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Chiamparino si impegna sul Biellese

Chiamparino si impegna sul Biellese
Altro Biella Città, 17 Ottobre 2014 ore 23:31

Il venerdì biellese della  Giunta Chiamparino si è chiuso con un impegno forte del presidente dsel Piemonte verso il territorio, nonostante le gravi difficoltà finanzierie dell'ente regionale: arriveranno 600 mila euro  per affrontare le emergenze neve, strade e scuole.

“Stiamo effettuando un percorso di dialogo e di ascolto del territorio - ha dichiarato Chiamparino - che riteniamo utile per concentrare gli sforzi in un periodo nel quale le risorse economiche sono scarse e c’è la necessità di lavorare con unità di intenti. Dopo il giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul bilancio 2013, è certo che il disavanzo della Regione è di 2,5 miliardi, che potranno diventare 5 se la Corte Costituzionale accoglierà il ricorso della sezione di controllo della stessa Corte dei Conti su come vanno considerati i fondi del decreto legge 35 per il pagamento dei fornitori. Non staremo ad aspettare, ma chiederemo al Governo un’interpretazione autentica della norma, auspicando che queste somme siano considerate non come un’anticipazione da rimborsare in poco tempo ma come un prestito da restituire in 30 anni. Al Governo - ha ribadito - chiederemo amche un intervento straordinario per la rinegoziazione del debito e forme di contributo che diano come garanzia parte del patrimonio immobiliare. Se ci faranno intervenire sulle aliquote, saremo indisponibili a ritoccare l’Irap, in quanto avrebbe ricadute insostenibili per l’economia piemontese, e cercheremo di salvaguardare gli scaglioni più bassi dell’Irpef. Inoltre, stiamo riorganizzando la macchina regionale per razionalizzarla e recuperare risorse. I 2,5 miliardi di fondi europei sono gli unici finanziamenti freschi di cui si potrà disporre, ma anche la Regione dovrà mettere il proprio cofinanziamento. Tutti devono comunque rendersi conto che la situazione è difficile ed impone scelte radicali”.   
Riguardo alla situazione locale, il Presidente ha annunciato la volontà di far diventare il nuovo ospedale di Biella un punto di aggregazione per tutto il quadrante nord-orientale; la verifica nel nuovo piano dei trasporti della celere apertura dei cantieri della Pedemontana; il miglioramento del materiale rotabile e degli orari delle linee ferroviarie in attesa del nuovo gestore che entrerà in servizio nel 2016 dopo le gare; la disponibilità a finanziare ancora per un anno l’aeroporto di Cerrione; l’avvio di un ragionamento che permetta a Città Studi di avere ricadute dirette sul territorio in modo da non continuare a finanziare una sorta di sede distaccata dell’Università di Torino; il coinvolgimento del Biellese tra le aree che potranno ottenere ricadute in campo economico e turistico dall’Expo 2015.   
I rappresentanti di Camera di Commercio, Unione Industriale, Api, Ance, Coldiretti, Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, Cgil, Cisl, Uil ed i sindaci hanno espresso la necessità di intervenire su priorità come la creazione di infrastrutture digitali capaci di aumentare la competitività delle imprese, la formazione dei lavoratori del settore tessile, i mancati trasferimenti dei contributi già stanziati dalla Regione, l’erogazione dei fondi mancanti per il nuovo ospedale, l’accompagnamento nel riassetto istituzionale degli enti locali, il ripristino della legalità nel settore commerciale affinchè la concorrenza sia davvero uguale per tutti, la rivitalizzazione del commercio cittadino e degli esercizi di vicinato, un ruolo come sede universitaria per il nuovo ospedale, la disponibilità dei fondi già stanziati dalla Regione per l’assetto idrogeologico del territorio, l’allentamento del Patto di stabilità per i piccoli Comuni, le difficoltà finanziarie della Provincia e dei consorzi socio-assistenziali, il sostegno a Città Studi.
Replicando ai vari interventi, il Presidente Chiamparino e gli Assessori si sono soffermati sulla necessità di individuare le modalità di inserimento del nuovo ospedale nel quadrante, sui risparmi che si devono ottenere dall’attività delle aziende sanitarie e dalla prescrizione degli esami, sulla costruzione di un sistema ospedaliero in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini, sulla revisione delle politiche per l’internazionalizzazione, sul consolidamento delle bande larga e ultralarga. Inoltre, hanno annunciato uno stanziamento di 15 milioni di euro alle Province per garantire lo sgombero della neve, il riscaldamento delle scuole superiori e la chiusura delle verifiche sulle aziende che hanno ottenuto contributi dal Fondo di sviluppo rurale.

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