posti letto, la rete ecomuseasle, la Passione di Sordevolo e altro. Qui si tratta piuttosto di mettere in rete, di far conoscere ad ampio raggio con una politica intelligente di comunicazione questo patrimonio: la nostra valle può tornare a produrre ricchezza partendo da questa sua potenzialità. Oggi, questa valle ha infatti smesso di produrre ricchezza: ecco allora che occorre attuare una politica attenta sui servizi sociali a vantaggio degli anziani e delle famiglie, magari spingendo l’acceleratore sull’assistenza ed il servizio domiciliare: a Mongrando, per esempio, abbiamo attuato un ambulatorio Asl di valle per i prelievi e, dall’asilo alla scuola media, la mensa scolastica serve 400 pasti al giorno con prodotti locali. Infine occorre mettere l’accento sulle infrastrutture per garantire lo sviluppo delle attività economiche e per evitare lo spopolamento degli ultimi alpeggi: il tutto nel rispetto dell’ecologia». Turismo, sociale, infrastrutture: questi i tre principali punti qualificanti del programma della lista “Uniti per la Valle Elvo” capitanata dal sindaco di Mongrando nonché consigliere provinciale Gino Fussotto che, alle elezioni di sabato prossimo per la presidenza della Comunità Montana Valle Elvo, sfiderà la lista “Dalla Serra all’Elvo” che candida invece a presidente l’attuale sindaco di Occhieppo Superiore, Emanuele Ramella Pralungo.
«In realtà – spiega Gino Fussotto – sino al 3 settembre scorso esisteva l’accordo per la presentazione di una sola lista che avrebbe dovuto garantire, secondo calcoli precisi, un’equa rappresentanza tanto delle maggioranze quanto delle minoranze. Successivamente, da parte di alcuni comuni è invece emersa l’esigenza di presentare un’ulteriore lista».
Ma quali le ragioni di questa iniziativa, almeno secondo Gino Fussotto?
«Non voglio sollevare polemiche – risponde il sindaco di Mongrando -. Dico solo che non accetto che si ragioni sempre e solo in termini di do ut des: ti voto ma mi dai un assessorato. Ho preferito invece mantenere la barra sui progetti e sui programmi».
E turismo, sociale ed infrastrutture costituiscono infatti la triade principale del programma di “Uniti per la Valle Elvo”.
«Far crescere il turismo e sfruttare le valenze turistiche della Valle Elvo è per noi centrale – dice Fussotto -. Non voglio ripetere la solita lezioncina su Eurovillage, il Santuario di Graglia, con i suoi 200 posti letto, la rete ecomuseasle, la Passione di Sordevolo e altro. Qui si tratta piuttosto di mettere in rete, di far conoscere ad ampio raggio con una politica intelligente di comunicazione questo patrimonio: la nostra valle può tornare a produrre ricchezza partendo da questa sua potenzialità. Oggi, questa valle ha infatti smesso di produrre ricchezza: ecco allora che occorre attuare una politica attenta sui servizi sociali a vantaggio degli anziani e delle famiglie, magari spingendo l’acceleratore sull’assistenza ed il servizio domiciliare: a Mongrando, per esempio, abbiamo attuato un ambulatorio Asl di valle per i prelievi e, dall’asilo alla scuola media, la mensa scolastica serve 400 pasti al giorno con prodotti locali. Infine occorre mettere l’accento sulle infrastrutture per garantire lo sviluppo delle attività economiche e per evitare lo spopolamento degli ultimi alpeggi: il tutto nel rispetto dell’ecologia». «Noi abbiamo raggiunto un accordo tra sindaci – spiega Ramella -. Mentre l’altra lista s’è fatta calare sulla testa da due assessori provinciali i nomi da candidare e gli incarichi. Per noi era inaccettabile… Fussotto? Nulla di personale contro, lui fa la sua strada, noi la nostra, a testa alta». Archiviata la polemica, Ramella chiarisce il suo pensiero/programma: «I servizi sociali sono al primo posto tra le priorità, con un’intesa da raggiungere tra l’ex Bassa e l’ex Alta Valle Elvo. Andrà verificata la modalità di gestione. Poi c’è la questione della nuova sede, che all’oggi non si conosce. Inoltre vanno pensate e programmate azioni di rilancio del turismo. Inoltre una voce importante dovranno averli progetti di utilizzo di energia rinnovabile. E poi penso alla gestione dei rifiuti e della polizia. Certo c’è la consapevolezza che senza soldi non si può fare nulla. E in questo senso il governo ha già previsto per il prossimo anno una diminuzione dei finanziamenti pari a circa 212 mila euro… Chiunque vinca le elezioni e sarà chiamato a governare, un bel problema». «E’ inaccettabile che le Comunità vengano tenute in vita, ma non sostenute – aggiunge Ramella -. Se si voglio abolire, se ne abbia il coraggio. La Regione ha dato un segnale forte, speriamo sia coerente».

5 novembre 2009

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